
Un corso di esercizi spirituali per tutti, dove sia la Bibbia sia la proposta spirituale di Ignazio di Loyola vengono coniugati e presentati in maniera veramente provocatoria, con l'unico obiettivo di mettere ordine nella propria vita, vivendo con lealtà e purezza di coscienza la sequela di Gesù Cristo.
Il Convegno ecclesiale di Verona ha sottolineato il bisogno di riappropriarci della speranza cristiana, da non confondersi con forme di attese magiche e legate a fenomeni strani. L'attesa cristiana non è questione di cataclisma, di sconvolgimenti cosmici, né di apocalissi, ma è l'attesa gioiosa del Signore risorto. A partire da una esegesi basilare della 2Pietro, l'autore ha cercato di rileggerne i contenuti essenziali in ascolto della Parola e degli appelli della società odierna. Ogni lectio ha lo spazio di approfondimento esegetico e tematico, delle riflessioni e della preghiera, delle testimonianze. Con questa lectio sulla 2Pietro l'autore completa l'opera sulle lettere di Pietro. Il libro si pone in continuità con le riflessioni del Convegno ecclesiale di Verona e per il taglio spirituale-pastorale risulta molto utile agli animatori dei centro di ascolto della Parola, ai gruppi biblici e a quanti desiderano approfondire i temi della speranza cristiana.
L'età di mezzo è sempre guardata con un po' di apprensione per il tempo che passa e le nuove realtà che si sperimentano. I mutamenti fisiologici, psicologici? È importante conoscere i meccanismi di queste realtà e affrontarle con serenità. Tener conto che è diverso il modo di affrontarli sia da parte dell'uomo che da parte della donna, ed è questo che l'Autore si premura di precisare in una riflessione che tiene conto anche dei valori e delle esperienze nuove di questa età.
Come hanno parlato e continuano a parlarci le mani di Gesù? Ripercorrendo le pagine dei Vangeli, questa ci fa contemplare anzitutto le mani del bambino nato da Maria e cresciuto nell'umile casa del carpentiere, manine che si aggrappano al seno materno e che giocano con i truccioli di legno o con i sassolini insieme ai ragazzi delle contrade di Nazaret. Ed eccolo addestrarsi al mestiere del padre Giuseppe fino all'età adulta: mani di lavoratore. E poi lungo le vie della Palestina insieme ai suoi discepoli lo vediamo sempre con le sue sante mani al servizio degli altri: mani che pregano e benedicono, mani che carezzano i piccoli e toccano i malati per guarirli; mani che sostengono e strappano dal sonno della morte, mani che lavano i piedi ai discepoli, che spezzano il pane e lo offrono, mani che scrivono nei cuori patti di alleanza; mani che, dopo aver servito e tutto donato, si lasciano inchiodare alla croce. E proprio là dove esse divengono impotenti, la missione del Verbo Incarnato si compie.
Nella vita umana segni e simboli occupano un posto importante, e così anche nella liturgia. Anticamente, i simboli cristiani, in una società dove pochi sapevano leggere e scrivere, erano "il primo libro della fede". Ancora oggi, essi ci mettono in comunione con la Chiesa delle origini, ci aiutano a "vedere", a "sentire" il mistero attraverso gesti e atteggiamenti. Nel testo, diviso in tre sezioni, vengono presi in considerazione i simboli e i segni dell'arte cristiana, della liturgia e del tempio. Un piccolo manuale per capire il loro messaggio e viverlo.
Il volume, improntato ad evidenziare la speranza nella storia della salvezza dell'Antico Testamento, presenta diciotto significativi personaggi biblici. È suddiviso in tre gruppi principali (solitamente detti storici, profetici e sapienziali): guide del popolo (hanno funzioni politico-religiose): Abramo, Mosè, Giosuè, Davide, Salomone e Giosia; profeti (passano dall'annunzio del giudizio a quello della salvezza): Elia, Amos, Osea, Isaia, Geremia, Secondo Isaia; persone concrete ma attraverso pseudonimi anonimi (intrepretano situazioni e insegnano virtù), che interpretano situazioni e sottolineano virtù: Adamo, Servo del Signore, Giobbe, Giona, Daniele. - Conclude la carrellata dei personaggi, Maria, quale ponte tra le due alleanze (antica e nuova, ebraica e cristiana) e quale vertice della speranza cristiana. Il libro ha il chiaro intento di guidare alla comprensione della Parola di Dio e del suo messaggio, perciò prevalentemente catechistico. Ogni "amico", ogni "volto" è presentato in cinque/otto pagine circa, mediante un triplice passaggio: l'etimologia del nome; l'inquadramento storico; l'enucleazione dell'esperienza vissuta e con un accenno alla rilettura neotestamentaria.
Per molto tempo la catechesi in Italia ha concentrato le sue attenzioni primarie sull'iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi, considerandola come prioritaria in ordine all'educazione alla fede delle giovani generazioni. Questa prassi pastorale ha dato risultati nel passato, ma oggi sta rivelando tutta la sua precarietà: i giovanissimi scompaiono dalla vita ecclesiale dopo il periodo dell'iniziazione ai sacramenti, e a poco servono le strategie messe in atto per coinvolgerli. In questi ultimi anni l'attenzione si sta spostando verso le famiglie, dove i giovanissimi imparano a credere e a vivere quello in cui credono. Nella nota pastorale della CEI Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia si sottolinea il ruolo insostituibile della famiglia, luogo privilegiato della testimonianza di fede. La collana Catechesi familiare, intende offrire uno strumento concreto ai singoli genitori ma soprattutto alle parrocchie con l'obiettivo di coinvolgere le famiglie nel cammino catechistico dei figli in età scolare. Il progetto prevede tre volumi - e tre quaderni per i bambini - e si snoda seguendo la parola di Dio della liturgia domenicale; quindi i volumi valorizzano l'anno liturgico, la grande scuola biblico-teologica del popolo di Dio.
Il quaderno per bambini Anno A segue il testo per i genitori Narrare la fede ai vostri figli con il Vangelo di Matteo. A ogni meditazione sulla domenica dell'anno A corrisponde una scheda di catechesi per i bambini. Ogni scheda contiene: l'annuncio catechistico, il disegno, l'attività didattica. Il numero delle schede è pari alle domeniche dell'anno liturgico.
L'autore rilegge il versetto di Matteo 13,44 che parla del tesoro nascosto nel campo e di chi vende tutto per acquistare quel campo. E lo fa con freschezza e originalità. Il filo conduttore di queste provocazioni è il dato teologico dell'incarnazione per cui non è la creatura a cercare e a entrare nel mistero di Dio, ma è il mistero di Dio che si rivela, è Dio che cerca e trova la persona. Solo perché trovata, la persona è in grado di cercare. Non è l'uomo che trova il Regno di Dio, ma è il Regno che seduce l'uomo, lo afferra e lo conduce.
Quella di "Puccy", Maria Pia Gardini, è la storia allucinante di una donna proveniente da una ricchissima famiglia ravennate (è cugina di Raul Gardini) che un giorno decise di frequentare uno corso di Scientology. Da allora la sua vita si sarebbe trasformata in un inferno. Tutto comincia negli anni '80 quando Maria Pia sta attraversando un periodo difficile. La sua unica figlia, tossicodipendente entrata in una comunità Narconon, le propone di partecipare a un ciclo di saune purificatrici organizzate dallo stesso movimento. Senza quasi accorgersene la donna si fa risucchiare dal vorticoso meccanismo dell'organizzazione, fatto di gradini d'ascesi raggiungibili solo con l'acquisto di corsi sempre più costosi (da un paio a decine di milioni di lire) da effettuarsi in Italia, in Danimarca e negli Stati Uniti. Prima dell'uscita dal movimento, avvenuta nel 1994 dopo tre anni di tentativi, Puccy, donna colta che parla tre lingue, ha scalato i massimi livelli della tecnica scientologica (ha raggiunto il livello OT VIII), divenendo un alto funzionario del movimento in seno alla Sea Organization e uno dei più apprezzati "auditor" (confessore) della chiesa, a tal punto da ottenere nel 1988 e nel 1990 il riconoscimento di Scientology quale miglior "auditor" del mondo. In questo libro-confessione, racconta al giornalista Alberto Laggia cos'ha subito, i retroscena di un'organizzazione conosciuta da "dirigente", e la lotta giudiziaria iniziata anni fa per riavere i suoi denari.