
Un corso base moderno e completo. Dieci unità didattiche, ognuna delle quali affronta un aspetto essenziale della lingua italiana. Dialoghi, schemi, esempi, esrcizi, tabelle, illustrazioni che si integrano fra loro. Un metodo efficace per imparare in modo intelligente;un percorso che in breve tempo consente di affermare:"Sì, parlo l'italiano".
Crisi ambientale, crescente povertà relativa, difficoltà della teoria economica di descrivere e comprendere i comportamenti reali delle persone, ma anche diffusione di nuove esperienze di agire economico come il volontariato, il nonprofit, il risparmio etico, il commercio equo e solidale: l’economia mondiale appare oggi, anche agli occhi dei non addetti ai lavori, una realtà estremamente complessa e dinamica. All’interno di questo scenario culturale e sociale l’Economia di Comunione - nata da un'ispirazione originale di Chiara Lubich, fondatrice del movimento dei Focolari - dà vita ad imprese che, pur restando tali (dunque efficienti e competitive), trasformano la loro vita economica in un luogo e strumento di solidarietà e di condivisione. Una sfida senz'altro, ma anche una realtà concreta: oggi le imprese che aderiscono a questo rivoluzionario progetto sono già più di 700 in tutto il mondo
È recente l’acquisizione che i rapporti sociali costituiscono una rilevante risorsa, un capitale sociale. Ma è vero anche in economia? Partendo da questo interrogativo e dalle teorie economiche sull’argomento, Simona Di Ciaccio analizza il capitale sociale in rapporto allo sviluppo economico nei paesi poveri. A sostegno dello studio viene riportata una ricerca svolta dall’Autrice a Manila. Le interviste sottoposte agli abitanti di 6 quartieri della città hanno evidenziato l’esistenza di un ricco capitale sociale locale che genera rapporti solidaristici, di fiducia e cooperazione, con effetti positivi sul miglioramento dei servizi, delle infrastrutture sociali e della qualità della vita. Lo studio, dimostrando l’incidenza del capitale sociale nello sviluppo economico, offre un contributo significativo per la nascita di una teoria che definisca in termini economici e valorizzi la categoria della reciprocità.
Nella riflessione filosofica, a partire dall'Ottocento si assiste alla graduale trasformazione del rapporto tra politica e religione. Di fronte ad un crescente interesse per la prassi, si incomincia a configurare una diversa visione di Dio e della sua realizzazione con il mondo: la religione non è più una dimensione staccata dalla realtà, il Regno di Dio non è più fuori dal tempo ma si realizza nella storia, grazie all'impegno e all'azione dell'uomo. Questa nuova visione della fede e della storia nel pensiero filo sofico occidentale - con Lessing prima, poi con Hegel e Marx - ha come immediata conseguenza la convinzione che la verità non è data una volta per tutte (come sostiene la religi.one), ma si fa nella storia; l'Assoluto, Dio è nella storia dell'uomo. Partendo da queste premesse e riperconendo la storia del pensiero filosofico dall'Ottocento ad oggi, l'autore evidenzia come si sia realizzato nella modernità il processo di secolarizzazione.
Gli scritti di Cipriano, vescovo di Cartagine nella seconda meta del III sec., rappresentano un documento notevole per la conoscenza e la comprensione degli avvenimenti e della vita della comunita cristiana in Africa.
Commento ai Salmi di Eusebio di Cesarea, un lavoro all'avanguardia" rispetto al suo tempo. Ancora oggi una solida base alla lettura dei Salmi. "
Eusebio, vescovo di Cesarea (265ca-339), figura di primo piano nelle discussioni teologiche del suo tempo, scrisse presumibilmente in età piuttosto avanzata un voluminoso Commento ai Salmi, ... Di particolare interesse sia per gli aspetti salienti della polemica antigiudaica (che anche in altre opere l'autore porta avanti con accesa convinzione), sia per l'esposizione del suo pensiero trinitario, in particolare riguardo alla posizione sul Logos, il Commento costituisce un'opera di grande importanza, tenuta in altissima considerazione lungo tutta l'antichità cristiana per l'erudizione e la dottrina.
Di origine britannica, nato all'inizio del V secolo, Fausto fu monaco e poi abate di Lérins, e successivamente vescovo di Riez. Personaggio in vista presso l'aristocrazia gallica, fu autore di diverse opere, delle quali ci sono pervenute il "De spiritu sancto" e il "De gratia", oltre ad alcune lettere. Il "De gratia" offre un contributo importante nella polemica sul rapporto fra grazia e libero arbitrio; scritta dopo il concilio di Artes del 473 che aveva condannato l'errore della predestinazione, l'opera, suddivisa in due libri, si propone di fornire un resoconto delle decisioni prese nel concilio, arricchendosi in seguito di ulteriori precisazioni stabilite nel corso del sinodo di Lione... Lo stile fluido, il pensiero organizzato con rigore e accuratezza, la ricerca costante di un equilibrio che vuole accantonare gli aspetti piùradicali della questione esaminata, fanno del "De gratia" un interessante documento linguistico e dottrinale della tarda antichità.
Tra i più significativi mediatori del Cristianesimo con il mondo dell'alta cultura tra la fine del I secolo e l'inizio del II, Tito Flavio Cemente, formatosi nel raffinato ambiente intellettuale di Alessandria d'Egitto, e per questo conosciuto come l'Alessandrino, si converte al Cristianesimo dopo aver conosciuto i diversi indirizzi filosofico-religiosi contemporanei. Forte di questa esperienza, nel Protrettico ai greci si rivolge ai non credenti, invitandoli a convertirsi al cristianesimo, presentato come l'unica, vera religione in grado di procurare la salvezza all'uomo. Pur prevalendo il tono esortativo, l'opera è nella prima parte apologetica, nella seconda è più propriamente esortativa. Consapevole di rivolgersi ad un pubblico colto, Cemente ricorre a tutte le sue risorse di scrittore, dispiegando ricercatezze estetiche, artifici letterari e giochi linguistici. Il risultato è uno stile vario e versatile, ora vivace ed espressivo, ora impetuoso e prorompente, ora accattivante, appassionato e ispirato.
Un valido strumento per l'approfondimento dell'Enciclica di Benedetto XVI Deus Caritas est". "