
In questo libro viene rivelato, attraverso gli Arcangeli: il tempo dell'Anticristo e la vanuta del Signore; gli ultimi eventi del calendario di Dio; il nuovo cielo e la nuova terra; lo Spirito Santo rivelato; la città di Dio.
La scoperta di importantissimi documenti che registrano le vicende storiche legate al culto dei sette arcangeli ha permesso di gettare nuova luce sulla verità teologica legata all’esistenza sopra ogni altra gerarchia celeste di sette esseri supremi. Tale scoperta ha consentito la stesura di quest’opera, che tenta un approccio diverso dai consueti studi di angelologia, mettendo in evidenza la presenza storica degli arcangeli nelle vicende umane e la decisività delle loro apparizioni per il buon esito degli eventi.
Geudiele è l’Angelo della lode a Dio: nella mano destra ha una corona, simbolo della glorificazione di Dio e della gloria riservata a chi lo cerca con cuore, mentre nella sinistra porta un flagello, come monito ai colpevoli e strumento di correzione per i penitenti. Da qui il suo motto, contenuto nell’epiteto ad egli relativo nel dipinto di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri: Deum laudantibus, praemia retribuo (ricompenso con premi coloro i quali lodano Dio).
Un libro che è diventato un po’ il testamento spirituale di padre Emiliano Tardif, forse il più grande carismatico del XX secolo.
Un libro intervista colmo di insegnamenti sulla guarigione fisica e su quella spirituale, incastonato da aneddoti significativi, autentiche parabole per il nostro tempo.
Non è poi da sottovalutare la portata profetica, segno per il nostro tempo, di questo sacerdote misericordioso e fortemente ispirato.
Possiamo dire senza tema di smentita che è stato per lungo tempo il vessillo dello Spirito Santo, che tramite di lui ha elargito a profusione carismi a iosa, facendoci tornare ai tempi di Gesù; dove lui passava i storpi guarivano, i sordi udivano e gli ossessi si liberavano...
Madre Provvidenza Andreani, nata il 19 agosto 1933 a Cornale di Pradalunga (BG), è scomparsa nel 2002 in odore di santità. Fin dall’infanzia sentì la forte vocazione di donarsi al Signore per la salvezza delle anime e in seguito maturò la scelta di entrare nel Carmelo per la santificazione dei sacerdoti. Madre Provvidenza era un’anima mistica, ha vissuto sul suo corpo la Passione di Gesù e attraverso lei il Signore ha compiuto grazie straordinarie.
Il potere prodigioso della Medaglia Miracolosa testimoniato da un’ex atea che, lontana dalla Chiesa e schiavizzata da una setta satanica, si è salvata proprio grazie a questo potente strumento attraverso il quale la grazia di Dio può raggiungere chiunque.
La morte non costituisce il fallimento della vita, ma è piuttosto la “nascita alla vita eterna”. Eppure l’uomo in molti casi la respinge, mostrando di non saper riconoscere la direzione per orientare il destino della sua anima: per vivere l’eternità unito a Dio o per allontanarsi definitivamente da Lui.
Tutti dovremo confrontarci con la morte, e lì cesserà di definirsi il nostro destino. A partire dal racconto di alcuni avvenimenti vissuti dall’autrice, questo libro vuole trasmettere una nuova ottica su questo “transito inevitabile” per ogni essere umano. Si tratta di un vero aiuto per trovare in Dio la pace che ci ridà la speranza.
In un libro intervista, l’autorevole esorcista p. Gabriele Amorth parla a tutto campo dell’attività del demonio, delle sue manifestazioni, dei malefici, degli esorcismi e molto altro.
L’intento di questo libro è di tenere viva la memoria di un sacerdote semplice ma efficace, che ha avuto il merito di avere amato i ragazzi e di avere incontrato tanti giovani sullo stile di San Giovanni Bosco.
Un libro che propone un serio lavoro scientifico con utili aggiornamenti terapeutici. Si basa su una terapia incentrata su Gesù giudicata come l'unica in rapporto alla maggior parte delle ben note terapie contemporanee. L'autore é uno dei più noti medici-chirurghi viventi per la scoperta del "Medico-elettronico", un sistema brevettato per porre diagnosi cliniche con l'ausulio di un computer.
Il soprannaturale esiste e, se esiste, deve potersi manifestare. La vita delle anime purganti è ‘vita’, e perciò ammette manifestazioni tali la cui cerchia ci sfugge, ma che non si può ragionevolmente negare. Dio è padrone dello spirito e della materia, creatore dell’uno e dell’altra: quale meraviglia che egli voglia – sempre a vantaggio delle sue creature – servirsi dell’uno e dell’altra in modi a noi sconosciuti?