
Lungo i giorni della novena di Natale il sussidio accompagna all’incontro col Bambino avvolto in fasce nella mangiatoia. Gli scritti di don Tonino Bello, posti come a commento del brano quotidiano di Sacra Scrittura, stimolano ad accorgersi che il Natale può essere nuovo se si diviene capaci di scelte coraggiose, profetiche e radicali nel solco della tradizione biblica, al fine di divenire collaboratori del Signore in grado di trasformare la propria vita e quella di tanti fratelli.
Strutturata in modo liturgico e lineare, la novena è pensata come momento di preghiera, ma anche quale occasione di riflessione.
Sommario
Introduzione. Primo giorno: Andiamo fino a Betlemme. Secondo giorno: Vivere protesi verso il futuro. Terzo giorno: Diciamo «Eccomi» con Maria. Quarto giorno: Camminiamo a piedi nudi. Quinto giorno: Cara città… Sesto giorno: Condividiamo la nostra casa con i poveri. Settimo giorno: Ricerchiamo l’altro nel volto. Ottavo giorno: Osiamo la pace per fede. Nono giorno: Tanti auguri.
Prosegue – dopo i volumi 2, 4 e 8 – la raccolta dei principali documenti del dialogo interconfessionale a livello nazionale e, talora, continentale, raccolti e tradotti da una pluralità di fonti e pubblicazioni e in grandissima parte inediti – e spesso poco noti – in Italia. Tra i più importanti, per l’Europa, Un solo maestro del gruppo francese di Dombes, dedicato all’autorità nella Chiesa, e alcuni corposi documenti del dialogo tra anglicani e battisti e tra anglicani e metodisti in Gran Bretagna. Per gli Stati Uniti vanno segnalati la lunga dichiarazione comune di cattolici e luterani La chiesa come kôinonia di salvezza e una serie di documenti che regola lo scambio dei ministri tra varie Chiese. Uno strumento indispensabile per tutti coloro che sono interessati a conoscere e studiare come procede, tra speranze e difficoltà, il cammino ecumenico.
Come si possono vedere, toccare, udire, sperimentare lo stupore, la preghiera, la contemplazione e la bellezza della fede in Cristo? La risposta è semplice: la via maestra è l’appartenenza alla vita della Chiesa. All’interno di questa via esiste poi un percorso privilegiato: quello dell’arte sacra, nel quale l’icona occupa un posto unico per ragioni storiche, teologiche, liturgiche e devozionali.
Nel libro dal titolo “Il Segno di Giona - teoria, interpretazione e pratica dell’icona ” di don Gianluca Busi l’autore, sacerdote e maestro iconografo, condivide la sua esperienza di fede ed i suoi segreti di artista in un testo di 320 pagine articolato in tre parti: la teoria iconografica, la lettura ed il commento ad alcune icone ed un manuale di iconografia arricchito dall’allegato DVD, con 40 filmati che documentano le varie fasi di realizzazione di una icona.
«Per comprendere la Lettera agli Ebrei l'analisi retorica si rivela un metodo particolarmente adatto, perché questa "lettera" è in realtà un discorso, una magnifica omelia, composta per essere pronunciata davanti a un'assemblea cristiana dei tempi apostolici» (dall'Introduzione). Di formazione giudaico-ellenistica, l'autore di Ebrei si muove su diversi registri: ai procedimenti della retorica biblica egli associa, in misura variabile, quelli nettamente distinti della retorica greco-latina.
A firma di uno dei più autorevoli studiosi della Lettera, il volume presenta un'accurata analisi, sviluppata in tre momenti: la presentazione del testo in una propria traduzione e in una trascrizione strutturata; la collocazione della pericope esaminata nel più ampio contesto biblico; l'interpretazione tematica e teologica della pericope. L'insieme del testo strutturato è riproposto in modo integrale nell'Appendice.
Sommario
Introduzione. 1. Grandi linee della composizione. 2. Esordio (1,1-4). I. Il "nome" di Cristo: cristologia generale (1,5-2,18). 3. Il Nome divino di Cristo (1,5-14). 4. Prima esortazione (2,5-16). 5. Il Nome umano di Cristo (2,5-18). II. Cristo è sommo sacerdote degno di fede e misericordioso: cristologia sacerdotale, tratti generali (3,1-5,10). 6. Sommo sacerdote degno di fede (3,1-6). 7. Messa in guardia contro la mancanza di fede (3,7-4,14). 8. Sommo sacerdote misericordioso (5,1-10). III. Cristo è il perfetto sommo sacerdote: cristologia sacerdotale, tratti specifici (5,11-10,39). 9. Introduzione esortativa (5,11-6,20). 10. Un sacerdozio di natura diversa (7,1-28). 11. Critica del culto antico e della prima alleanza (8,1-9,28). 12. Un sacrificio di natura nuova e una prima alleanza (9,11-28). 13. L'unico sacrificio efficace (10,1-18). 14. Conclusione esortativa (10,19-39). IV. L'unione a Cristo sommo sacerdote per mezzo della fede e della perseveranza (11,1-12,13). 15. La fede degli antenati (11,1-40). 16. La perseveranza necessaria (12,1-13). V. Appello a una condotta retta nella ricerca della santità e della pace (11,1-12,13). 17. Ricerca della santificazione (12,14-29). 18. La pace con tutti (13,1-6). 19. Esigenze della situazione dei cristiani (13,7-18). 20. Augurio conclusivo (13,20-21). 21. Biglietto di accompagnamento (13,22-25). Conclusione. Bibliografia. Indici.
Note sull'autore
ALBERT VANHOYE, nato nel 1923 a Hazebrouck (Francia), è entrato nel 1941 nella Compagnia di Gesù. Licenziato in lettere alla Sorbona, in filosofia e teologia negli scolasticati del suo ordine e dottore in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico di Roma, con una tesi su La struttura letteraria dell'Epistola agli Ebrei, ha insegnato esegesi biblica a Chantilly (Francia) e poi, dal 1963 al 1998, esegesi e teologia del Nuovo Testamento all'Istituto Biblico, di cui è stato anche rettore. Membro della Pontificia Commissione Biblica dal 1984 al 2001, ne è stato segretario dal 1990 al 2001. È presidente onorario della Società internazionale per lo studio della Retorica Biblica e Semitica. Nel 2006 è stato creato cardinale dal papa Benedetto XVI.
Descrizione dell'opera
Senza un'adeguata pastorale degli adulti la comunità rischia di essere sterile, d'interrompere la trasmissione del messaggio tra le generazioni e soprattutto di non vedere come il Vangelo entra in dialogo con la cultura del nostro tempo e la feconda. A fondamento della "fatica" della nuova evangelizzazione sta quindi la motivazione missionaria.
Il volume vuole aiutare a farsi un'idea della direzione da prendere affinché una parrocchia possa rinnovare la propria vocazione. Il lettore potrà trovarvi una serie di riflessioni presentate in maniera piana e semplificata per ottenere quasi una mappa ragionata di questioni, problemi e possibili soluzioni. In primo piano vengono posti la logica e i passaggi di un progetto parrocchiale percorribile, di cui saranno animatori il parroco e il consiglio pastorale.
Una proposta di cinque percorsi di evangelizzazione e formazione e alcune indicazioni per preparare un itinerario nelle proprie comunità concludono il volume, frutto di molti anni di cammino di fede con gruppi di adulti e di servizio pastorale in parrocchie della diocesi di Roma.
Sommario
Introduzione. 1. Una pastorale davvero missionaria. No alla pastorale "fotocopia". I. IL COMPITO DI EVANGELIZZARE IN ITALIA. 2. Ridirsi e ridire la fede. 3. Risvegliare la fede. II. RINNOVARE L'OFFERTA FORMATIVA AGLI ADULTI IN ITALIA. 4. Formazione degli adulti nella comunità cristiana. 5. Pluralità di linguaggi e cammino di fede. 6 La persona via della rievangelizzazione. 7. La catechesi tra Dei verbum e Gaudium et spes. III. PER UN PROGETTO DI PASTORALE DEGLI ADULTI. 8. Chi sono coloro che desiderano "ricominciare"? 9. Annunciare a partire dalla vita. 10. Linee per ripensare la catechesi agli adulti. 11. Per un progetto di catechesi degli adulti. 12. Nuovi evangelizzatori: animatori e operatori della catechesi degli adulti. Appendice 1. Cinque percorsi di evangelizzazione e formazione degli adulti. Appendice 2. Preparare un itinerario.
Note sull'autore
LUCIANO MEDDI, sacerdote della diocesi di Roma dove è stato parroco per molti anni, è ora ordinario di catechesi missionaria nella Facoltà di missiologia della Pontificia Università Urbaniana. Si occupa di formazione degli operatori pastorali in altre facoltà teologiche e in diverse diocesi italiane. Ha pubblicato, in collaborazione con Barghiglioni Egidio e Mariella, Il futuro della Parrocchia. Guida alle trasformazioni necessarie, Paoline, Milano 2006, e Adulti nella comunità cristiana. Guida alla preparazione di itinerari per l'evangelizzazione, la crescita nella fede e la mistagogia della vita cristiana, Paoline, Milano 2008; inoltre ha pubblicato il manuale Catechesi. Proposta e formazione della vita cristiana, Messaggero, Padova 2004. Collabora a Settimana, periodico di informazione pastorale del Centro Editoriale Dehoniano.
In occasione della nuova traduzione della Bibbia da parte della CEI, accanto alla riproposizione della tradizionale produzione aggiornata dei messalini EDB, il prodotto evolve in formato più grande il nuovo messale tascabile, presentando le seguenti caratteristiche: il volume unico, che riesce a contenere tutti i testi per la celebrazione dell'eucaristia feriale e festiva; la grande leggibilità, anche grazie all'utilizzo dei due colori nell'impaginazione; l'originale commento quotidiano, affidato a fratel MichaelDavide, che prevede una sintetica riflessione iniziale, una frase per ogni lettura e un pensiero esortativo a chiusura della giornata.
Quando, nel 1976, uscì la traduzione italiana de Il Nuovo Testamento di Kümmel, si trattò di un evento importante, in quanto fu resa disponibile all'ampio pubblico una storia dell'esegesi «unica per completezza dell'oggetto e per la lucidità della sua organizzazione». Così la definì Mauro Pesce nella sua lunga introduzione al volume, che tuttavia, congiuntamente a grande apprezzamento, dichiarò l'esigenza, da parte degli studiosi italiani in campo vuoi storico vuoi esegetico, di porsi in maniera dialettica nei confronti dei contenuti in essa proposti. Kümmel assume infatti come modello la scienza neotestamentaria tedesca degli anni '30 e ne ricostruisce pezzo per pezzo la formazione per quanto riguarda sia la struttura che i principali risultati.
A quasi 35 anni dalla prima edizione, in un tempo in cui ancora la questione della possibile composizione di un approccio storico-critico e un approccio teologico ai testi del Nuovo Testamento occupa incredibilmente le pagine dei quotidiani, finendo spesso col contrapporre il Gesù della storia al Gesù della fede, le EDB rendono nuovamente disponibile questa pietra miliare per la storia dell'esegesi europea nell'epoca moderna, arricchendola con un'ampia postfazione del noto biblista Rinaldo Fabris, che accompagna per le vie della storia dell'interpretazione conducendo fino ai giorni nostri.
Sommario
Introduzione all'edizione italiana (M. Pesce). Prefazione alla prima edizione. Prefazione alla seconda edizione. I. La preistoria. II. Il passo decisivo. III. La base delle discipline essenziali alla scienza neotestamentaria. IV. La visione coerentemente storica del Nuovo Testamento. V. Il Nuovo Testamento alla luce della storia delle religioni. VI. L'indagine storico-teologica sul Nuovo Testamento. Conclusione. Bibliografia per la storia della scienza neotestamentaria. Postfazione (R. Fabris). Indice delle citazioni. Indice dei nomi.
Note sull'autore
WERNER GEORG KÜMMEL (Heidelberg, 1905 - Magonza, 1995), teologo ed esegeta protestante, ha studiato a Berlino, poi a Marburgo e a Heidelberg, dove ha conseguito il dottorato nel 1929. Nel 1932 diviene ordinario di esegesi neotestamentaria a Zurigo e nel 1952 succede a Rudolf Bultmann nella cattedra di Marburgo. Le sue principali pubblicazioni sono: Kirchenbegriff und Geschichtsbewusstsein in der Urgemeinde und bei Jesus (1943), Verheissung und Erfüllung (1945), Einleitung in das Neue Testament (1963), Die Theologie des Neuen Testaments nach seiner Hauptzeugen. Jesus. Paulus, Johannes (1969). Una raccolta dei suoi principali articoli fino al 1964 è: Heilsgeschehen und Geschichte. Gesammelte Aufsatz, 1933-1964 (1965). Alla storia dell'esegesi egli ha dedicato una costante attenzione, che si è concretata non solo nella storia tradotta nel volume, bensì anche in frequenti importanti rassegne, pubblicate a parte o sulla «Theologische Rundschau» da lui condiretta.
L'opera chiude la trilogia dedicata dall'autore alla Storia delle dottrine cristiane prima di Nicea, con l'intento primario, e comune ai tre volumi, di descrivere i contatti che il cristianesimo dei primi tre secoli aveva stabilito con le espressioni culturali proprie delle aree geografiche nelle quali o era sorto o si era pian piano sviluppato.
Daniélou fa partire la propria indagine sul cristianesimo latino da una domanda fondamentale: Tertulliano - autore da cui generalmente le storie della letteratura latina cristiana prendono avvio - così come si ispira a fonti greche precedenti, dipende forse anche da un cristianesimo di lingua latina tendenzialmente popolare? Prima dei suoi scritti abbiamo a che fare con opere latine originali o solo con traduzioni dal greco? Le argomentazioni dell'autore lo portano a ritenere che le comunità giudeocristiane di lingua latina abbiano effettivamente lasciato talune opere letterarie, e che di esse Tertulliano abbia avuto conoscenza. A quest'ultimo si deve poi l'elaborazione di scritti di notevole originalità che trattano l'insieme della fede mostrando già alcune peculiarità del cristianesimo occidentale. Cipriano poi completerà il quadro con la sua ecclesiologia.
Sommario
Abbreviazioni. Prefazione. I. IL GIUDEOCRISTIANESIMO DI LINGUA LATINA. 1. Le traduzioni. 2. La polemica anti-giudaica. 3. Lo scontro col paganesimo. 4. La sopravvivenza del giudeocristianesimo latino. II. CRISTIANESIMO E CULTURA LATINA. 1. Tertulliano e il giudeocristianesimo. 2. Minucio Felice e le sue fonti. 3. Tertulliano e lo stoicismo. 4. Novaziano e la religione cosmica. 5. Cipriano e l'invecchiamento del mondo. III. I latini e la Bibbia. 1. I testimonia. 2. La tipologia. 3. Gli esempi. 4. Novaziano e le Teofanie. IV. LA TEOLOGIA LATINA. 1. Tertulliano e il suo metodo. 2. Il sistema di Tertulliano. 3. Le due città. 4. L'ecclesiologia di Cipriano. Conclusioni. Bibliografia. Indici.
Note sull'autore
JEAN DANIÉLOU (1905-1974) fu tra i massimi esponenti della nouvelle théologie. Dopo gli studi di lettere e filosofia alla Sorbona, nel 1927 divenne professore associato di grammatica. Entrò poi nella Compagnia di Gesù nel 1929 e si dedicò all'insegnamento. Continuò quindi gli studi di teologia nella Facoltà cattolica di Lione. Fu ordinato presbitero nel 1938. Terminata la guerra, durante la quale fu arruolato nelle forze aeree, completò il suo dottorato in teologia nel 1942. Lo stesso anno divenne cappellano di un collegio femminile di Sèvres e fondò la collana Sources Chrétiennes in collaborazione con Henri de Lubac, favorendo così la riscoperta dei Padri della Chiesa. Nel 1944 ricevette la cattedra di storia antica del cristianesimo all'Institut catholique di Parigi, del quale sarebbe diventato il decano. Su richiesta di papa Giovanni XXIII prese parte al concilio Vaticano II a titolo di esperto. Nel 1969 fu eletto arcivescovo titolare di Taormina e consacrato vescovo a Parigi. Partecipò alla I Assemblea straordinaria del sinodo dei vescovi, celebrata in Vaticano dall'11 al 28 ottobre 1969. Fu eletto membro dell'Académie française nel 1972. Fu inoltre nominato cavaliere della Legione d'onore. Tra le sue opere le EDB hanno pubblicato: La teologia del giudeo-cristianesimo (1998), Messaggio evangelico e cultura ellenistica (2010).
Descrizione dell'opera
Tra i Vangeli sinottici, Luca è quello che mostra più spesso Gesù in preghiera. Sebbene una sterminata letteratura sia già stata dedicata al tema, nella sua indagine l'autore individua una connessione raramente sottolineata: il costante legame del tema della preghiera con quello della filiazione. «La relazione è evidenziata proprio dalla prima parola dell'unica preghiera che Gesù abbia insegnato ai suoi discepoli e che, di fatto, può essere considerata come il modello di ogni preghiera: "Padre" (Lc 11,2)» (dall'Introduzione).
Da lungo tempo Meynet ritiene che la filiazione costituisca il centro vitale del messaggio di tutto il Nuovo Testamento, in ragione del fatto che non solo Gesù di Nazaret è il Figlio di Dio, ma ogni essere umano è chiamato a vivere da figlio, come lui e grazie a lui.
Tali passaggi costituiscono l'ordito del volume, nel quale i testi vengono esaminati per nuclei tematici e sono preceduti da un prezioso capitolo dedicato al vocabolario della preghiera in Luca.
Sommario
Introduzione. Sigle e abbreviazioni. 1. La preghiera trabocca dal vangelo. 2. Il vocabolario della preghiera. 3. La composizione del Vangelo di Luca. 4. Nel cuore del vangelo. 5. Il Figlio di Dio si prepara nella preghiera. 6. Il Figlio dell'uomo forma i suoi discepoli in Galilea. 7. Il Figlio dell'uomo conduce i suoi discepoli a Gerusalemme. 8. La Pasqua del Figlio di Dio. 9. I cantici evangelici. Conclusione. Bibliografia. Indici.
Note sull'autore
ROLAND MEYNET (Thonon-les-Bains [Francia] 1939), è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1959. Ha conseguito le licenze in lettere, linguistica, teologia, scienze bibliche, la laurea in lingua e letteratura araba, il dottorato di terzo ciclo e il dottorato di ricerca in linguistica. Ha lavorato quattordici anni all'Università San Giuseppe dei gesuiti a Beirut, dove è stato direttore del Centro di ricerche e di studi arabi e ha fondato il Centro di studi delle lingue moderne e la Scuola di traduttori e interpreti. Professore emerito di teologia biblica alla Facoltà di teologia della Pontificia Università Gregoriana, è stato per parecchi anni professore invitato all'Università degli studi di Torino e alla facoltà di teologia del Centre Sèvres di Parigi. Dirige, con Pietro Bovati, le collane «Rhétorique biblique» alle Éditions du Cerf e «Retorica biblica» alle EDB. Ha pubblicato per le EDB: La Pasqua del Signore (2002), Morto e risorto secondo le Scritture (2003), Il Vangelo secondo Luca. Analisi retorica (2003), Leggere la Bibbia. Un'introduzione all'esegesi (2004), Una nuova introduzione ai Vangeli sinottici (22006), Trattato di retorica biblica (2008); inoltre ha curato con J. Oniszczuk Retorica biblica e semitica 1 (2009).