
Sulla scia degli studi di geopolitica si è sviluppata una nuova disciplina: la geoeconomia. Essa intende collocare l'insieme delle scelte economiche di un paese in una strategia che miri ad accrescere la sua competitività tenendo conto delle condizioni generali del mondo. La geoeconomia non ... intende definire misure per imbrigliare l'iniziativa economica individuale entro schemi strategici "calati dall'alto", né è un sinonimo di neo mercantilismo o di protezionismo o di guerra economica. Mira a promuovere le condizioni per rendere competitivi i "sistemi paese" nella nuova competizione economica internazionale, aumentatasi a seguito della fine della guerra fredda e quindi delle divisioni e dei condizionamenti politico-strategici che la limitavano.
La globalizzazione dei mercati e la crescente interdipendenza delle economie nazionali impone un severo ripensamento dell'economia politica tradizionale. L'economia internazionale non è infatti la semplice sommatoria delle economie nazionali. Senza nuove istituzioni sovranazionali è impossibile ... governare la finanza internazionale, avviare uno sviluppo sostenibile su scala planetaria, appianare il divario tra paesi ricchi e paesi poveri.
Il volume affronta le questioni riguardanti l'integrazione economica e l'ordine internazionale; l'internazionalizzazione della produzione e della circolazione; l'egemonia economica e il sistema finanziario internazionale. Per poi considerare le ipotesi interpretative: teoria classica del commercio ... internazionale; tecniche di produzione industriale e integrazione internazionale; integrazione e potenza dello Stato nel pensiero economico; il ruolo della geopolitica. Nella seconda parte si interessa al destino economico delle nazioni e sviluppa i problemi circa lo Stato in ritirata.
L'autore, dopo aver definito il campo di crescita e sviluppo e averne sintetizzati i fattori, affronta le premesse per una strategia dello sviluppo.
Il libro si apre con un'analisi della storia economica italiana dal dopoguerra a oggi, e mostra come si sia verificata una crescita formidabile dell'imprenditorialità privata, accompagnata però, a partire dagli anni Settanta, dal tracollo dell'economia pubblica. Questo sguardo storico permette ... di misurare i limiti della nostra cultura economica e di indicare nei principi fondanti dell'Unione europea le linee-guida delle riforme necessarie. Dopo aver ripercorso il processo di integrazione comunitaria, l'autore rivela come in Germania, Francia e Inghilterra la crescita dell'economia si sia innestata su modelli statali differenti tra loro, ma sostanzialmente basati su un rapporto più equilibrato fra centro e periferia.