
Ciò che la scienza medica può fare e ciò che deve fare, o non deve fare, riguarda le nostre vite personali, quelle delle nostre famiglie e l'intera società. In questo libro John Wyatt esamina le problematiche che circondano l'inizio e la fine della vita, avendo sullo sfondo il corrente pensiero bioetico. Partendo da una profonda convinzione secondo la quale la visione biblica della nostra umanità ci indica una strada da percorrere, egli mostra il modo in cui le figure sanitarie cristiane (medici e infermieri), i cristiani comuni e le chiese devono rispondere alle sfide e alle opportunità che abbiamo davanti. Postfazione di Loreta Risio.
Potremmo attribuire alla dottrina [della predestinazione], per quanto essa sia una dottrina biblica, non la sua corretta e scritturale rilevanza ma l’importanza che è giunta ad avere per noi in relazione alla nostra particolare tradizione teologica (D.J.A. Clines)
Una soluzione al problema della predestinazione deve fare giustizia al modo in cui la Bibbia parla di Dio come qualcuno che mette la sua volontà di fronte alla nostra e interagisce con noi come un’altra persona, piuttosto che come un essere che non entra in una reale relazione con le sue creature, ma semplicemente le tratta come oggetti inconsapevoli della sua volontà segreta (I. Howard Marshall).
D.J.A. Clines, Professore Emerito di Studi Biblici presso l’Università di Sheffield, in Inghilterra.
I.H. Marshall (1934–2015) È stato per lunghi anni Professore Emerito di Esegesi del Nuovo Testamento presso l’Università di Aberdeen, in Scozia.
John Lennox è la guida adatta per esplorare entrambi i campi della scienza e del testo biblico. Egli sostiene con convinzione che entrambi rivelano lo stesso creatore e lo stesso “progettista”. In questo volume scritto molto bene egli esamina tutti i temi che hanno a che fare con il racconto della creazione, in particolare il significato dei “sette giorni”. Chi legge questo libro non potrà non avere la consapevolezza di essere cresciuto nella capacità di rendere ragione, al cospetto delle correnti scettiche del nostro mondo, della realtà che i racconti biblici ci rappresentano. Alvin Plantinga: «Il professor Lennox sa di che cosa sta parlando e ha un’invidiabile capacità di rendere incredibilmente chiari i temi più difficili».
John C. Lennox (PhD, DPhil, DSc) è professore di Matematica all’Università di Oxford oltre che Pastoral Advisor al Green Templeton College di Oxford. È autore del bestseller God's Undertaker: Has Science Buried God?, tradotto in italiano (Fede e scienza), ed è noto in tutto il mondo per i suoi dibattiti con i più noti esponenti del nuovo ateismo. Le Edizioni GBU hanno pubblicato dello stesso autore: A caccia di Dio. Presunzione e pretese del nuovo ateismo (2013).
Negli ultimi anni i media hanno sempre dato risalto a improbabili scoperte di documenti neotestamentari inediti in grado di avviare una riscrittura del messaggio centrale del cristianesimo: il vangelo.
Darrell Bock – secondo Rick Warren – mostra in questo libro, con lucida chiarezza, come la grande promessa del vangelo, la meravigliosa buona notizia della grazia, sia così spesso fraintesa, male applicata e addirittura ignorata, perché non conosciamo tutta la storia.
L’autore risponde a questa sfida proponendo una vera e propria teologia biblica del vangelo!
L’idea radicale secondo la quale gli individui possono interpretare la Bibbia per proprio conto ha dato vita a una rivoluzione che sta ancora divampando al giorno d’oggi. Questa novità si trova nel cuore del Protestantesimo: è causa della sua instabilità ma rappresenta anche la ragione del suo spirito di adattamento.
In questo volume il noto teologo e storico evangelico Alister McGrath offre prima di tutto una ricostruzione storica della nascita e dello sviluppo del Protestantesimo; poi passa a segnalare puntualmente gli aspetti peculiari delle convinzioni protestanti per concentrarsi infine sulla diffusione mondiale e contemporanea del Protestantesimo, soprattutto nella forma pentecostale, nel sud del mondo.
Una revisione originale, unica e necessaria del Protestantesimo e della sua storia, in grado di mostrare la sua varietà e la sua intima coerenza e che combina una ricerca minuziosa con un’interpretazione panoramica e ricca di intuizioni (Justo L. Gonzalez).
I seguaci di Gesù Cristo devono essere diversi, afferma John Stott; lo devono essere nei confronti di coloro che portano solamente il nome di cristiani (cristiani nominali); lo devono essere nei confronti del mondo secolare. I cristiani devono distinguersi dalla gente semplicemente religiosa e da chi è contro la religione.
Il Sermone sul monte è la delineazione più completa che troviamo nel Nuovo Testamento di una vera e propria contro cultura cristiana che dovrebbe contraddistinguere i discepoli di Gesù Cristo.
La storia dei battisti italiani sembra avere creato un risultato irreversibile: un certo tipo di uomini e di donne, un certo tipo di strutture democratiche, delle chiese locali e dei raggruppamenti di chiese regionali e una struttura nazionale chiamata Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia (UCEBI), di cui ora tracciamo la storia organizzativa dai primi stadi fino al consolidamento definitivo. Ha creato inoltre un certo tipo di pensiero e di prassi, insomma ha dato come risultato un'identità cristiana definibile e visibile.
Questo libro affronta un tema che ancora oggi risulta scottante: possiamo fidarci dei documenti del Nuovo Testamento?
Questo piccolo libro, scritto verso la metà del XX secolo continua a essere l’introduzione più accurata ai problemi e alle certezze relative al Nuovo Testamento.
Il volume tratta del movimento pentecostale in Italia presentandone in breve la storia e l'identità dot- trinale. L'analisi si approfondisce per il periodo che va dal 1935 al 1955, cioè il ventennio di vigenza della circolare Buffarini Guidi che vietava questo culto in quanto lesivo dapprima alla 'razza' (in età fa- scista), quindi alla 'salute' (in età repubblicana). La costituzione delle Assemblee di Dio in Italia e la loro lotta per la libertà religiosa, facendo valere la recente Costituzione, costituisce una bella pagina della storia non solo dell'evangelismo ma dell'intera società italiana di quegli anni. L'autore, avvalendosi di fonti archivistiche e bibliografiche, intreccia gli eventi di storia del pentecosta- lesimo con quelli della vita culturale, politica e sociale dell'Italia in un momento di grandi sconvolgi- menti postbellici. In breve: una vicenda di cui essere fieri.
Alcuni dibattiti sono distanti anni luce dalla vita di tutti i giorni. Non così quelli che sorgono dal problema dell’esistenza del male: se Dio è buono e sovrano perché esiste la sofferenza, e il male? Non è forse questo un tema che affiora ogni qual volta siamo confrontati con i problemi della violenza, del terrorismo, della guerra, delle calamità, etc.?
Neanche i cristiani possono sottrarsi alla presa di questo interrogativo.
In questo libro l’autore offre il suo contributo al dibattito senza ambire a fornire le risposte ultime e definitive; al contrario, valutando gli approcci che sono stati elaborati nel corso dei secoli (ottimismo, pessimismo e dualismo), egli torna a interrogare la Bibbia, illuminando in tal modo un originale percorso che dal mistero opaco del male ci conduce al mistero luminoso della croce, la risposta dell’amore di Dio alle domande angoscianti degli uomini.