
Il diario epistolare di Emanuela Violani - un nome fittizio per un urlo di dolore e un atto d'accusa - racconta l'esperienza di abuso subìto da una ragazza con gravi disagi familiari da parte del sacerdote cui si era rivolta in cerca di aiuto. Una drammatica e commovente storia di violenza, colpevolizzazione e omertà che la porta dritta all'autolesionismo e al tentato suicidio, fino all'arduo cammino - mai davvero concluso - verso un nuovo inizio.
Com'è possibile pensare la Trinità conservando un rigoroso monoteismo? Ovvero, com'è possibile pensare le tre persone divine nell'unità di Dio?
Vero e proprio cuore comune della fede di cattolici, evangelici e ortodossi, elemento imprescindibile per un'autentica comprensione del Dio cristiano, la dottrina trinitaria comporta difficoltà di comprensione tali da farne "il più profondo mistero divino".
Facendo riferimento alle testimonianze bibliche nonché alle correnti religiose e filosofiche dei primi secoli, Helmut Fischer ripercorre con grande chiarezza e competenza il processo storico e culturale di elaborazione del concetto cristiano di Dio, illustrando come si sia sviluppato, che cosa significhi e come si caratterizzi il modello concettuale della Trinità.
Nella primavera del 1924, il giovane Dietrich Bonhoeffer, in compagnia del fratello Klaus, si reca in Italia, fermandosi in particolare nella capitale e in Sicilia. Da qui i due fratelli intraprendono un avventuroso viaggio in Libia, terminato anzitempo con la loro mai chiarita espulsione.
Nel volume, le parole del futuro teologo si accompagnano a immagini dei luoghi visitati, a fotografie inedite, scattate dai due fratelli, nonch´ a lettere, molte in prima traduzione italiana, che essi scambiarono con amici e parenti.
Dalle pagine di Dietrich emerge l'acuta osservazione del nostro Paese e del comportamento degli italiani nella colonia libica. Possiamo così seguirne l'emozionante incontro con la Roma antica e, soprattutto, la scoperta del cattolicesimo romano: un'esperienza, questa, che influenzerà significativamente la riflessione del teologo maturo.
La ricerca e le questioni teologiche, antropologiche, etiche ed economico-sociali collegate
Il conflitto tra valori talvolta ugualmente difendibili
Libertà di ricerca, tutela della salute, salvaguardia dell'embrione…
La ricerca sulle cellule staminali solleva grandi speranze per le possibilità terapeutiche che potrebbe dischiudere, ossia per combattere patologie al momento giudicate incurabili.
La medesima ricerca solleva tuttavia quesiti teologici, antropologici, etici ed economico-sociali di grande complessità: libertà di ricerca, tutela della salute, equità nell'assegnazione delle risorse, salvaguardia dell'embrione sono infatti valori egualmente difendibili che entrano in aperto conflitto.
A partire dal documento sulle staminali della "Commissione bioetica" della Chiesa valdese, e in continuità con larga parte delle riflessioni etiche e teologiche del protestantesimo storico europeo su temi quali la responsabilità individuale e la laicità dello Stato, il volume avvia un dialogo interdisciplinare con intellettuali laici e credenti, protestanti e cattolici.
Saggi di:
Alberto Bondolfi, Donald Bruce, Elena Cattaneo, Paolo Cattorini, Elvio Fassone, Giulio Giorello, Demetrio Neri, Anna Rollier, Amedeo Santosuosso, Luca Savarino, Paolo Vineis.
La violenza degli uomini e la rovina della Terra
Noè, l'uomo giusto che salva la sua famiglia e gli animali
La colomba che annuncia il ritirarsi delle acque…
Il Signore disse a Noè: "Dovrai costruire una gigantesca arca con legno di cipresso e riempirla con una coppia di ogni tipo di animale per ripopolare la Terra dopo il diluvio". Noè rimase in silenzio, a bocca aperta.
Aveva seicento anni e davanti a sé il compito di salvare la creazione.
In questi ultimi anni si sono moltiplicati i libri contro la fede cristiana e, più in generale, la religione in ogni sua forma ed espressione.
Libri quali L'illusione di Dio di Richard Dawkins, Dio non è grande di Christopher Hitchens, sottotitolato Come la religione avvelena ogni cosa, o Perché non possiamo essere cristiani di Piergiorgio Odifreddi forniscono ragioni per non credere e si prefiggono di dimostrare che l'ateismo è il traguardo dell'"uomo adulto", l’approdo inevitabile della ragione libera.
Senza polemiche o confutazioni, in queste pagine Paolo Ricca intende offrire ai lettori, attraverso una serie di commenti biblici, le "ragioni per credere" e accedere a una fede che non inquina nulla, non ha nulla di assurdo né, tanto meno, di infantile.
Quella di Antonio Banfo è una storia di fede e di impegno politico. Operaio della Fiat Grandi Motori, a trent'anni scopre la fede evangelica e diventa membro della chiesa dei Fratelli: fino alla morte avrà la Bibbia in mano. Fortemente sindacalizzato, tratta con la Fiat, infonde nei compagni di lavoro il senso della loro dignità e dei loro diritti. Fin dal 1921 è inoltre membro del Partito comunista - diventato clandestino dal 1926 -, militanza che gli causa un anno e mezzo di prigione ma gli permette di diventare dirigente delle Sap (Squadre di azione patriottica), che saranno l'anima della Resistenza nelle fabbriche. Barbaramente fucilato assieme al genero, Salvatore Melis, a una settimana dal 25 aprile 1945, Banfo rimane un simbolo di ciò che può essere una fede cristiana aperta ai problemi del tempo presente. Banfo, un esempio di fede cristiana aperta ai problemi del presente. La militanza politica, la prigione, la fucilazione a una settimana dal 25 aprile con il genero Salvatore Melis. Con un intervento di Giorgio Bouchard sulla presenza degli evangelici nella Resistenza.
I privilegi concessi alla chiesa dal Concordato
La Democrazia Cristiana come partito dichiaratamente confessionale
L'elettorato cattolico, trasversale all'interno dello schieramento politico italiano
Saggio di Piero Bellini
Dibattito: Stefano Sicardi, Vittorio Villa
Caduto il regime temporale, in Italia la Chiesa cattolica romana ha convertito il condizionamento geopolitico - l'opposizione all'unione tra il Nord e il Sud, che ne avrebbe accerchiati i possedimenti - in condizionamento elettoralistico.
Ciò che sconcerta è però soprattutto il modo in cui il mondo politico - per come in concreto è congegnato e per come interpreta in concreto il proprio ufficio - è solito rispondere alle sollecitazioni prelatizie.
Ovvero sconcerta - e inquieta - l'incondizionata e quasi aprioristica adesione dei politici ai pronunciamenti della gerarchia sacerdotale su tematiche di generale interesse, di cui per dovere costituzionale dovrebbero invece farsi interpreti e curatori...