
Preghiera di Papa Francesco per l'Anno di Vita Consacrata.
Cosa sono i settimanali diocesani? Quando sono nati? Dove si leggono oggi? Quale la loro funzione? A queste e a molte altre domande intende dare risposta il volume. I settimanali diocesani in Italia sono una realtà che edita circa 800mila copie complessive, per un numero di lettori attorno ai 2.400.000. Questo ponderoso volume si propone come una fotografia dei settimanali esistenti e delle loro diverse tipologie, ne ripercorre la storia, la difficile situazione che caratterizza il presente e poi si volge in avanti per rispondere all'interrogativo se ci sia un futuro per la stampa. "Questo libro non vuole essere l'ultima fotografia di gruppo dei giornali delle Chiese italiane. Lo scrivo per ridare speranza e rilanciare la stampa diocesana annota l'autore nell'introduzione -. Ma per non scomparire è necessaria una svolta". Il volume si articola in sei parti. La prima fa rivivere la storia dei settimanali cattolici, partendo dalla proclamazione dell'unità d'Italia nel 1861, citando tra l'altro alcuni passaggi dell'enciclica Etsi Nos di Leone XIII, datata 1882, con i quali il Pontefice intende dare impulso alla stampa cattolica per avversare l'onda liberale, con l'invito esplicito a fondare giornali anche quotidiani per contrastare le idee e le testate degli anticlericali. I settimanali diocesani sono poi protagonisti della vivace stagione editoriale d'inizio XX secolo, mentre attraversano grandi difficoltà durante il ventennio fascista...
Il 17 aprile 2013 si è tenuta in Vaticano una giornata di studio promossa dal Pontificio Consiglio per la Famiglia insieme con l'Unione Giuristi Cattolici italiani. Questo primo incontro ha aperto il ciclo Dialoghi per la Famiglia dando inizio ad una serie di giornate di lavoro volte a studiare le varie situazioni umane, socio-politiche, esistenziali ed antropologiche in cui viene a trovarsi oggi la famiglia della post-modernità. Molte sarebbero le riflessioni sul rapporto tra impresa e famiglia. Quello che con questo seminario si è voluto affermare è che la famiglia è essa stessa una impresa che produce ricchezza, fornisce servizi, sostiene l'economia in crisi, supporta e sostituisce lo stato sociale quando questo è debole. Un volume, questo, voluto per dare uno stimolo a riflettere su proposte concrete per ridurre il divario tra l'effettivo ruolo svolto dalle famiglie e il suo riconoscimento da parte dei governi e degli Stati contemporanei.
In questo terzo volume della collana "Famiglia e Vita" del Pontificio Consiglio per la Famiglia vengono riportati i contributi della giornata di studio "Famiglia custodisci il creato!" promossa da Greenaccord e dal Pontificio Consiglio per la Famiglia il 29 marzo 2014. Il tema, di scottante attualità è stato affrontato da diverse angolazioni: etica economica, ambiente e sviluppo umano, sobrietà e rinuncia per una vita più ricca e in armonia con il creato, la vulnerabilità della famiglia di fronte al consumismo, la dimensione della sobrietà in relazione con la creazione, il cambiamento che viene dal basso, il ruolo della famiglia per una economia responsabile a misura d'uomo. Si è sottolineato in particolare il ruolo determinante che può avere la famiglia, e in particolare la famiglia cristiana, per la diffusione di stili di vita sostenibili, come culla di creatività etica, come scuola di responsabilità e consapevolezza per le generazioni future.
La Compilatio Assisiensis è un documento di valore incalcolabile oltre che una delle testimonianze più autentiche su san Francesco d'Assisi e sul francescanesimo delle origini. I principali autori di questi ricordi riportati nella Compilatio sono i compagni di Francesco e il grande merito di Emil Kumka è stato quello di aver riportato in auge la loro testimonianza facendola giungere fino a noi, lasciando però emergere dal loro racconto la persona stessa dell'Assisiate, concreto in carne e ossa. Nel testo preso in esame ci viene presentato un Francesco pervaso da un amore inesausto per gli uomini e per ogni creatura, attento alla sorte dei miseri, capace di rendere lode al Signore nella buona e nella cattiva sorte. Un uomo che ha inquietato tanti con il suo desiderio di Vangelo, e ancor oggi è fermento di vita evangelica.
Era il 19 marzo 2013. Papa Francesco era stato eletto da pochi giorni. Tenne l'omelia su san Giuseppe, il custode di Maria e di Gesù (cfr Mt 1, 24): il suo stile era fatto di discrezione, umiltà, silenzio, di presenza costante e di fedeltà totale. Nella Via Crucis che stiamo per iniziare, sarà costante il riferimento al dono di essere custoditi dall'amore Dio, in particolare da Gesù crocifisso, e al compito di essere, a nostra volta, custodi per amore dell'intera creazione, di ogni persona, specie della più povera, di noi stessi e delle nostre famiglie, per far risplendere la stella della speranza. Vogliamo partecipare a questa Via Crucis in profonda intimità con Gesù. Attenti a quanto sta scritto nei Vangeli, verranno colti con discrezione alcuni sentimenti e pensieri che hanno potuto abitare nella mente e nel cuore di Gesù in quelle ore di prova. Nello stesso tempo ci lasceremo interpellare da alcune situazioni di vita che caratterizzano - nel bene e nel male - i nostri giorni. Esprimeremo così una risonanza che dica il nostro desiderio di compiere qualche passo di imitazione del Nostro Signore Gesù Cristo nella sua passione.
Papa Francesco ha composto una preghiera particolare "per il prossimo Sinodo dei vescovi che affronterà il tema della famiglia". È questa: "Gesù, Maria e Giuseppe, in voi contempliamo lo splendore dell'amore vero, a voi con fiducia ci rivolgiamo. Santa Famiglia di Nazareth, rendi anche le nostre famiglie luoghi di comunione e cenacoli di preghiera, autentiche scuole del Vangelo e piccole Chiese domestiche. Santa Famiglia di Nazareth, mai più nelle famiglie si faccia esperienza di violenza, chiusura e divisione: chiunque è stato ferito o scandalizzato conosca presto consolazione e guarigione. Santa Famiglia di Nazareth, il prossimo Sinodo dei Vescovi possa ridestare in tutti la consapevolezza del carattere sacro e inviolabile della famiglia, la sua bellezza nel progetto di Dio. Gesù, Maria e Giuseppe, ascoltate, esaudite la nostra supplica. Amen".
Il volume raccoglie tutti gli interventi tenuti da papa Francesco nel corso del suo viaggio apostolico in Sri Lanka e Filippine, svoltosi dal 12 al 19 gennaio scorsi. Si inizia con il discorso nel corso della cerimonia di benvenuto presso l'aeroporto internazionale di Colombo, capitale dello Sri Lanka. Seguono le parole pronunciate durante l'incontro interreligioso ed ecumenico alla Bandaranaike Memorial International Conference Hall, quindi l'omelia per la Messa di canonizzazione del beato Giuseppe Vaz e la preghiera mariana al santuario di Nostra Signora del Rosario di Madhu. Durante il volo che il 15 gennaio lo porta a Manila, capitale delle Filippine, il Papa incontra i giornalisti e risponde alle loro domande. Il primo appuntamento ufficiale a Manila si svolge la mattina del 16 gennaio presso la Rizal Cerimonial Hall del palazzo presidenziale di Malacañang. Seguono l'omelia della Messa celebrata nella cattedrale dell'Immacolata Concezione, il discorso pronunciato durante l'incontro con le famiglie, l'omelia a braccio durante la Messa presso l'aeroporto internazionale di Tacloban e quella che era stata preparata, il discorso pronunciato nell'incontro con i sacerdoti, le religiose, i religiosi, i seminaristi e le famiglie dei superstiti all'uragano, l'incontro con i giovani al campo sportivo dell'università Santo Tomas, l'omelia della Messa conclusiva al Rizal Park. Conclude il volume la trascrizione della lunga conferenza stampa tenuta durante il volo di ritorno.
Città del Vaticano, 12 marzo 2015 – Esce oggi per i tipi della Libreria Editrice Vaticana il primo volume degli Insegnamenti di Francesco, che riunisce tutti gli interventi tenuti dal Pontefice nel periodo che va dal 13 marzo al 30 giugno 2013, cioè dalla prima benedizione Urbi et Orbi seguita alla sua elezione al soglio di Pietro il 13 marzo di due anni fa, alla recita dell’Angelus del successivo 30 giugno. Gli interventi riportati nelle quasi 600 pagine del volume sono 118 e comprendono omelie, catechesi, discorsi, messaggi, lettere, telegrammi.
Il volume è corredato da una serie di Indici: l’indice degli atti pontifici, l’indice analitico (suddiviso in persone, materie e argomenti, luoghi), l’indice dei riferimenti (Sacra Scrittura, documenti della Chiesa e insegnamenti pontifici, altri autori ed opere).
L'opera si caratterizza come uno studio approfondito sulla Vergine Addolorata ed è strutturato in otto capitoli, a iniziare da un excursus storico sul culto dell'Addolorata dalle sue origini nell'XI secolo alla prima metà del XX secolo. "A differenza di altri aspetti cultuali, che vedono la Vergine Maria come creatura privilegiata che si eleva sul resto dell'umanità, in questo culto la si coglie nella condizione più umana possibile, quella di una Madre colpita da un immenso dolore per la perdita del Figlio" nota l'autrice nella presentazione dell'opera. La venerazione del popolo verso la Madre di Dio non poteva escludere l'aspetto di sofferenza e di dolore provati dalla Vergine Maria durante la passione e morte di Gesù e lungo tutta la sua vita - scrive suor Pedico -. Inoltre, nella sua sofferenza i fedeli riscontrano un valido motivo per accettare i propri momenti e condizioni di prova e di dolore. Maria quale Madre di misericordia, intimamente associata alla passione del Figlio, è sensibile verso chi soffre a causa di malattie, violenze, povertà, guerre. Tra i diversi argomenti affrontati, anche l'iter storico della memoria liturgica (15 settembre), alcune espressioni di pietà popolare della settimana santa in Italia legate al mistero dell'Addolorata, le forme di preghiera popolare in suo onore, lo studio della "Mater Dolorosa" nel canto popolare, un approfondimento sui santuari intitolati all'Addolorata, sull'iconografia popolare e sulle confraternite e le associazioni che si dedicano al suo culto.