
Nella prima evangelizzazione, come nella nuova evangelizzazione, si realizza il compimento del disegno di salvezza di Dio nel mondo e nella storia. Esso mira alla riunione dei popoli e alla ricapitolazione di tutte le cose in Cristo (Ef 1,10). Alla fine, Dio sarà «tutto in tutti» (1Cor 15,28). ... Questa riunione è, in ultima analisi, l’azione e la missione di Dio. Un analogo superamento escatologico dei confini avviene anche nel movimento ecumenico. Come nella missione la Chiesa, attraverso l’incontro con le culture dei popoli, realizza concretamente sul piano storico la propria cattolicità, così nell’ecumenismo, attraverso il dialogo con le altre Chiese e comunità ecclesiali, essa esprime la propria autocomprensione. Non si tratta di un semplice ritorno degli altri cristiani in seno alla Chiesa cattolica, ma di un processo dialogico.
Il concilio Vaticano II ha effettuato questo cambiamento di prospettiva e insieme dichiarato irreversibile la scelta ecumenica della Chiesa cattolica. Su questa strada hanno camminato in seguito tutti i papi, da Paolo VI a Benedetto XVI.
Le pagine del card. Kasper mostrano come tale dialogo non sia un semplice scambio di idee, ma uno scambio di doni. In concreto, nella situazione di divisione, la Chiesa cattolica non può essere se stessa. Nel dialogo non rinuncia a nulla, ma matura verso la propria pienezza cattolica e insieme arricchisce anche le altre Chiese e comunità ecclesiali con i propri doni. Così tutte possono crescere insieme fino alla pienezza di Gesù Cristo. La missione e l’ecumenismo non producono una nuova Chiesa, ma una Chiesa rinnovata che tende alla piena comunione.
Sommario
Prefazione. Parte I. 1. La spiritualità ecumenica. 2. Unitatis redintegratio: carattere vincolante dell’ecumenismo. 3. Unitatis redintegratio: una lettura nuova. Parte II. 4. Rileggendo la dichiarazione sull’ebraismo Nostra aetate. 5. L’Antica e la Nuova Alleanza nel dialogo ebraico-cristiano. 6. Parola di Dio e unità della Chiesa. Parte III. 7. Il concilio Vaticano II e il mondo contemporaneo. 8. Il dramma spirituale dell’Europa. 9. Movimento ecumenico ed evangelizzazione.
Note sull'autore
Walter Kasper è nato il 5.3.1933 ad Heidenheim/Brenz, nella diocesi di Rottenburg-Stoccarda (Germania). Già professore presso le Facoltà di teologia di Münster e di Tubinga, il 17.4.1989 è nominato vescovo di Rottenburg-Stoccarda. Nel 2001 Giovanni Paolo II lo nomina presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, di cui era già segretario dal 1999.
Ha ricevuto riconoscimenti ufficiali e lauree honoris causa da numerose università del mondo (Washington, Baltimora, Strasburgo, Tubinga). Giovanni Paolo II lo ha creato cardinale nel concistoro del 21.2.2001.
È membro delle Congregazioni: per la dottrina della fede; per le Chiese orientali; del Pontificio consiglio della cultura; del Tribunale supremo della Segnatura apostolica; del Consiglio ordinario della Segreteria generale del sinodo dei vescovi.
La questione del Messia è il punto centrale del dissenso nel dialogo ebraico-cristiano: essa è quindi di particolare significato per l’attualità interreligiosa. Ma in che termini l’Antico Testamento parla di questa figura? Spesso le riletture dell’Antico fatte a partire dal Nuovo Testamento ... hanno portato a offuscare la molteplicità delle attese messianiche nel giudaismo. Dal canto loro, i quattro vangeli documentano che la vita e l’opera di Gesù furono interpretate dai discepoli in maniera messianica. Ma in che senso Gesù di Nazaret è il Messia?
Il testo costituisce la quinta uscita di una collana che illustra che cosa dicono l’Antico e il Nuovo Testamento sui temi fondamentali della fede. Ogni tema è presentato da due autori: uno per l’Antico e uno per il Nuovo Testamento, che poi, in un dialogo conclusivo, discutono come le idee centrali dell’AT vengono filtrate, assunte o modificate nel NT. Il lettore può così percepire la tensione e l’unità esistente tra i due Testamenti.
Ecco il piano completo dell’opera: 1. C. Dohmen - T. Söding, Il Dio uno; 2. K. Koenen - R. Kühschelm, La fine dei tempi (2001); 3. J. Schreiner - R. Kampling, Il prossimo lo straniero il nemico (2002); 4. G. Vanoni - B. Heininger, Il Regno di Dio (2004); 5. H.-J. Fabry - K. Scholtissek, Il Messia; 6. C. Brüning - K. Kertelge, Il problema del male; 7. G. Fischer- K. Backhaus, Espiazione e riconciliazione (2002); 8. G. Steins - M. Theobald, La creazione; 9. I. Müllner - P. Dschulnigg, Feste ebraiche e feste cristiane; 10. U. Berges - R. Hoppe, Povero e ricco; 11. C. Frevel - O. Wischmeyer, L’uomo; 12. F.-L. Hossfeld - K. Berger, Lo Spirito di Dio; 13. P. Deselaers - C.-P. März, Morte e risurrezione.
Sommario
I. Antico Testamento (H.-J. Fabry). 1. Definizioni introduttive. 2. Terminologia. 3. Il fenomeno «unto» quale punto di partenza. 4. Le radici delle attese messianiche nell’Antico Testamento. 5. Attese messianiche nel Protogiudaismo. 6. Attese del Messia negli scritti di Qumran. 7. Tesi riassuntive. II. Nuovo Testamento (K. Scholtissek). 1. Introduzione. 2. Il linguaggio dell’«unzione» nel Nuovo Testamento. 3. Gesù di Nazaret la domanda storica di chiarificazione. 4. Paolo. 5. I discepoli di Paolo. 6. Il Messia Gesù nella testimonianza dei quattro vangeli. 7. Ulteriori testimonianze neotestamentarie. 8. Sguardo retrospettivo e prospettivo. III. Dialogo. Antico Testamento (H.-J. Fabry). Nuovo Testamento (K. Scholtissek). Bibliografia.
Note sugli autori
Heinz-Josef Fabry (1944), dottore in teologia, è docente di Antico Testamento all’Università di Bonn.
Klaus Scholtissek (1962), dottore in teologia, insegna alla Facoltà cattolica di teologia dell’Università di Würzburg; è professore e decano all’Anno di studi teologici a Gerusalemme.
La necessità di ricalibrare la spiritualità cristiana sulla parola di Dio e sulla celebrazione liturgica è una delle acquisizioni più importanti del Vaticano II e del post-concilio, poiché ha determinato la fine di un’epoca spesso condizionata dal devozionismo e da tendenze emotivo-psicologiche ... non sempre consoni alla parola di Dio e rispettosi dell’importanza della liturgia.
Non manca tuttavia chi ancora continua a pensare alla liturgia prevalentemente in termini di ritualità, e proprio per questo l’autore sottolinea l’importanza di riaffermarne il valore in termini di ricchezza spirituale.
Il volume illustra lo stretto rapporto che intercorre tra la liturgia e la vita spirituale, intesa come esperienza personale ed ecclesiale di Dio che, attraverso lo Spirito Santo, agisce nella liturgia e nel silenzio dei cuori. Lo studio si prefigge di gettare un ponte tra teologia e pastorale: dopo alcuni capitoli di impostazione storica e argomentativa, delinea le coordinate teologiche di una spiritualità che si alimenta dalla liturgia, per chiudere sul rapporto che deve intercorrere tra la liturgia, le devozioni popolari e i pii esercizi di pietà.
Sommario
Presentazione. 1. Liturgia e vita spirituale. 2. La controversia sulla spiritualità liturgica. 3. Le fonti della spiritualità cristiana. 4. La liturgia culmine e fonte della vita spirituale. 5. Le coordinate teologiche della spiritualità liturgica. 6. La mistagogia: modello e sorgente di vita cristiana. 7. Liturgia, devozioni e pii esercizi. Conclusione. Bibliografia.
Note sull'autore
Mauro Paternoster, della congregazione degli Stimmatini di Verona, ha compiuto gli studi di specializzazione in teologia liturgica presso l’Istituto di S. Giustina (Padova) e il Pontificio Istituto Liturgico di S. Anselmo (Roma). Dal 1976 insegna allo STIP di Bari e dal 2001 è ordinario di teologia liturgica presso l’ITP di Molfetta. Nel 2004 ha insegnato spiritualità liturgica presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma. Fra le sue pubblicazioni si segnalano: Erano assidui nella preghiera. Riflessioni sulla Liturgia delle Ore, Roma 1990; Lo spirito delle origini, Bellizzi (SA) 2001; Varietates Legitimae. Liturgia Romana e inculturazione, Città del Vaticano 2004.
La circostanza che ha originato la realizzazione del volume è data dal fatto che l’autore si prepara a lasciare, dopo venticinque anni, l’insegnamento biblico a Bologna, perché chiamato a ricoprire l’incarico di rettore dell’Almo Collegio Capranica di Roma.
Gli studi raccolti coprono ... un ampio spettro dal punto di vista della materia indagata e del loro genere e sono tutti contraddistinti da alcune costanti ermeneutiche: interesse teologico rigoroso, preoccupazione culturale senza incertezze, sensibilità pastorale originale legata a un’acutezza di lettura spirituale.
Se l’autore è principalmente uno studioso dei Vangeli sinottici, è l’insieme del Nuovo Testamento a costituire l’orizzonte della sua ricerca. La sua esegesi s’intreccia volentieri con la teologia, la spiritualità, l’attenzione al presente e al futuro della Chiesa. Nel commentare i testi biblici, egli resta costantemente interessato a una lettura delle Scritture che parli all’oggi della Chiesa e del credente e, parimenti, alle situazioni caratteristiche del mondo contemporaneo.
Sommario
Presentazione (M. Marcheselli). I. Gesù di Nazaret. 1. La parola di Gesù sulla croce del discepolo nella comprensione dei vangeli. 2. Gesù e gli stranieri. 3. Gesù di Nazaret, le Scritture e lo Spirito. 4. I miracoli di Gesù. 5. La paura di Gesù al Getsemani nel racconto secondo Marco. 6. Gesù e la sua morte secondo Mc 15,33-37. 7. L’ultima parola di Gesù secondo Luca e il racconto della morte di Stefano in Atti. 8. Criteri di storicità e storia di Gesù oggi. II. Cristologia nel Nuovo Testamento. 9. La scoperta di Cristo verità di Dio e verità dell’uomo. Il percorso neotestamentario. 10. Gesù, la sapienza e la legge nel Vangelo secondo Matteo: un sondaggio in Mt 11-13. 11. Il racconto lucano dell’infanzia di Gesù e la cristologia. 12. La terza apparizione del Risorto nel Vangelo secondo Luca. 13. L’antitesi tra Adamo e Gesù nelle lettere paoline. 14. Teologia della creazione nella Lettera agli Efesini. III. Le Scritture nella Chiesa. 15. Bibbia e inculturazione della fede.
16. La Bibbia nell’evento dell’evangelizzazione. 17. Il servizio della Parola e la problematica dell’ascolto nella tradizione del Nuovo Testamento: la testimonianza di Luca. 18. Esperienze ed esempi di fractio verbi nella tradizione biblica. 19. Spiritualità cristiana e bisogno odierno di spiritualità. 20. Chiesa e missio ad gentes nelle Scritture neotestamentarie. Appendice. Pubblicazioni di Ermenegildo Manicardi (1981-2004). Indici.
Note sull'autore
Monsignor Ermenegildo Manicardi (1948), della diocesi di Carpi (MO), insigne biblista, dal 1987 è preside dello Studio teologico accademico bolognese eretto il 29 marzo 2004 in Facoltà teologica dell’Emilia-Romagna. Nel giugno 2004 è stato nominato rettore dell’Almo Collegio Capranica di Roma. Autore di numerosi contributi su riviste scientifiche, ha curato per le EDB i volumi: Teologia ed evangelizzazione. Saggi in onore di mons. Serafino Zardoni, Bologna 1993 e, in collaborazione con Fabio Ruggiero, Liturgia ed evangelizzazione nell’epoca dei Padri e nella Chiesa del Vaticano II. Studi in onore di Enzo Lodi, Bologna 1996.
«La tenerezza non è lontana da noi: è inscritta come un germoglio nelle profondità del nostro essere; attende solo di venire alla luce e di sbocciare: essa ci è offerta come stupore di essere, di amare, di contemplare con meraviglia sempre nuova le infinite sinfonie dell’universo, stupore di ... adorare». L’unica condizione – ci dice l’autore – è avere occhi per scorgerla, un cuore per sentirla, mani per stringerla e ridonarla, un animo forte per conservarla intatta e testimoniarla.
Le ‘briciole di tenerezza’ da lui proposte – sotto forma di pensieri, poesie, preghiere –, come piccole luci ai bordi della strada per orientare il cammino della vita e aiutare a realizzarlo in pienezza, costituiscono un invito a volgere lo sguardo in direzione di Dio-Amore, sorgente di ogni tenerezza.
Sommario
Introduzione. I. Pensieri sparsi. II. Poesie in libertà. III. Preghiere di tenerezza. IV. Lettere di bambini a Dio. Conclusione. Una tenerezza conquistata.
Note sull'autore
Carlo Rocchetta, già docente di sacramentaria alla Pontificia Università Gregoriana di Roma e alla Facoltà teologica di Firenze, è socio fondatore della Società italiana per la ricerca teologica (SIRT) e dell’International Academy for Marital Spirituality (INTAMS), nonché docente all’Istituto teologico di Assisi. Per le EDB dirige la collana «Corso di teologia sistematica». Ha pubblicato: Storia della salvezza e sacramenti, Roma 1976; I sacramenti della fede, Bologna 32001; Sacramentaria fondamentale, Bologna 31999; Per una teologia della corporeità, Torino 1990; «Fare» i cristiani oggi, Bologna 22001; Il sacramento della coppia, Bologna 42003; Teologia della tenerezza, Bologna 32002; L’invocazione del Nome di Gesù, Bologna 2002; Viaggio nella tenerezza nuziale. Per ri-innamorarsi ogni giorno, Bologna 22004; Elogio del litigio di coppia. Per una tenerezza che perdona, Bologna 2004; con M. Florio: Sacramentaria speciale I. Battesimo, confermazione, eucaristia, Bologna 2004.
«Il Padre nostro mi fa felice, anzi mi esalta perché raccoglie in sette domande la somma dei miei desideri. Perché mi autorizza a parlare a Dio chiamandolo “padre”, e con ciò mi chiama a diventare figlio e fratello d’ognuno. Perché mi garantisce che tutto questo non è un’illusione, dal momento ... che quelle parole ci furono dettate da Gesù, che mise in esse la sostanza della sua preghiera e la fece nostra».
L’intenzione dell’autore è mostrare come il Padre nostro possa riempire le giornate di un uomo del terzo millennio. L’esperienza della preghiera di Gesù è narrata con il linguaggio e gli strumenti del giornalista, tenendo d’occhio la vita quotidiana. «È in essa – scrive l’autore – che il Padre nostro mi fa la migliore compagnia e io qui provo a far girare la notizia».
Sommario
Introduzione. Osiamo dire: Padre nostro. Padre nostro che sei nei cieli. Sia santificato il tuo nome. Venga il tuo Regno. Sia fatta la tua volontà come in cielo e così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano. Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori. Non ci indurre in tentazione. Ma liberaci dal Male. Per un uso sperimentale della preghiera di Gesù. Al Padre nostro ci arrivo per ultimo. Riscoprire il desiderio come categoria cristiana. Alla scuola di Tommaso e Teresa. Fargli compagnia sul monte. Seguirlo nella ricerca dei giusti. Fare propria la sua veduta generosa.
Note sull'autore
Luigi Accattoli, da 23 anni giornalista del Corriere della Sera, collabora con la rivista Il Regno da più di 30 anni. Nato a Recanati (MC) nel 1943, vive a Roma con la sposa Maria Luisa Cozzi e ha cinque figli (Valentino, Agnese, Beniamino, Matilde, Miriam). Dal 1975 al 1981 ha lavorato a La Repubblica. È autore di una biografia di Giovanni Paolo II, pubblicata in occasione dei vent’anni di pontificato: Karol Wojtyla. L’uomo di fine millennio, San Paolo 1998, tradotta in nove lingue. Con le EDB ha pubblicato: Io non mi vergogno del Vangelo. Dieci provocazioni per la vita quotidiana del cristiano comune (82004) e – in collaborazione con il vescovo Dante Lafranconi – Non stancatevi del Vangelo. Un vescovo e un papà ai catechisti e agli educatori (32004); Dimmi la tua regola di vita. Cinque tracce dell’avventura cristiana nella città mondiale (2002); Islam. Storie italiane di buona convivenza (2004).
Come spiegare ai cambogiani chi è Gesù se non mettendolo a confronto con la figura più alta della loro tradizione religiosa, ovvero Gautama Siddharta, venerato come Buddha?
L’autore del volume, di cui, per la sua storia personale, è ormai difficile dire se sia più francese od orientale, ... accosta la vita e gli insegnamenti dei due grandi “geni religiosi” per mostrarne prossimità e divergenze in tema di salvezza, uso dei beni, rapporto con il dolore, idea di libertà.
E chi meglio di lui potrebbe spiegare a un europeo chi è Buddha e che cos’è il veramente il buddhismo?
Le sue pagine, in parte nate con l’intento di far conoscere la religione cristiana ai buddhisti cambogiani, senza sincretismi ma anche senza previe chiusure, possono aiutare noi occidentali a meglio comprendere una religione che ormai conta molti adepti anche in Italia.
Sommario
Presentazione (F. Strazzari). 1. L’enigma della vita. 2. Gautama e Gesù. 3. Il Cristo e il Buddha.
4. La salvezza. 5. La Chiesa.
Note sull'autore
François Ponchaud (Sallanches [Alta Savoia - F] 1939), ordinato sacerdote della Società per le missioni estere di Parigi nel 1964, vive in Cambogia dal 1965. Espulso dai khmer rossi nel 1975, poco dopo pubblicò Cambodge année zero, la prima testimonianza sul regime di Pol Pot, tradotto anche in lingua italiana (Cambogia anno zero, Milano 1977). Rientrato nel 1993, scrisse La cathédrale de la Rizière per far conoscere al mondo la cultura khmer e la storia dell’evangelizzazione cristiana del paese. Docente di Sacra Scrittura, nel 1998 è stato nominato vicario generale della prefettura apostolica di Kompong-Cham. È noto per la sua instancabile opera di inculturazione: in lingua khmer ha tradotto lezionari e messali, nonché redatto numerosi testi di esegesi biblica.
Note sul curatore
Francesco Strazzari è presbitero della Chiesa di Vicenza. Giornalista, collabora con la rivista Il Regno, spesso in qualità di inviato. Con F. Ponchaud ha instaurato rapporti di amicizia e consuetudine. Per le EDB ha pubblicato: i saggi-intervista a E. Schillebeeckx, Sono un teologo felice (1993) e Cerco il tuo volto. Conversazioni su Dio (2005); Testimoni di speranza (2002) e, con A. Filippi, La cosa più importante per la Chiesa del 2000 (1999). Ha inoltre curato i volumi: Io donna prete (1994); Dal carcere di Londra… (1995); J. Loew, Madeleine Delbrêl. Dall’ateismo alla mistica. Con un ritratto di J. Loew (21998) e la pubblicazione dei testi di E. Zoghby, Fede senza paura (1997) e Il Credo dell’amore (1999), e di J.-M.R. Tillard, Credo nonostante… (2000) e Dialogare per non morire (2001).