
La tranquilla vita di Lorenzo, un impresario edile brianzolo, appassionato del suo lavoro e che si diletta di cucina, viene movimentata dal ritrovamento in uno dei suoi cantieri di una tomba celtica risalente al III secolo A.C., contenente i resti di un uomo e di una donna. Prima della denuncia del ritrovamento, Lorenzo non resiste all'impulso di impossessarsi di alcuni reperti della tomba, una collana e una scatola contenente dei papiri. Nell'arco dei cinque giorni successivi, tanto è il tempo in cui il romanzo si sviluppa, il protagonista è iniziato al mondo celtico, a lui sconosciuto, da tre donne, Gianna, Gloria e Brigitta, che incontra casualmente, così almeno lui ritiene. In realtà le tre donne perseguono un piano ben preciso che ruota attorno a Lorenzo, inconsapevole protagonista, e a un essere misterioso che è il punto focale di una storia iniziata proprio in quel luogo più di duemila anni prima. C'è un legame tra Lorenzo e i resti di quella tomba e c'è un destino a cui le tre donne, fate o streghe che siano, lo condurranno.
Questo volume ci riporta indietro nel tempo, per riscoprire le coltivazioni tradizionali, le colture e i prodotti tipici del nostro territorio, promuovendo il gusto per un'alimentazione più sana, più genuina e più saporita. Illustra le tecniche per realizzare oggi "l'orto dei nonni", un moderno orto biologico familiare nell'ambiente montano e in quello lacustre, con concimi e antiparassitari naturali. Questo significa riappropriarsi delle tradizioni locali e occuparsi del territorio toccando con mano la terra, per ritornare a uno stile di vita più naturale: l'orto resta quindi un luogo speciale, dove faticando è possibile conquistarsi la serenità dell'animo e godere del benessere fisico della vita all'aria aperta.