
I GIOVANI, LA FEDE E IL DISCERNIMENTO
Verso il Sinodo 2018: le indicazioni di un documento «incompleto»
LA VOCAZIONE DI MARTIN LUTERO
TRA FAUST E DON CHISCIOTTE
Il «teologumeno spagnolo»
LA NUOVA VIA DELLA SETA
Le ambizioni globali dell’economia cinese
LE AGROMAFIE
La Civiltà Cattolica è la più antica di tutte le riviste italiane ancora attive. È stata fondata a Napoli da un gruppo di gesuiti italiani e il primo numero è stato stampato il 6 aprile 1850.
Scorrendo le annate de La Civiltà Cattolica, dato il suo carattere di rivista di attualità, si può avere un panorama abbastanza completo delle vicende religiose e politiche italiane (e in misura più limitata, mondiali) dal 1850 a oggi «dal punto di vista cattolico». Inoltre, la rivista ha accompagnato la storia d’Italia dal suo nascere a oggi.
Ultima pubblicazione 4011-4013
Chi è il "cattivo pastore"?
Dal "De ecclesia" alla "Lumen gentium"
Giovani, cultura e discernimento.
I consigli di Agostino e Basilio
La questione Qatar
La Colombia in attesa di Papa Francesco
Aumentano gli atei tra i giovani italiani?
Dolorosi itinerari di libertà.
L'arte racconta i rifugiati
Arvo Part: il sacro e il religioso nella musica
La Civiltà Cattolica è la più antica di tutte le riviste italiane ancora attive. È stata fondata a Napoli da un gruppo di gesuiti italiani e il primo numero è stato stampato il 6 aprile 1850.
Scorrendo le annate de La Civiltà Cattolica, dato il suo carattere di rivista di attualità, si può avere un panorama abbastanza completo delle vicende religiose e politiche italiane (e in misura più limitata, mondiali) dal 1850 a oggi «dal punto di vista cattolico». Inoltre, la rivista ha accompagnato la storia d’Italia dal suo nascere a oggi.
Ultima pubblicazione 4011-4012
Esercizio Zen e meditazione cristiana
La misericordia eterna del Signore
I cristiani nel mondo islamico
La teoria del tempo e l'attualità di sant'Agostino
La Chiesa e il lavoro in Italia
India tra democrazia e nazionalismo
Giovanni de Brito, martire in India
Il pensiero contemporaneo torna ad essere realista?
Arte cristiana e cultura contemporanea
"Il viaggio a Reims" di Rossini
Descrizione di "LA CIVOLTA' CATTOLICA 4010 15 LUG./5-19 AGO 2017
La Civiltà Cattolica è la più antica di tutte le riviste italiane ancora attive. È stata fondata a Napoli da un gruppo di gesuiti italiani e il primo numero è stato stampato il 6 aprile 1850.
Scorrendo le annate de La Civiltà Cattolica, dato il suo carattere di rivista di attualità, si può avere un panorama abbastanza completo delle vicende religiose e politiche italiane (e in misura più limitata, mondiali) dal 1850 a oggi «dal punto di vista cattolico». Inoltre, la rivista ha accompagnato la storia d’Italia dal suo nascere a oggi.
Ultima Pubblicazione 4010
FONDAMENTALISMO EVANGELICALE E INTEGRALISMO CATTOLICO
LA NASCITA DI UNA TEOLOGIA PAN-ASIATICA
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OVIDIO: IL BIMILLENARIO DEL POETA LATINO
LE AMMINISTRATIVE 2017
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Il rapporto annuale del Centro Astalli
LA CRISI IN BURUNDI
CINQUE NUOVI CARDINALI PER LA CHIESA
LA FANTASCIENZA E LA SENSIBILITÀ CATTOLICA
Un’esperienza
La Civiltà Cattolica è la più antica di tutte le riviste italiane ancora attive. È stata fondata a Napoli da un gruppo di gesuiti italiani e il primo numero è stato stampato il 6 aprile 1850.
Scorrendo le annate de La Civiltà Cattolica, dato il suo carattere di rivista di attualità, si può avere un panorama abbastanza completo delle vicende religiose e politiche italiane (e in misura più limitata, mondiali) dal 1850 a oggi «dal punto di vista cattolico». Inoltre, la rivista ha accompagnato la storia d’Italia dal suo nascere a oggi.
Ultima Pubblicazione 4009
1/15 LUGLIO 2017
La visita del Papa al Presidente della Repubblica
Il significato della politica internazionale di Francesco
«Parrhesia»: la libertà di parola nel primo cristianesimo
Il dubbio: insidia o opportunità?
Iran: gli sciiti nel mirino dell’Isis
Una globalizzazione da governare
«Nessuno lancia un sasso là dove ha posto un recipiente del latte» (Ntawe utera ibuye aho yajishe igisabo). La saggezza di questo detto ruandese è quanto mai appropriata se pensiamo allo sfruttamento dell’ambiente. Stiamo continuando a lanciare sassi contro il nostro bene più prezioso, contro ciò che ci dà il sostentamento, la nostra «casa comune».
La maggior parte degli studi sul cambiamento climatico e sulle crisi ambientali sono stati prodotti o guidati dall’Occidente; ciò nonostante, la crisi degenera. Per questo ci uniamo ad altri teologi, come Laurenti Magesa, per affermare che la spiritualità africana può offrire un contributo, un’etica alternativa di fronte alle crisi ecologiche. Può darci delle chiavi per una profonda comprensione dell’esortazione di papa Francesco a prenderci cura della nostra «casa comune», la Laudato Si’, e per entrare in dialogo con essa.
L’ecologia rappresenta una nuova frontiera per l’etica teologica. Tuttavia, data la complessità della questione, è necessario che le diverse aree regionali imparino l’una dall’altra. Non c’è individuo o comunità che possa affermare di avere tutte le risposte. Quello che è chiaro è che la crescente distruzione dell’ambiente è in massima parte imputabile all’attività umana. E vi sono soprattutto moltitudini di poveri, uomini e donne, che restano sotto le macerie di un pianeta che crolla.
C’è dunque un urgente bisogno di riconciliarsi con il creato e di una solidarietà finalizzata a trovare soluzioni e pratiche comuni per ridurre al minimo la crescente devastazione del pianeta. La tecnoscienza da sola non basta.
Quali sono le risorse presenti nella spiritualità africana per affrontare questa degenerazione? La spiritualità africana, in estrema sintesi, rammenta agli esseri umani che il creato è essenzialmente sacro. Per questo cerca di mettere in relazione (religare) la persona a Dio e affonda le sue radici nel modo in cui gli africani vedono il mondo e agiscono in esso. È una combinazione integrata di un sistema di credenze e di modelli di comportamento. Fa riferimento a pensieri e azioni degli individui e dell’intera società. Questa spiritualità accomuna molti Paesi africani, dal momento che si trovano modelli di vita simili in culture differenti. Nell’articolo, quindi, proponiamo alcuni simboli e temi provenienti dalle culture africane, i quali, se opportunamente compresi, fatti propri o adattati, possono promuovere la nostra consapevolezza ecologica e la preservazione dell’ambiente.
La Civiltà Cattolica è la più antica di tutte le riviste italiane ancora attive. È stata fondata a Napoli da un gruppo di gesuiti italiani e il primo numero è stato stampato il 6 aprile 1850.
Scorrendo le annate de La Civiltà Cattolica, dato il suo carattere di rivista di attualità, si può avere un panorama abbastanza completo delle vicende religiose e politiche italiane (e in misura più limitata, mondiali) dal 1850 a oggi «dal punto di vista cattolico». Inoltre, la rivista ha accompagnato la storia d’Italia dal suo nascere a oggi.
Ultima Pubblicazione 4007
3/17 giugno 2017
Il cattolicesimo in Cina nel XXI secolo
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La diplomazia dei ponti. Incontro con il Card. Parolin e l'on. Gentiloni
10 ANNI DA APARECIDA
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LE ELEZIONI PRESIDENZIALI IN FRANCIA E IL FUTURO DELL’EUROPA
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VERSO IL XV SINODO DEI VESCOVI
Giovani, fede e discernimento vocazionale
PRIMO LEVI, «MARTIRE» DELLA «SHOAH»
«LA PENTECOSTE»: UN BICENTENARIO MANZONIANO
L’ITALIA DIVENTA PIÙ ANZIANA
LA RUSSIA TRA L’EUROPA E L’ASIA
Verso Oriente alla ricerca di se stessa?
Vladimir Pachkov
Quaderno 4005
pag. 276 - 284
Anno 2017
Volume II
ABSTRACT – Dopo aver guardato per decenni ad Occidente, la Russia è stata posta, dalla crisi ucraina iniziata nel 2014, in una nuova condizione sullo scacchiere internazionale. Questo è avvenuto proprio quando si stava per consolidare una collaborazione tra la Germania e la Russia che potesse costituire la base di una «Grande Europa», un’area comune da Lisbona a Vladivostok.
Occorre dire che tutti i tentativi della Russia di conformarsi a modelli occidentali, inclusa la perestrojka, sono falliti; anche se talvolta ci sono voluti decenni, e qualche volta persino secoli, perché il fallimento si rendesse manifesto. Per esempio, il tentativo intrapreso da Pietro il Grande – quello della Russia europea – è divenuto quasi un mito. Ma, al di là dei successi ottenuti con le riforme, si può dire in definitiva che le conseguenze di quel tentativo per il Paese furono disastrose. Un tema che ritorna in ciascun tentativo è la distanza tra le attese delle élites intellettuali e quelle del «popolo».
La recente partnership con la Cina, fondata non solo su una convenienza reciproca, ma anche su valori comuni, sembra indicare ora la possibilità di una svolta verso Oriente, verso una «grande Asia», più che verso una «grande Europa».
Uno dei motivi che spiegano l’avvicinamento tra la Russia e la Cina è anche l’amicizia tra Putin e Xi Jinping. Essi si considerano a vicenda uomini forti e ritengono che la loro amicizia possa costituire il presupposto per stabilire buone relazioni, almeno per alcuni anni. Naturalmente la Russia e la Cina non hanno sempre le stesse vedute sulle questioni internazionali. Entrambe però ritengono che la politica estera degli Stati Uniti conduca solo al caos, come mostra la situazione del Vicino Oriente.
Ciò che sta accadendo oggi in Russia è il tentativo di una modernizzazione fondata sull’integrazione e sull’equilibrio, che è già stata conseguita con maggiore successo in Giappone – che ha però un governo democratico – e recentemente anche in Cina. Si cerca di integrare i valori del Paese con quelli provenienti dall’esterno.
La Russia ha già tentato di rinnegare la propria storia e di diventare ciò che non era, mediante riforme o rivoluzioni artificiose, con conseguenze catastrofiche. Per questo sembra opportuno prestare attenzione a questo nuovo tentativo di far cessare il conflitto sociale interno e di trovare finalmente una via russa alla modernità.
«L’EUROPA MERITA DI ESSERE COSTRUITA»
A 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma
CRISTIANI E MUSULMANI NELL’EUROPA DEL FUTURO
BENEDETTO XVI E IL PROBLEMA DEL «RELATIVISMO» NELLA PASTORALE ECCLESIALE
LA VITA RELIGIOSA: PARTECIPAZIONE A UNA CHIAMATA UNIVERSALE
LA POLITICA ESTERA DI DONALD TRUMP