
Descrizione dell'opera
Il centro del libro della Sapienza, che sembra fare da ponte tra Antico e Nuovo Testamento poiché cronologicamente reputato l'ultimo scritto veterotestamentario, è costituito da tre capitoli che sono insieme un elogio e una preghiera. Un linguaggio letterariamente ricco e studiato, ma anche profondamente soggettivo, mette in rilievo la mirabile bellezza della Sapienza, raffigurata come una persona viva e interlocutrice, che dona a Salomone le doti che rendono capaci di governare con giustizia a beneficio del popolo, lo arricchisce di una conoscenza enciclopedica per penetrare nei misteri dell'universo, lo istruisce di luci spirituali per edificare il tempio santo di Dio. Il lungo brano preso in esame nel volume si muove tra due punti di riferimento: Dio e l'uomo. La visione teologica e la concezione antropologica si rapportano come due realtà tra loro inseparabili, che s'incontrano nella ricerca di una comunione. Questo legame, che sostiene l'intera tessitura del libro, dona una luce inconfondibile per riscoprire la natura dell'uomo.
Sommario
Presentazione. Prologo. I. Un dono superiore alla natura (Sap 7,1-6). II. L'invocazione dello spirito di Dio (Sap 7,7-12). III. Apprendimento e trasmissione della conoscenza (Sap 7,13-21). IV. Natura origine attività della Sapienza (Sap 7,22-8,1). V. Innamoramento per la sua bellezza (Sap 8,2-8). VI. Il patto nuziale e i suoi benefici (Sap 8,9-16). VII. Legami reciproci e vantaggiosi (Sap 8,17-21). VIII. Ogni uomo un nulla senza la Sapienza (Sap 9,1-6). IX. Vocazione e missione di Salomone (Sap 9,7-12). X. La salvezza solo con la Sapienza (Sap 9,13-18). Epilogo. Bibliografia.
Note sugli autori
RENZO LAVATORI, membro della Pontificia Accademia Teologica, è docente di Teologia dogmatica alla Pontificia Università Urbaniana, all'ISSR della Pontificia Università della Santa Croce e all'Ecclesia Mater della Pontificia Università Lateranense. Per EDB ha pubblicato: L'Unigenito dal Padre (42007); Dio e l'uomo, un incontro di salvezza (72009); Il mistero di Cristo (32009); Il dono di Dio (21997); Satana un caso serio. Studio di demonologia cristiana (1996); Il diavolo tra fede e ragione (22009); Gesù visto da vicino (2004); Il Signore verrà nella gloria. L'escatologia alla luce del Vaticano II (2007); Lo Spirito Santo: persona e missione (2011); Lo Spirito Santo, dono del Padre e del Figlio (21998).
LUCIANO SOLE è docente a Roma di Esegesi biblica all'Ateneo pontificio Regina Apostolorum, all'ISSR, all'Apollinare e all'Ecclesia Mater della Pontificia Università Lateranense.
INSIEME i due autori hanno pubblicato presso le EDB: Qohelet l'uomo dal cuore libero (21999); Gesù Cristo venuto nella carne. Il criterio dell'identità cristiana secondo la Prima Lettera di Giovanni (1999); Ritratti dal Vangelo di Luca. Persone e relazioni (22009); Persecuzione e Chiesa negli Atti degli apostoli (2003); Marco. I. Interrogativi e sorprese su Gesù (2005); Marco. II. Sconcerto, sdegno e stupore davanti a Gesù (2009); Empi e giusti: quale sorte? Lettura di Sapienza 1-6 (2011).
Descrizione dell'opera
Porsi davanti al mistero pasquale come famiglia, come coppia, cogliendone aspetti e significati capaci di illuminare la vita degli sposi. Ecco la meta del volume, che, proseguendo sulla strada tracciata da Il Natale degli sposi, vuole accompagnare i coniugi - ma anche le coppie di fidanzati, i sacerdoti, gli educatori e i formatori degli adulti - a vivere l'anno liturgico con intensità e pienezza. Nelle pagine si apre un percorso che, attraverso il tempo della Quaresima, la memoria dell'ultima cena e della lavanda dei piedi, la crocifissione e il silenzio del Sabato santo, giunge fino alla festa della risurrezione, illuminandone i temi più quotidiani e familiari.
Il volume si presta a essere utilizzato per la preghiera di coppia o personale, come guida per le attività di gruppi di sposi e famiglie, come approfondimento su Quaresima e Pasqua.
Sommario
Presentazione. Nota bibliografica. I. La via dell'umile amore: la pienezza dell'umanità. II. Tra Pilato e Barabba. III. La tenerezza della Croce. Venerdì Santo: fino in fondo, Gesù. IV. Il progetto infinito e la novità del domani. Il Sabato Santo degli sposi. V. Mistero di Bellezza. La Pasqua di Dio, la Risurrezione di Cristo. VI. Destinati alla Bellezza: il mistero coniugale.
Note sull'autrice
FLAVIA MARCACCI insieme al marito Roberto Contu si occupa di accompagnamento alle giovani coppie di sposi presso il Centro familiare Casa della Tenerezza di Perugia, esperienza a cui si ispira lo scritto. Ha pubblicato articoli inerenti il tema della tenerezza e della spiritualità coniugale in riviste come Forma Sororum e Vita Minorum e con EDB Il Natale degli sposi. Per una spiritualità della Tenerezza (2012).
Dalla comparsa del celebre saggio di Darwin sull'Origine della specie (1859) il falso dilemma tra la teoria scientifica dell'evoluzione e la dottrina filosofica e teologica della creazione continua ad accendere gli animi e i dibattiti. Nel quadro di un confronto spesso sospettoso, su cui ancora si allunga l'ombra del "caso Galileo", la scienza tende a confinare la teologia nel deposito dei relitti di un "paleolitico intellettuale", mentre la teologia è tentata di perimetrare i campi della ricerca o di piegarne i risultati in chiave apologetica. Spesso ci si dimentica che la prima disciplina si dedica ai fatti, ai dati, alla "scena" e al "come", mentre la seconda si consacra ai valori, ai significati ultimi, al "fondamento", al "perché". Si tratta di due livelli metodologici, epistemologici e linguistici che appartengono a piani differenti ma che hanno pari dignità, perché ogni ricerca sulla vita umana e sul rapporto con l'universo esige una pluralità armonica di itinerari e di esiti.Assieme al testo di Luciano Lotti, Vita affettiva di Padre Pio. Mondo interiore e cura d'anime nei diari delle figlie spirituali, il volume dà avvio a una collana di brevi saggi di tema teologico, filosofico, storico, archeologico o di spiritualità, affrontati da specialisti di grande competenza, noti e meno noti, che offrono uno sguardo inedito sull'aspetto preso in considerazione. Si tratta di argomenti di interesse culturale che spesso intersecano l'attualità.
Descrizione dell'opera
In una società che sembra costantemente in pericolo, minacciata da più fronti da una crisi che non è solo economica, diventa sempre più importante avere motivi di speranza.
Imparare a leggere i segni di speranza che circondano l'essere umano, credente e non credente, nella sua quotidianità è necessario, oggi più che mai: la speranza dà senso alla vita e spinge ad avere uno sguardo aperto al mondo e agli altri. Per ritrovare la gioia di vivere e la fiducia nel futuro.
Affiancando in ogni pagina una fotografia e un pensiero, il libretto vuole essere un piccolo strumento nelle mani del lettore. Con una pagina di dedica in apertura, può costituire di per sé un piccolo regalo o accompagnarne uno più importante.
Note sugli autori
SERGIO BOCCHINI insegna IRC da più di 25 anni nella scuola secondaria di secondo grado. Dottore in teologia e specializzato in storia delle religioni all'università statale di Torino, è stato fino al 2010 responsabile dell'Ufficio IRC di Ivrea. Tra le pubblicazioni: Confronto con il buddhismo (Torino 1995), Favole come parabole (Torino 2004). Con le EDB ha pubblicato i testi di IRC per le scuole superiori Religione e religioni, suddiviso sia in biennio e triennio (2002-2003) che in volume unico (2004); il Nuovo Religione e religioni, in volume unico (2008), volume unico misto (2011) e biennio e triennio (2010); vari sussidi didattici, tra cui Schede bibliche (2004), Schede delle religioni (2005), 175 Schede tematiche (2010), Le religioni presentate ai miei alunni (2012). In collaborazione con altri autori: Didattica cre-attiva (2008), il testo per la scuola secondaria di primo grado Nuovo Religione perché? (2009), Religione 2.0 in volume unico (2011) e in tre volumi (2012).
VALTER LUSANI, sposato, con due figli, è diplomato in Informatica e impiegato presso un Centro di Ricerca come sistemista nell'area informatica. Svolge attività in varie associazioni, sia a carattere sociale che ricreativo, e principalmente in parrocchia, dove segue in modo più specifico gli aspetti legati alla comunicazione quali il bollettino e il sito internet.
Descrizione dell'opera
Il tempo di Pasqua è il fulcro della fede cristiana: è il Figlio di Dio fattosi uomo che morendo vince la morte e risorgendo apre le porte della salvezza eterna.
Ma la Pasqua è per tutti libertà dalle catene che opprimono l'essere umano: la paura della morte, la disperazione, la perdita di senso della vita.
L'opuscolo, che senza pretese teologiche o letterarie affianca in ogni pagina una fotografia e un pensiero, vuol essere per il non credente un attimo di riflessione, con immagini e parole del quotidiano, che aiutino a scorgere la speranza oltre il buio. E per il credente un invito a guardare alla Pasqua con gli occhi penetranti della fede e a viverla in profondità, così da vedere oltre la sofferenza e la morte della Passione, fino all'alba della risurrezione.
Con una pagina di dedica in apertura, il libretto può costituire di per sé un piccolo regalo o accompagnarne uno più importante.
Note sugli autori
SERGIO BOCCHINI insegna IRC da più di 25 anni nella scuola secondaria di secondo grado. Dottore in teologia e specializzato in storia delle religioni all'università statale di Torino, è stato fino al 2010 responsabile dell'Ufficio IRC di Ivrea. Tra le pubblicazioni: Confronto con il buddhismo (Torino 1995), Favole come parabole (Torino 2004). Con le EDB ha pubblicato i testi di IRC per le scuole superiori Religione e religioni, suddiviso sia in biennio e triennio (2002-2003) che in volume unico (2004); il Nuovo Religione e religioni, in volume unico (2008), volume unico misto (2011) e biennio e triennio (2010); vari sussidi didattici, tra cui Schede bibliche (2004), Schede delle religioni (2005), 175 Schede tematiche (2010), Le religioni presentate ai miei alunni (2012). In collaborazione con altri autori: Didattica cre-attiva (2008), il testo per la scuola secondaria di primo grado Nuovo Religione perché? (2009), Religione 2.0 in volume unico (2011) e in tre volumi (2012).
VALTER LUSANI, sposato, con due figli, è diplomato in Informatica e impiegato presso un Centro di Ricerca come sistemista nell'area informatica. Svolge attività in varie associazioni, sia a carattere sociale che ricreativo, e principalmente in parrocchia, dove segue in modo più specifico gli aspetti legati alla comunicazione quali il bollettino e il sito internet.
Descrizione dell'opera
Pur rispettando l'impostazione tradizionale, la Via Crucis di De Candido presenta spunti originali: ogni stazione è infatti raccontata in prima persona dalla voce narrante di un personaggio evangelico o appartenente alla tradizione apocrifa. I salmi che accompagnano la successione delle tappe verso il Calvario tratteggiano emozioni e stati d'animo di Gesù e con lui di ogni "crocifisso". Le orazioni traducono nella vita quotidiana le attese e le invocazioni dei fedeli.
Sommario
Presentazione. I. Gesù è condannato a morte. Io sono uno che non vuole sporcarsi le mani in difesa II. Gesù è caricato della croce. Io sono uno con la mentalità del colpevolista. III. Gesù cade per la prima volta. Io sono uno che starebbe solo a guardare indifferente. IV. Gesù incontra sua madre. Io sono il segno di chi comprende il dolore altrui. V. Gesù è aiutato dal cireneo a portare la croce. Io sono uno che sceglie la compassione. VI. La veronica asciuga il volto di Gesù. Io sono vera icona di vergine amore. VII. Gesù cade per la seconda volta. Io sono uno che perde occasioni di umanità. VIII. Gesù incontra le donne di Gerusalemme. Noi siamo segno di coloro che generano la pietà. IX. Gesù cade per la terza volta. Io sono uno che tarda nel risvegliarsi alla solidarietà. X. Gesù è spogliato delle vesti. Io sono uno con la nostalgia dell'occhio puro. XI. Gesù è inchiodato sulla croce. Io sono un esecutore di vessazioni. XII. Gesù muore sulla croce. Io sono uno lento a capire. XIII. Gesù è deposto dalla croce. Io sono uno che finalmente esce allo scoperto. XIV. Gesù è deposto nel sepolcro. Io sono uno convinto che la morte non canta vittoria. XV. Gesù è veramente risorto. Siamo in tanti ad annunciare che il Signore è risorto.
Note sull'autore
LUIGI DE CANDIDO, docente emerito alla Pontificia Facoltà Teologica Marianum di Roma e all'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Vicenza, è attualmente direttore di infermeria conventuale e collaboratore pastorale presso il santuario mariano di Monte Berico (VI). Ha al suo attivo numerose collaborazioni con periodici e riviste di spiritualità.
«C’è un corteo di beati che percorre insieme a Gesù la via del Calvario. Sono invisibili agli occhi della massa, ma in realtà sono i veri protagonisti di un cammino che li vede raccolti in prima linea sulle strade che ancora oggi invocano una comunità tutta nuova» (dall’Introduzione). Meditando il Vangelo delle Beatitudini, la Via Crucis ripropone la Passione con gli occhi degli operatori di pace, dei volontari, dei martiri, dei poveri, degli ammalati, delle vittime della violenza e della guerra: sono i beati dei nostri giorni, monito per la Chiesa e per ogni battezzato a essere fautori di una nuova società, che nasca alla luce della carità e dell’amore e testimoni il messaggio di salvezza di Cristo.
SOMMARIO
Introduzione. I. Gesù è condannato a morte. II. Gesù è caricato della croce. III. Gesù cade la prima volta. IV. Gesù incontra sua madre. V. Gesù è aiutato da Simone di Cirene. VI. La veronica asciuga il volto di Gesù. VII. Gesù cade la seconda volta. VIII. Gesù incontra le donne di Gerusalemme. IX. Gesù cade la terza volta. X. Gesù è spogliato delle vesti. XI. Gesù è inchiodato. XII. Gesù muore in croce. XIII. Gesù è calato dalla croce. XIV. Gesù è calato nel sepolcro. XV. Gesù risorge da morte.
Descrizione dell'opera
La Via Crucis proposta dal priore di Bose è ispirata al Vangelo secondo Marco. «Nell'offrire questa contemplazione della passione di Gesù, dalla condanna alla sua resurrezione, questa Via Crucis, Via Lucis, sento tutta la verità della mia pochezza di semplice cristiano che geme e osa dire: "Il tuo volto, Signore, io cerco: non nascondermi il tuo volto!" (Sal 27,8-9)».
Oltre alle contemplazioni degli episodi evangelici egli dà spazio ad alcune poesie, «parole quanto mai capaci di esprimere il non-detto, poesie di cristiani e di non cristiani, tutti feriti dal volto disprezzato e sfigurato dell'uomo, tutti in attesa di un volto trasfigurato, tutti con una domanda nel cuore: "Cosa posso sperare?". I cristiani sanno - e lo sanno solo per grazia! - che Gesù Cristo è capace di rispondere a questa domanda».
Sommario
Introduzione. Via Crucis, Via Lucis. Preghiera iniziale. I. Gesù nell'orto degli ulivi. II. Gesù, tradito da Giuda, è arrestato. III. Gesù è condannato dalle autorità religiose. IV. Gesù è rinnegato da Pietro. V. Gesù è giudicato da Pilato. VI. Gesù è flagellato e incoronato di spine. VII. Gesù è aiutato dal Cireneo a portare la croce. VIII. Gesù è crocifisso. IX. Gesù muore in croce. X. Le donne al Calvario. XI. Gesù è deposto nel sepolcro. XII. L'alba di Pasqua. Conclusione. Appendice. Poesie. Bibliografia.
Note sull'autore
ENZO BIANCHI, priore della Comunità monastica di Bose, ha insegnato teologia biblica alla facoltà di filosofia dell'Università San Raffaele di Milano e collabora con La Stampa, La Repubblica, Avvenire e Jesus. Tra i suoi testi, che coniugano spiritualità cristiana e cammini di umanizzazione, ricordiamo i più recenti: Una lotta per la vita. Conoscere e combattere i peccati capitali, San Paolo, Cinisello Balsamo 2011; Perché avete paura? Una lettura del Vangelo di Marco, Mondadori, Milano 2011; Le vie della felicità. Gesù e le beatitudini, BUR, Milano 2011; per EDB, insieme a Luigi Ciotti ed Ernesto Olivero, ha pubblicato Michele Pellegrino. Padre della Chiesa padre della città (2012).
Dedicato sia a chi frequenta quotidianamente la Messa, sia a chi non può prendervi parte, il libretto tascabile contiene la liturgia della Parola e le parti proprie delle celebrazioni eucaristiche feriali e festive, affiancate dal commento di fratel MichaelDavide Semeraro osb e da una preghiera quotidiana. Segnala i Santi del giorno e le feste, giornate e ricorrenze della Chiesa cattolica, delle altre confessioni e religioni; propone inoltre una lectio continua della Bibbia. Ogni mese offre il rito della Messa, il calendario liturgico, quattro modelli di santità, due catechesi mistagogiche per calarsi in un tempo e in gesto liturgico. Le letture e il salmo sono proposti in corpo più grande per rendere più agevole la lettura. Uno strumento prezioso per chi desidera ogni giorno confrontarsi con la Parola di Dio.
L'ultimo numero (Regno-doc. n.21, 2012)
Documento
Sulla carità e sulla cultura. Tre recenti motu proprio sulle competenze dei vescovi e dei dicasteri
di Benedetto XVI
Regno-doc. n.21, 2012, p.641
Nelle scorse settimane Benedetto XVI ha disposto o annunciato una serie di provvedimenti che, tra le loro conseguenze, comportano un cambio di competenze in diversi dicasteri della curia romana. Riguarda in primo luogo i singoli vescovi, ma anche il Pontificio consiglio «Cor unum», il motu proprio Intima Ecclesiae natura, diffuso l’1 dicembre e volto a «fornire un quadro normativo organico che serva meglio a ordinare, nei loro tratti generali, le diverse forme ecclesiali organizzate del sevizio della carità», le Caritas in primo luogo. Fa centro invece sulla Congregazione per il clero l’annuncio, dato il 27 ottobre, che a questa passano le competenze in materia di seminari della Congregazione per l’educazione cattolica, ma che essa cede quelle sulla catechesi al Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione (cf. riquadro a p. 647). Infine è il Pontificio consiglio per la cultura a essere interessato dalla costituzione della Pontificia accademia di latinità, resa nota il 10 novembre (la presiederà il prof. Ivano Dionigi, rettore dell’Università di Bologna), e dall’incorporazione della Pontificia commissione per i beni culturali della Chiesa, resa nota il 18 ottobre.
Documento - Parte / Inserto
Sulla carità e sulla cultura. Intima Ecclesiae natura. Sul servizio della carità
di Benedetto XVI
Regno-doc. n.21, 2012, p.641
Nelle scorse settimane Benedetto XVI ha disposto o annunciato una serie di provvedimenti che, tra le loro conseguenze, comportano un cambio di competenze in diversi dicasteri della curia romana. Riguarda in primo luogo i singoli vescovi, ma anche il Pontificio consiglio «Cor unum», il motu proprio Intima Ecclesiae natura, diffuso l’1 dicembre e volto a «fornire un quadro normativo organico che serva meglio a ordinare, nei loro tratti generali, le diverse forme ecclesiali organizzate del sevizio della carità», le Caritas in primo luogo. Fa centro invece sulla Congregazione per il clero l’annuncio, dato il 27 ottobre, che a questa passano le competenze in materia di seminari della Congregazione per l’educazione cattolica, ma che essa cede quelle sulla catechesi al Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione (cf. riquadro a p. 647). Infine è il Pontificio consiglio per la cultura a essere interessato dalla costituzione della Pontificia accademia di latinità, resa nota il 10 novembre (la presiederà il prof. Ivano Dionigi, rettore dell’Università di Bologna), e dall’incorporazione della Pontificia commissione per i beni culturali della Chiesa, resa nota il 18 ottobre.
Documento - Parte / Inserto
Sulla carità e sulla cultura. Latina lingua. La Pontificia accademia di latinità
di Benedetto XVI
Regno-doc. n.21, 2012, p.645
Nelle scorse settimane Benedetto XVI ha disposto o annunciato una serie di provvedimenti che, tra le loro conseguenze, comportano un cambio di competenze in diversi dicasteri della curia romana. Riguarda in primo luogo i singoli vescovi, ma anche il Pontificio consiglio «Cor unum», il motu proprio Intima Ecclesiae natura, diffuso l’1 dicembre e volto a «fornire un quadro normativo organico che serva meglio a ordinare, nei loro tratti generali, le diverse forme ecclesiali organizzate del sevizio della carità», le Caritas in primo luogo. Fa centro invece sulla Congregazione per il clero l’annuncio, dato il 27 ottobre, che a questa passano le competenze in materia di seminari della Congregazione per l’educazione cattolica, ma che essa cede quelle sulla catechesi al Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione (cf. riquadro a p. 647). Infine è il Pontificio consiglio per la cultura a essere interessato dalla costituzione della Pontificia accademia di latinità, resa nota il 10 novembre (la presiederà il prof. Ivano Dionigi, rettore dell’Università di Bologna), e dall’incorporazione della Pontificia commissione per i beni culturali della Chiesa, resa nota il 18 ottobre.
Documento - Parte / Inserto
Per l’Anno della fede: catechesi e teologia
di Benedetto XVI; Commissione teologica internazionale
Regno-doc. n.21, 2012, p.647
Prendendo la parola nel corso dell’ultima congregazione generale della XIII Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi (27.10.2012), Benedetto XVI ha annunciato un ulteriore cambiamento nelle competenze dei dicasteri della curia romana, anche se a tutt’oggi non è ancora stato pubblicato il provvedimento che lo formalizza. Il cambiamento ruota attorno alla Congregazione per il clero, guidata dal card. Piacenza, che riceve da quella per l’Educazione cattolica la materia dei seminari e cede al Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione la materia della catechesi, che del resto era già trattata da una «sezione» specifica entro il precedente dicastero. Si tratta in quest’ultimo caso di una conferma dell’investimento di Benedetto XVI sul dicastero affidato a mons. Fisichella, oltre che della presa d’atto che la «formazione religiosa dei fedeli di ogni età e condizione» non è più compito prevalente dei chierici, come lasciava intendere l’art. 94 della cost. ap. Pastor bonus (1988). Di seguito i passaggi salienti del suo intervento (www.vatican.va). ochi giorni prima (16.10.2012), in tema di Anno della fede e di nuova evangelizzazione si era pronunciata la Commissione teologica internazionale, con un Messaggio centrato sulla consapevolezza che la teologia, fides quaerens intellectum, «non esiste che in relazione al dono della fede. Essa presuppone la verità della fede e si propone di manifestarne “le imperscrutabili ricchezze” (Ef 3, 8) per la gioia spirituale di tutta la comunità dei credenti e il servizio della sua missione evangelizzatrice». Anche di questo breve documento pubblichiamo qui alcuni stralci (www.vatican.va).
Documento - Parte / Inserto
Sulla carità e sulla cultura. Pulchritudinis fidei. Commissione per i beni culturali
di Benedetto XVI
Regno-doc. n.21, 2012, p.648
Nelle scorse settimane Benedetto XVI ha disposto o annunciato una serie di provvedimenti che, tra le loro conseguenze, comportano un cambio di competenze in diversi dicasteri della curia romana. Riguarda in primo luogo i singoli vescovi, ma anche il Pontificio consiglio «Cor unum», il motu proprio Intima Ecclesiae natura, diffuso l’1 dicembre e volto a «fornire un quadro normativo organico che serva meglio a ordinare, nei loro tratti generali, le diverse forme ecclesiali organizzate del sevizio della carità», le Caritas in primo luogo. Fa centro invece sulla Congregazione per il clero l’annuncio, dato il 27 ottobre, che a questa passano le competenze in materia di seminari della Congregazione per l’educazione cattolica, ma che essa cede quelle sulla catechesi al Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione (cf. riquadro a p. 647). Infine è il Pontificio consiglio per la cultura a essere interessato dalla costituzione della Pontificia accademia di latinità, resa nota il 10 novembre (la presiederà il prof. Ivano Dionigi, rettore dell’Università di Bologna), e dall’incorporazione della Pontificia commissione per i beni culturali della Chiesa, resa nota il 18 ottobre.
Documento
Il carisma del Regnum Christi. Card. De Paolis, Commissione revisione costituzioni Legione di Cristo
di V. De Paolis; Commissione centrale revisione costituzioni Legione di Cristo
Regno-doc. n.21, 2012, p.649
Con una lettera di accompagnamento datata 19 ottobre 2012 (e pubblicata il 21 ottobre sul sito ufficiale del movimento Regnum Christi), il delegato pontificio per il «processo di profonda revisione» della Legione di Cristo, card. Velasio De Paolis, ha pubblicato i Lineamenti essenziali del carisma del Regnum Christi (cf. Regno-att. 20,2012,664), movimento ecclesiale legato alla congregazione del p. Maciel. «Confermato nella consapevolezza che il carisma esiste», ed è vissuto da coloro che appartengono al Regnum Christi, De Paolis ritiene opportuno precisare che «fa parte del carisma solo ciò che viene approvato dalla Chiesa», ma soprattutto «che il carisma non si identifica con la persona del fondatore, tanto meno con la sua santità o con il suo peccato»: essendo un dono fatto alla Chiesa, essa «mediante la sua legittima autorità, lo riconosce come suo». La pubblicazione degli Elementi essenziali del carisma segna l’inizio della seconda fase del processo di revisione richiesto dal papa. A partire da esso, «ogni componente del movimento (legionari, persone consacrate, fedeli sposati o celibi), ciascuna secondo la propria condizione nella Chiesa, rivedrà la normativa che la regola», precisando «l’identità e quindi la distinzione di ogni gruppo».
Documento - Parte / Inserto
Il carisma del Regnum Christi. Il carisma esiste. Lettera del delegato pontificio
di V. De Paolis
Regno-doc. n.21, 2012, p.649
Con una lettera di accompagnamento datata 19 ottobre 2012 (e pubblicata il 21 ottobre sul sito ufficiale del movimento Regnum Christi), il delegato pontificio per il «processo di profonda revisione» della Legione di Cristo, card. Velasio De Paolis, ha pubblicato i Lineamenti essenziali del carisma del Regnum Christi (cf. Regno-att. 20,2012,664), movimento ecclesiale legato alla congregazione del p. Maciel. «Confermato nella consapevolezza che il carisma esiste», ed è vissuto da coloro che appartengono al Regnum Christi, De Paolis ritiene opportuno precisare che «fa parte del carisma solo ciò che viene approvato dalla Chiesa», ma soprattutto «che il carisma non si identifica con la persona del fondatore, tanto meno con la sua santità o con il suo peccato»: essendo un dono fatto alla Chiesa, essa «mediante la sua legittima autorità, lo riconosce come suo». La pubblicazione degli Elementi essenziali del carisma segna l’inizio della seconda fase del processo di revisione richiesto dal papa. A partire da esso, «ogni componente del movimento (legionari, persone consacrate, fedeli sposati o celibi), ciascuna secondo la propria condizione nella Chiesa, rivedrà la normativa che la regola», precisando «l’identità e quindi la distinzione di ogni gruppo».
Documento - Parte / Inserto
Il carisma del Regnum Christi. Lineamenti del carisma del movimento Regnum Christi
di Commissione centrale per la revisione delle costituzioni della Legione di Cristo
Regno-doc. n.21, 2012, p.650
Con una lettera di accompagnamento datata 19 ottobre 2012 (e pubblicata il 21 ottobre sul sito ufficiale del movimento Regnum Christi), il delegato pontificio per il «processo di profonda revisione» della Legione di Cristo, card. Velasio De Paolis, ha pubblicato i Lineamenti essenziali del carisma del Regnum Christi (cf. Regno-att. 20,2012,664), movimento ecclesiale legato alla congregazione del p. Maciel. «Confermato nella consapevolezza che il carisma esiste», ed è vissuto da coloro che appartengono al Regnum Christi, De Paolis ritiene opportuno precisare che «fa parte del carisma solo ciò che viene approvato dalla Chiesa», ma soprattutto «che il carisma non si identifica con la persona del fondatore, tanto meno con la sua santità o con il suo peccato»: essendo un dono fatto alla Chiesa, essa «mediante la sua legittima autorità, lo riconosce come suo». La pubblicazione degli Elementi essenziali del carisma segna l’inizio della seconda fase del processo di revisione richiesto dal papa. A partire da esso, «ogni componente del movimento (legionari, persone consacrate, fedeli sposati o celibi), ciascuna secondo la propria condizione nella Chiesa, rivedrà la normativa che la regola», precisando «l’identità e quindi la distinzione di ogni gruppo».
Documento
Crisi e futuro della Chiesa. Lectio magistralis del card. Kasper all'Accademia cattolica di Brescia
di W. Card. Kasper
Regno-doc. n.21, 2012, p.652
«L’intera storia della Chiesa è una storia di crisi». Con una lectio magistralis tenuta presso l’Accademia cattolica di Brescia il 26 aprile scorso, il card. Walter Kasper (presidente emerito del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani) ha presentato il suo nuovo libro di ecclesiologia: Chiesa Cattolica. Essenza – Realtà – Missione, edito presso la Queriniana, che completa il progetto iniziato con le due monografie precedenti (sulla cristologia e sulla dottrina su Dio). Partendo dalla propria esperienza personale e seguendo la via aperta dal concilio Vaticano II, Kasper indica le sfide per «riscoprire la Chiesa» e il suo posto nell’oggi: porsi la «questione di Dio» nel mondo secolarizzato e plurale; chiarire l’identità della Chiesa al di là degli appiattimenti strutturali e dottrinali; il dialogo come «reciproca testimonianza» per la realizzazione autentica della comunità. Questi aspetti, letti alla luce dei documenti conciliari, fanno della crisi un momento opportuno, luogo privilegiato e fonte di nuove forze creative per una Chiesa rinnovata, «teo-logica», che parli di Dio.
Articolo
L'Unione Europea progetto di pace. Dich. della Chiesa evangelica in Germania; card. Marx alla COMECE
di Chiesa evangelica in Germania; R. card. Marx
Regno-doc. n.21, 2012, p.659
«Il successo derivante dallo sforzo per tutelare la pace, la riconciliazione, la democrazia e i diritti umani» nel continente è valso all’Unione Europea l’attribuzione del premio Nobel per la pace, annunciato il 12 ottobre e consegnato l’11 dicembre. La Chiesa evangelica in Germania ha immediatamente colto l’occasione per rilevare che «l’onorificenza ha una grande importanza simbolica anche perché, nella lotta per la soluzione della crisi finanziaria e del debito, il progetto europeo rischia di perdere terreno», nel documento dal titolo Per un futuro comune in un’Europa unita. Dichiarazione della Chiesa evangelica in Germania sul rafforzamento della coesione europea pubblicato il 18 ottobre. E anche la Commissione degli episcopati della Comunità Europea (COMECE) ha dedicato all’avvenimento un dibattito, il 21 novembre, in occasione del quale il suo presidente card. Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco di Baviera, ha proposto una riflessione su «Le sfide odierne per l’Unione Europea e il contributo dei cristiani».
Documento - Parte / Inserto
L'Unione Europea progetto di pace. Per un futuro comune. Chiesa evangelica in Germania
di Chiesa evangelica in Germania
Regno-doc. n.21, 2012, p.659
«Il successo derivante dallo sforzo per tutelare la pace, la riconciliazione, la democrazia e i diritti umani» nel continente è valso all’Unione Europea l’attribuzione del premio Nobel per la pace, annunciato il 12 ottobre e consegnato l’11 dicembre. La Chiesa evangelica in Germania ha immediatamente colto l’occasione per rilevare che «l’onorificenza ha una grande importanza simbolica anche perché, nella lotta per la soluzione della crisi finanziaria e del debito, il progetto europeo rischia di perdere terreno», nel documento dal titolo Per un futuro comune in un’Europa unita. Dichiarazione della Chiesa evangelica in Germania sul rafforzamento della coesione europea pubblicato il 18 ottobre. E anche la Commissione degli episcopati della Comunità Europea (COMECE) ha dedicato all’avvenimento un dibattito, il 21 novembre, in occasione del quale il suo presidente card. Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco di Baviera, ha proposto una riflessione su «Le sfide odierne per l’Unione Europea e il contributo dei cristiani».
Documento - Parte / Inserto
Le Chiese protestanti: responsabilità per L’Europa
di Comunione di Chiese protestanti in Europa
Regno-doc. n.21, 2012, p.660
Riunitasi a Firenze dal 20 al 26 settembre sul tema «Liberi per il futuro», la VII Assemblea della Comunione di Chiese protestanti in Europa (CCPE), nota anche come Concordia di Leuenberg, ha approvato un documento dal titolo Responsabilità per l’Europa, che proponiamo in una nostra traduzione dall’inglese
Documento - Parte / Inserto
L'Unione Europea progetto di pace. Le sfide attuali. Card. Reinhard Marx
di R. card. Marx
Regno-doc. n.21, 2012, p.664
«Il successo derivante dallo sforzo per tutelare la pace, la riconciliazione, la democrazia e i diritti umani» nel continente è valso all’Unione Europea l’attribuzione del premio Nobel per la pace, annunciato il 12 ottobre e consegnato l’11 dicembre. La Chiesa evangelica in Germania ha immediatamente colto l’occasione per rilevare che «l’onorificenza ha una grande importanza simbolica anche perché, nella lotta per la soluzione della crisi finanziaria e del debito, il progetto europeo rischia di perdere terreno», nel documento dal titolo Per un futuro comune in un’Europa unita. Dichiarazione della Chiesa evangelica in Germania sul rafforzamento della coesione europea pubblicato il 18 ottobre. E anche la Commissione degli episcopati della Comunità Europea (COMECE) ha dedicato all’avvenimento un dibattito, il 21 novembre, in occasione del quale il suo presidente card. Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco di Baviera, ha proposto una riflessione su «Le sfide odierne per l’Unione Europea e il contributo dei cristiani».
Documento
Fede, patria, vendette di sangue. I vescovi cattolici albanesi nel centanario dell'indipendenza
di Vescovi della Chiesa cattolica in Albania, L. Avgustini, A. Massafra, O. Vitale
Regno-doc. n.21, 2012, p.669
I 100 anni dell’indipendenza dell’Albania hanno offerto all’episcopato cattolico l’occasione per rivolgersi ai fedeli e a tutti i connazionali con una riflessione sui problemi attuali del paese nella lettera pastorale Fede e patria del 3 maggio scorso. L’amore per la patria è tematizzato in forte collegamento con la fede cristiana e con la scelta europeista. Accanto a molti problemi persistenti, come corruzione, violenza, illegalità diffusa, i vescovi colgono segnali positivi che «lasciano sperare in una rapida integrazione dell’Albania nella grande famiglia europea. Solo in questo modo la nostra patria eviterà definitivamente il rischio dell’isolamento nazionalista». Mentre la preoccupazione per la persistenza di consuetudini ataviche e barbare come la vendetta di sangue – operata o tollerata anche da quanti si ritengono «buoni cattolici» – ha spinto il 14 settembre i vescovi delle diocesi del Nord (Scutari, Sapë e Lezhë) a decretare la scomunica per quanti commettono tale delitto o vi partecipano, e a dichiararne l’esclusione dalla Chiesa e dai sacramenti.
Documento - Parte / Inserto
Fede, patria, vendette di sangue. Fede e patria. Lettera pastorale dei vescovi albanesi
di Vescovi della Chiesa cattolica in Albania
Regno-doc. n.21, 2012, p.673
I 100 anni dell’indipendenza dell’Albania hanno offerto all’episcopato cattolico l’occasione per rivolgersi ai fedeli e a tutti i connazionali con una riflessione sui problemi attuali del paese nella lettera pastorale Fede e patria del 3 maggio scorso. L’amore per la patria è tematizzato in forte collegamento con la fede cristiana e con la scelta europeista. Accanto a molti problemi persistenti, come corruzione, violenza, illegalità diffusa, i vescovi colgono segnali positivi che «lasciano sperare in una rapida integrazione dell’Albania nella grande famiglia europea. Solo in questo modo la nostra patria eviterà definitivamente il rischio dell’isolamento nazionalista». Mentre la preoccupazione per la persistenza di consuetudini ataviche e barbare come la vendetta di sangue – operata o tollerata anche da quanti si ritengono «buoni cattolici» – ha spinto il 14 settembre i vescovi delle diocesi del Nord (Scutari, Sapë e Lezhë) a decretare la scomunica per quanti commettono tale delitto o vi partecipano, e a dichiararne l’esclusione dalla Chiesa e dai sacramenti.
Documento - Parte / Inserto
Fede, patria, vendette di sangue. Contro la vendetta di sangue. Vescovi di Scutari, Sapë e Lezhë
di L. Avgustini, A. Massafra, O. Vitale
Regno-doc. n.21, 2012, p.674
I 100 anni dell’indipendenza dell’Albania hanno offerto all’episcopato cattolico l’occasione per rivolgersi ai fedeli e a tutti i connazionali con una riflessione sui problemi attuali del paese nella lettera pastorale Fede e patria del 3 maggio scorso. L’amore per la patria è tematizzato in forte collegamento con la fede cristiana e con la scelta europeista. Accanto a molti problemi persistenti, come corruzione, violenza, illegalità diffusa, i vescovi colgono segnali positivi che «lasciano sperare in una rapida integrazione dell’Albania nella grande famiglia europea. Solo in questo modo la nostra patria eviterà definitivamente il rischio dell’isolamento nazionalista». Mentre la preoccupazione per la persistenza di consuetudini ataviche e barbare come la vendetta di sangue – operata o tollerata anche da quanti si ritengono «buoni cattolici» – ha spinto il 14 settembre i vescovi delle diocesi del Nord (Scutari, Sapë e Lezhë) a decretare la scomunica per quanti commettono tale delitto o vi partecipano, e a dichiararne l’esclusione dalla Chiesa e dai sacramenti.
Documento
Minareti: dal rifiuto al rispetto. Raccomandazioni del raggruppamento degli svizzeri musulmani
di Il Raggruppamento degli svizzeri musulmani
Regno-doc. n.21, 2012, p.678
Il referendum sull’introduzione nella Costituzione svizzera del divieto di costruire minareti (29.11.2009), che ha portato a un’inattesa vittoria del fronte del rifiuto (cf. Regno-att. 22,2009,735), ha spinto la Fondazione Cordova di Ginevra a costituire un Raggruppamento degli svizzeri musulmani (cf. riquadro a p. 680s). Esso è giunto alla conclusione che «le motivazioni del voto» sono legate a una «percezione distorta» dell’islam in quanto «i musulmani sono scarsamente rappresentati nella vita pubblica svizzera» e quindi più esposti a «questioni di politica nazionale e internazionale indipendenti» da loro. Per questo è maturata nel gruppo l’idea della stesura di alcune raccomandazioni, pubblicate nel gennaio 2012, volte a «promuovere l’inclusione e la coesione» dei musulmani svizzeri, in due ambiti principali: «comunicazione e cittadinanza». Esse consentiranno da un lato d’«operare la distinzione fra la realtà e i (…) pregiudizi»; e dall’altro un «impegno comune nella società [che] disinneschi paure e malintesi espressi al momento della votazione».
Documento - Parte / Inserto
Il Raggruppamento degli svizzeri musulmani: obiettivi, membri, incontri e raccomandazioni
di Il Raggruppamento degli svizzeri musulmani
Regno-doc. n.21, 2012, p.680
La Fondazione Cordoba di Ginevra ha la missione di promuovere lo scambio tra culture e civiltà nello spirito di Cordoba, e di contribuire alla ricerca e alla promozione della pace. Il suo programma di ricerca-azione «Cordoba ora» analizza le dinamiche sociopolitiche e religiose in contesti sensibili allo scopo di mettere all’opera strategie di trasformazione del conflitto, particolarmente nel mondo arabomusulmano e sul tema dell’islam in Europa. In reazione all’iniziativa popolare svizzera «contro la costruzione dei minareti», approvata il 29 novembre 2009, la Fondazione Cordoba ha messo in piedi un Rag grup pamento degli svizzeri musulmani (RSM).
Documento
Il futuro ecologico della teologia moderna. Lectio magistralis di Jürgen Moltmann
di J. Moltmann
Regno-doc. n.21, 2012, p.692
L’ultima edizione dell’iniziativa «La Bibbia sulle strade dell’uomo» (15-17.11.2012) era dedicata a una lettura, nell’orizzonte di speranza aperto dalla Scrittura, del panorama di crisi e disperazione oggi diffuso in Occidente. Il programma, che alternava testimonianze di vita alla riflessione biblico-teologica a più voci, ecumeniche e interreligiose, ha avuto come momento centrale la lectio magistralis di Jürgen Moltmann (tenuta a Catanzaro il 15 novembre, e a Messina il 16), intitolata «Il futuro ecologico della teologia moderna». Per riaprire una speranza di fronte all’evidenza della crisi ambientale, il teologo luterano ha offerto il manifesto di un nuovo «paradigma ecologico» della riflessione teologica. Basato su una lettura diversa dei racconti biblici della creazione, esso si pone come alternativa alla visione antropocentrica della modernità, che ha fatto dell’uomo il dominatore assoluto di una natura meccanica, sottratta a ogni rapporto col Creatore e manipolabile senza riserve. «Solo quando saremo consapevoli della nostra dipendenza dalla vita della Terra e dall’esistenza degli altri esseri viventi diverremo, da “divinità superbe e infelici” (Lutero), esseri umani veramente umani. Il vero sapere non è il potere, ma la sapienza».