Il cammino di riflessione della Quattro Giorni Comunità educanti è sempre un'esperienza significativa di Chiesa che raduna catechisti, catechiste e tanti operatori pastorali della diocesi Milano. In un tempo caratterizzato da eventi preoccupanti come la pandemia e la guerra e dunque attraversato da grandi sfide, l'ascolto, la riflessione e il discernimento comunitario favoriscono la formazione di un sentire comune e l'emergere di una mentalità condivisa, che aiuti ad affrontare con serenità e competenza le domande poste alla vita della Chiesa e alla coscienza di singoli. La docilità allo Spirito permette di «essere a nostro agio nella storia», come dice l'Arcivescovo Delpini, luogo di collaborazione attiva all'azione di Dio. In particolare, la riflessione proposta ai catechisti per il nuovo anno pastorale raccoglie alcune provocazioni circa la ministerialità nella Chiesa, l'introduzione dei ragazzi dell'Iniziazione Cristiana alla partecipazione liturgica e le domande degli adulti che stanno emergendo in un tempo complicato come il nostro.
Il libro vuole allargare i confini della questione ponendo la domanda sullo stato attuale della formazione catechistica dei presbiteri. Questo testo si presenta, pur senza alcuna pretesa di esaustività, come tentativo di richiamare l'attenzione di quanti hanno a cuore la formazione integrale dei presbiteri e del servizio da essi svolto nella comunità cristiana, su una questione che riteniamo ormai ineludibile per l'effettiva riuscita del servizio catechistico: la formazione dei presbiteri nella catechesi. Dopo aver presentato l'attuale panorama socio-culturale con i conseguenti cambiamenti antropologici che stanno caratterizzando la nostra epoca, si passa ad affrontare frontalmente la questione della formazione catechistica dei presbiteri. La presentazione delle dimensioni della formazione catechistica rappresenta l'orizzonte entro cui la proposta si inserisce. Essa non può essere immaginata unicamente come formazione "intellettuale" che diverrebbe semplicisticamente erudizione o trasmissione di nozioni, forse anche rilevanti, ma poco incisive per il cambiamento di stile del presbitero. Si passa, quindi, benché a grandi linee, ad affrontare il tema della formazione catechistica del presbitero nel mondo digitale, ultima frontiera verso cui orientare l'annuncio del Vangelo. Si giunge così, nell'ultima parte del lavoro, alla descrizione, nelle sue fasi, della proposta formativa laboratoriale, scandendo i vari momenti che la strutturano ed indicando i «luoghi» ove tale proposta può realizzarsi concretamente.
I santi hanno vite appassionanti e sono un valido esempio per tutti coloro che intraprendono un cammino di fede. Il segreto di questi uomini e donne sta tutto nella loro grande fiducia in Dio, al quale si affidano, certi della sua benevolenza. Questo libro si presenta diviso in varie sezioni: i santi noti principalmente per l'umiltà, il coraggio o la generosità; i santi che hanno avuto a cuore l'educazione dei bambini; i santi monaci, i dottori della Chiesa e i santi bambini. Segue una parte in cui ogni santo è abbinato a un sacramento, perché con la sua vita ne ha spiegato al meglio il significato. È uno strumento utile a una catechesi attenta a una metodologia diversificata e inclusiva. Età di lettura: da 7 anni.
Spesso partecipare all'Eucaristia domenicale quando si hanno figli piccoli può diventare un problema: o si rinuncia, o si partecipa con la necessità di gestire i pianti e la vivacità dei piccoli e gli sguardi di disapprovazione di quei parrocchiani che mal sopportano i bambini in chiesa. C'è un modo di partecipare alla Messa con i bambini piccoli senza innervosirsi, e riuscire in quest'impresa che sembra titanica? Il libretto fornisce dieci buone idee scaturite dall'esperienza di giovani coppie cristiane per partecipare all'assemblea domenicale come famiglia, con serenità e semplicità.
A partire dalla Prima lettera di Giovanni, nella varietà del cambiamento in atto, questo percorso di lectio divina ci fa ritrovare l'amore che rende efficace l'azione e che restituisce fiducia, serenità e profezia sui tempi. Il credente che si rimette a questo viaggio ritrova il gusto dell'evangelizzazione: la gioia che vive e sperimenta nella ferialità dei suoi giorni testimonia per lui.
Dal desiderio di accompagnare la famiglia in un tempo abitato dalla Parola e dalla vita della comunità cristiana nasce IN FAMIGLIA. Attraverso alcuni suggerimenti tutto il quotidiano potrà lasciarsi plasmare dall'incontro con il Signore Gesù. Nell'anno in cui la proposta dell'ACR invita a scoprire il proprio carisma all'interno di una compagnia, come negli sport di squadra, questo calendario rappresenta un'opportunità per tutta la famiglia di vivere le relazioni in modo da renderle generative alla vita e alla fede.
Il tema Educare alla dimensione sociale della fede ha caratterizzato il lavoro dell'Associazione nel biennio 2020-2021. La prima parte del volume esplora i contesti in gioco, approfondendo in particolare i temi della comunicazione sociale e del rapporto tra economia ed ecosistema. La seconda parte raccoglie alcune evidenze del vissuto ecclesiale messo alla prova, propone interrogativi circa le opzioni ecclesiali davanti alla crisi economica e sociale, provoca i paradigmi catechetici ad integrare l'elemento sociale con maggiore armonia.
Il percorso proposto intende preparare giovani e adulti al sacramento della confermazione. L’accompagnatore e il cresimando vengono coinvolti in un’esperienza di crescita nella fede e nella comprensione del sacramento, attraverso l’incontro con la parola di Dio, celebrata nelle azioni liturgiche e vissuta con un generoso servizio nella carità e nella comunione ecclesiale. L’itinerario, strutturato attraverso tre episodi evangelici (gli incontri di Gesù con Nicodemo, con la Samaritana e con i discepoli di Emmaus) e celebrazioni collocate nei diversi tempi liturgici, offre un’esperienza di incontro con Gesù che diviene "rivelazione" e che dona lo Spirito, con la molteplicità dei suoi doni.
«Educare è un compito complesso che non può prescindere da come noi stiamo al mondo, da come affrontiamo gli imprevisti e le fatiche della vita, nella consapevolezza che le risposte contengono qualcosa di utile anche in chiave educativa. La scommessa è che educare sia un'esperienza che non sopporta alcuna rigidità ma esige comunque fermezza, e che questa si giochi soprattutto nell'accettazione di involontari sconfinamenti in territori sconosciuti e incerti, senza tuttavia mai smarrire l'ostinazione per la fioritura della vita.» (Lucia Vantini) Agape+ offre una riflessione su parole che intendono provocare, far riflettere, avviare un dialogo tra persone con storie e culture diverse, per promuovere un confronto sulla società di domani. Lucia Vantini rilegge il tema dell'educare interrogandosi sul modo in cui ci si pone nei confronti del mondo, non dissociando mai la "questione educativa" dalle grandi domande etiche, politiche e spirituali della vita adulta e dell'universo simbolico in cui ci troviamo a vivere. Una riflessione che prende le mosse dall'icona biblica dell'incontro di Gesù con la donna siro-fenicia
Queste pagine nascono dal desiderio di raccontare la ricchezza dello stare insieme così come ci ha indicato nostro Signore Gesù. L'ABC del titolo sottolinea, attraverso un gioco di parole, l'importanza dell'Attenzione, della Benedizione e della Condivisione in seno a qualsiasi comunità cristiana. L'obiettivo è di far scoprire o riscoprire ai cristiani il valore e la gioia del vivere insieme come fratelli. A partire dalla presenza di Cristo in mezzo a loro, i membri di una comunità si presentano al mondo come inconfondibile segno di solidarietà e come progetto di un comune - mai individuale o intimistico - progetto di santità, scaturente dal desiderio di prendere le distanze dalle seduzioni del male per diventare operatori di bene e di pace. La comunione fraterna è, di per sé, un forte segno di evangelizzazione e quindi testimonianza che non smette di stupire ed aprire i cuori a Cristo. «Si vede che questo libro nasce da una esperienza vissuta, perché tocca molti punti che solo i contatti umani e l'esperienza del vivere insieme possono portare alla luce. Io stesso vi ho imparato molto». (Padre Raniero Cantalamessa).
L'Italia è il Paese della "fragile bellezza". Un luogo stupendo, meraviglioso nel suo paesaggio e nelle sue opere d'arte, ma estremamente fragile nel suo tessuto urbanistico, territoriale e anche in quello sociale. L'Italia, infatti, è costituita da molte Italie: c'è un'Italia metropolitana e una urbana, un'Italia costiera e un'Italia delle cosiddette "Aree interne", dove la popolazione diminuisce progressivamente e dove intere zone rischiano di rimanere deserte. L'abbandono di queste zone costituisce un grave pericolo per il patrimonio artistico, sociale e ambientale del nostro Paese. Per questo motivo, l'ho scritto molte volte, avverto la necessità di rammendare l'Italia, con tutta la pazienza e l'amore degli uomini e delle donne di buona volontà. [...] Si tratta solo dell'inizio di un cammino comune che ha un obiettivo ambizioso: ricucire socialmente e spiritualmente il Paese partendo da quei territori che oggi ci sembrano marginali e in sofferenza. La Conferenza Episcopale Italiana sostiene questo cammino, che vuol essere anche uno specifico contributo alla crescita globale del Paese. Dalla prefazione di S. E. Rev.ma Card. G. Bassetti Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.