
Chi è e come vive un giovane che vuole dirsi «cristiano», oggi, in un mondo che cambia e che sembra travolgere nella sua frenesia tante facili certezze? E ancora: dov’è la differenza che mostriamo in quanto cristiani rispetto alla vita del mondo? Perché una «differenza cristiana» deve pur esserci e deve essere qualcosa di visibile, deve avere a che fare con il nostro comportamento, deve essere un comportamento «altro», non «mondano». Ci guidano in questa riflessione due maestri della fede: il cardinale Carlo Maria Martini, per tanti anni alla guida della Chiesa di Milano, fine biblista e conoscitore dell’animo umano, e padre Enzo Bianchi, monaco, priore del Monastero di Bose, uno dei «profeti» più ascoltati nel nostro tempo. Alle loro parole lasciamo il compito di indicare ai giovani del Terzo millennio una via sicura per camminare verso la felicità vera, quella costruita su cose che durano e che non si lasciano ammaccare dai guai della vita e dallo scorrere inesorabile del tempo.
Ragazzi sintonizzati sulla frequenza di Gesù, per prepararsi al Natale insieme ai propri familiari. Giorno dopo giorno, ascoltando il Vangelo e riflettendo sulla Regola di vita dei ragazzi, è possibile entrare sempre più in sintonia con il messaggio del Natale che ci stiamo preparando a celebrare. Un sussidio per pregare insieme e per dedicare qualche momento della propria giornata alla scoperta del segreto per diventare amici di Gesù e suoi testimoni.
Nel suo Vangelo Luca racconta Zaccheo, dopo aver incontrato Gesù, "lo accolse con gioia". E' il gesto di chi apre la sua casa, simbolo di una vita intera che accetta di essere trasformata dall'interno. Il volume vuole essere di aiuto per accompagnare, di domenica in domenica, l'ascolto della Parola suggerendo una riflessione che interpella il rapporto tra il messaggio biblico e la vita di ciascun fedele laico.
La Scuola della Parola è il momento dedicato all'ascolto e meditazione delle Scritture. Quest'anno l'itinerario proposto ai giovani si concentrerà su alcune pagine della Bibbia che raccontano la vocazione dei profeti e di Maria. La lettura, lo studio e la riflessione sulla Parola devono poi sfociare in una vita di totale adesione al Signore Gesù, scoprendo il senso della propria vocazione personale.
Il tema della vocazione accompagna il cammino di catechesi proposto ai giovani. Venite e vedrete traccia il cammino in tre tappe, che possono essere distribuite dal gruppo lungo tutto l'anno. Esse mettono a fuoco alcune figure bibliche che hanno ricevuto la chiamata del Signore, le domande sulla vita di ciascuno, l'annuncio del kerigma e le responsabilità che ne derivano per la vita quotidiana.
La Sera di Emmaus accompagna i giovani nel momento dell'adorazione eucaristica e della preghiera personale. Essa riprende e sviluppa il tema della vocazione, per favorire l'incontro personale con Gesù e l'interiorizzazione della Parola di Dio, fermandosi a riflettere sulla propria vita e sulla chiamata che il Signore rivolge a ciascuno di noi.
Nell'esperienza ormai decennale dei Gruppi di ascolto, la Parola di Dio ha creato stimoli efficaci per la vita e la preghiera personale e comunitaria. Quest'anno a guidare la riflessione è il libro di Genesi, nel quale si attingerà luce per il discernimento spirituale e per scelte coraggiose che riguardano le particolari situazioni della famiglia, del mondo del lavoro e dell'integrazione tra genti e culture differenti. Al centro sta la figura del patriarca Abramo, padre nella fede, personaggio esemplare che illumina la sua vita con la Parola di Dio, quel Dio che ama rivelarsi in vicende tribali e familiari, dentro le quali agisce educando il suo popolo. Percorrendo il cammino di ascolto della Parola proposto nei Gruppi, in un clima di condivisione e di fraternità, saremo invitati a compiere, come Abramo, autentici passi nella fede per portare a tutti la gioia del Vangelo.
Questo itinerario è pensato come uno strumento per crescere insieme: desidera aiutare ogni adolescente a lanciare lo sguardo verso il cielo, nella consapevolezza di avere piedi ben saldi per terra e che solo sulla terra, in cammino, in ascolto e in compagnia degli uomini e delle donne del nostro tempo, si snoderà il percorso per arrivare fino in alto. Nello stesso tempo, continueremo a riflettere con gli adolescenti di oggi sul proprio desiderio di vita e di felicità, sforzandoci di puntare in alto, alle cose grandi e insieme alle responsabilità di quaggiù, per "grattare" un pochino quel cielo, quella pienezza di vita, quella serenità che tutti sognamo.