
Giulio Meotti ha intrapreso un compito necessario ma impopolare mettendo a nudo la verità allarmante sul declino demografico dei popoli europei indigeni. La risposta della nostra classe politica è quella di scrollare le spalle e dire "che importa?". Come sottolinea Meotti, la nostra incapacità di riprodurci non è causata dalla povertà o dalla debolezza genetica. Al contrario, ciò è dovuto alla ricchezza, all'indolenza e alla voglia di aggrapparsi alla sicurezza dello stato sociale. Ci ritiriamo dal lavoro il più presto possibile, e persino i giovani sono inclini a considerare i bambini come un peso che è meglio evitare. Questa nuova tendenza sociale dice Meotti è dovuta all'indebolimento della fede cristiana. Possiamo fare qualcosa per questo problema? Una cosa è certa, senza il coraggio di essere ciò che siamo, e di trasmettere la nostra eredità ai figli, noi europei siamo destinati a scomparire. E con noi scomparirà la più grande civiltà che il mondo abbia conosciuto.
"Solo le persone affascinate dal bello presente nelle altre persone si affidano reciprocamente. Non è possibile separare la vita mistica, vale a dire l'unirsi delle persone nell'amore, dall'esperienza della loro bellezza, poiché la vita mistica avviene proprio in questa esperienza. Il bello avviene nella persona in quanto essa è orientata alla realtà che la trascende e che per questo rimane invisibile, poiché è senso della vita dell'uomo e costituisce l'essenza stessa della sua umanità. Il bello si manifesta nelle parole e negli atti dell'uomo. Il bello è Parola la cui presenza nelle parole e negli atti della persona umana li rende parole e atti nel pieno senso del termine." (Dal saggio introduttivo di Stanislaw Grygiel) Con un testo di Benedetto XVI.
L'esortazione Amoris laetitia ha dato luogo ad interpretazioni diverse. Approfondire le sue affermazioni teologiche richiederà tempo e pazienza. L'esortazione Amoris laetitia ha dato luogo ad interpretazioni Ciò che tuttavia non può attendere, giacché nessuno può astenersi dall'azione, sono le questioni pratiche che essa ha sollevato: quelle dei pastori che ascoltano le confessioni; quelle dei vescovi che indicano linee di azione pastorale ai loro sacerdoti; quelle delle famiglie attive nella pastorale familiare... E proprio a loro che intende rivolgersi questo vademecum: esso si propone di offrire delle linee di azione sicure in una materia così importante.
Madre Teresa, la santa dei più poveri dei poveri di Calcutta, degli abbandonati e dei non amati di Oriente e Occidente è stata canonizzata il 4 settembre 2016 da papa Francesco. Per celebrare questo evento, AsiaNews ha organizzato un Simposio internazionale con la presenza di sr Mary Prema, l'attuale superiora generale delle Missionarie della Carità, p. Brian Kolodiejchuk, postulatore della causa della Madre, insieme a personalità da varie parti del mondo, che mostrano l'impatto della sua vita nella vita dei popoli, soprattutto la Cina e il mondo islamico. La sua personalità, il silenzio, l'adorazione dell'eucaristia, il perdono, il suo impegno per gli affamati e i non amati vengono qui testimoniati dalle persone che più le sono state accanto. La santità di Madre Teresa supera ogni confine: spinge i cristiani alla testimonianza ed è un suggerimento per tutti, credenti e atei, a vivere una rivoluzione dell'amore e della tenerezza nella società mondiale.
"Il bene della persona e della società umana e cristiana è strettamente connesso con una felice situazione della comunità coniugale e familiare" (GS 47). Il Concilio Vaticano II parla di famiglia in riferimento alla società e alla Chiesa, considerandola il primo ambito di dialogo Chiesa- mondo. Col passar del tempo si è confermato il carattere profetico di questa visione: testimone privilegiato della presenza della Chiesa nel mondo, la famiglia è sempre più al centro del dialogo sociale. A cinquant'anni dalla Gaudium et spes e nella prospettiva aperta dai due ultimi Sinodi, è urgente una riflessione teologica che, nella memoria dell'importante documento, colga le nuove inedite sfide aperte alla missione: l'annuncio del vangelo della famiglia in un contesto secolarizzato e plurale, la difficile trasmissione della fede alle nuove generazioni, l'emergenza antropologica e la rilevanza della famiglia quale soggetto per il bene comune della società.
Il cardinal Burke, patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta e grande amico di papa Benedetto XVI, in dialogo con Guillame d'Alancon, affida a queste pagine il racconto della sua giovinezza, della sua vocazione e insieme un giudizio sulle grandi questioni di oggi: la Chiesa. la liturgia, la famiglia, il matrimonio, il rapporto tra genitori e figli, il rispetto per la vita.
Questo grande giurista, dalle innegabili qualità pastorali, parla con semplicità e franchezza, con spirito critico ma mai polemico, sempre illuminato dalla luce della fede.
Un libro limpido e indispensabile per comprendere la nostra epoca, la Chiesa, le sfide del mondo contemporaneo.
La riforma di cui questo paese ha davvero bisogno è quella digitale. Solo infrastrutturando il paese con banda ultra larga e digitale nelle scuole e nei servizi, l'Italia tornerà a correre. La nostra democrazia ha tuttavia bisogno di ritrovare i suoi equilibri, alterati da un ventennio anomalo e da una profonda crisi economico-sociale che, in ultima istanza, è crisi di spirito, di cultura. Oggi la politica - per quanto capace di fare scelte intelligenti - è sempre più lontana dalle persone. È di fondamentale importanza ridurre questo distacco e le forze politiche e sociali - per quanto bisognose di rinnovamento - hanno un compito importante davanti a loro, che è quello di riaffermare ciò che Tocqueville chiamava "il potere collettivo degli individui". In questo senso, questa è la vera riforma di cui l'Italia ha bisogno, oltre al digitale. E, solo allora, avremo una nuova Costituzione.
Cosa pensare della pratica della "comunione spirituale" raccomandata ai divorziati risposati che non possono ricevere sacramentalmente l'Eucarestia? Si tratta forze di un'ipocrisia? Per rispondere a questa domanda occorre anzitutto precisare cosa si intende per "comunione spirituale". Dopo aver chiarito il significato di tale espressione e pratica, questo libro intende approfondire le possibili strade nelle quali accompagnare il desiderio di comunione eucaristica dei fedeli divorziati impegnati in una seconda unione, e capire così quale cammino di conversione e di comunione proporre loro.
Età di lettura: da 4 anni.
La storia della Salvezza è caratterizzata da eventi dovuti all'intervento diretto di Dio, talora con modalità particolarmente capaci di manifestare la sua bontà ed onnipotenza. Tra queste vi sono senza dubbio i miracoli ed, eminenti per importanza, i miracoli di guarigione e risurrezione. Se lo scopo di questi fatti mirabili è quello di suscitare la fede, ognuno deve esser in grado di riconoscerli. Il saggio di Luca Lazzarini, che assomma alle competenze di medico la cultura teologica, ci aiuta a percorrere la storia della teologia del miracolo e la metodologia del riconoscimento dei miracoli di guarigione nella sua attualità e nelle sue prospettive future. Corroborato da una personale esperienza di accompagnatore di pellegrinaggi mariani e di perito per le cause di beatificazione, l'Autore ci guida alla conoscenza del lavoro nascosto delle commissioni mediche e teologiche.

