Il presente volume contiene gli studi pubblicati nei fascicoli n. 2 e 3 di Periodica De Re Canonica del 1998 circa l'errore e la simulazione nel matrimonio canonico. Il volume riproduce la numerazione delle pagine di Periodica nalle parte superiore mentre ha una numerazione propria al fondo della pagina.
"La violenza nel matrimonio in diritto canonico" - volume pubblicato per la prima volta da Vita e Pensiero nell'ormai lontano 1943 - costituisce l'opera più nota e di maggior respiro dedicata al Diritto della Chiesa da Giuseppe Dossetti, a quel tempo libero docente della materia nella Università Cattolica del Sacro Cuore, dove si era formato alla scuola di Vincenzo Del Giudice dopo essersi laureato all'Università di Bologna con la guida di Cesare Magni. La sua riedizione è stata suggerita sia dalla volontà di rendere omaggio alla memoria dell'Autore, realizzando un suo espresso desiderio, sia da considerazioni di carattere propriamente scientifico. Infatti l'indagine di Dossetti mantiene intatta la sua validità come altissima lezione di metodo per la singolare capacità dell'allora giovane Autore di utilizzare e valorizzare le acquisizioni delle più diverse discipline giuridiche ai fini di un disegno di ricerca assolutamente armonico e coerente. E, nonostante la rilevante evoluzione dottrinale e disciplinare intervenuta nei decenni successivi alla sua prima pubblicazione, i risultati in essa conseguiti presentano ancora notevole interesse per chi debba misurarsi, come studioso o come operatore, con la legislazione canonica vigente in materia di vizi del consenso matrimoniale.
Dopo un saggio introduttivo di Jean Gaudement, studioso di Jemolo e docente all'Università Panthéon-Assas di Parigi, che colloca Jemolo e la sua opera nei problemi attuali, il primo capitolo traccia un profilo storico-giuridico generale dal Decreto di Graziano a oggi, focalizzato soprattutto sul Concilio di Trento e il codice del 1917. Vengono poi tracciate analisi storiche e di merito sui vari aspetti del matrimonio: gli sponsali, i soggetti, lo status, gli impedimenti, le dispense, il consenso, la celebrazione, la convalida, i rapporti tra i coniugi e lo scioglimento del matrimonio.
La presente pubblicazione non solo e utile a coloro i quali si occupano del rinnovamento della Chiesa, ma anche necessaria per la conoscenza storica del Nuovo Codice di Diritto Canonico (1983).
La dipendenza del Diritto dal linguaggio è un dato di fatto millenario di cui il secolo scorso ha preso coscienza in modo esplicito soprattutto attraverso le varie Teorie dell'interpretazione sviluppatesi in ambito analitico ed ermeneutico. Il tema, però, è molto più ampio e si pone già all'origine stessa del pensare giuridico, nel momento in cui si cerca di esprimere con le parole la complessità del vissuto umano sottoposto sia all'attività normativa che giudiziale: è là che emergono i concetti, che popolano il mondo giuridico. I concetti, però, non esistono (in natura) ma dipendono dal linguaggio disponibile ad ogni cultura e civiltà, nel tempo e nello spazio della storia umana, soffrendo a volte le strettezze della stessa espressività... anche per mancanza dei termini adeguati, cosicché il giurista può rimanere ...senza parole (adeguate) davanti alla realtà.