
Composta nella seconda metà del Trecento, la Storia dei Re Magi di Giovanni di Hildesheim è un documento esemplare della letteratura e della storiografia medioevale. Il testo si pone come punto di confluenza di uno sterminato patrimonio di conoscenze documentarie e leggendarie, venuto formandosi nel corso dei secoli precedenti. Giovanni vi attinge a piene mani, e lo rifonde dando vita a una narrazione scorrevole, freschissima, ricca di spunti fantastici e di calore narrativo. L'Autore non ha la preoccupazione di offrire analisi critiche meticolose, quanto piuttosto quella di elevare i fatti di cronaca da una prospettiva semplicemente mondana a segni della presenza di Dio dentro al tempo. Le azioni degli uomini e gli stessi oggetti materiali divengono gli strumenti di un ordine provvidenziale che ne predispone la funzione e il destino nella trama di una storia sacra ed eterna i cui elementi sono ab aeterno preordinati in vista del mistero dell'Incarnazione del Signore. L'apparato illustrativo, scelto attingendo alla grande tradizione artistica medioevale e rinascimentale, consente di cogliere quanto il testo abbia contribuito a ispirare l'iconografia cristiana, e offre all'occhio del lettore non poche inattese corrispondenze fra il racconto e alcuni capolavori dell'arte figurativa.
Didier Anzieu (Melun 1923-Parigi 1999), fu filosofo, psicologo e psicoanalista e docente alla Sorbona. Allievo di D. Lagache (psicoanalista e fondatore della psicologia clinica in Francia), nel 1949 inizia la sua analisi didattica con Lacan. Insieme ai due maestri aderisce nel 1953 alla Società Francese di Psicoanalisi. Dieci anni dopo fu tra i fondatori dell’Associazione Psicoanalitica di Francia, sorta in contrapposizione a Lacan. I suoi studi si incentrano sullo psicodramma, sui tests proiettivi, sulla psicoanalisi dei fenomeni di gruppo e del processo creativo. Ne derivano libri importanti, molti dei quali sono stati tradotti in italiano.
"Vivere alla grande" dà voce ai giovani "reali", a quello che vivono, a quello che pensano, agli interessi che coltivano, all'attrattiva che muove e che riguarda tutta la vita. In appendice un dialogo di Luigi Giussani con i giovani.
Dove l'irreprensibilità morale è l'unico ideale, lì prospera il ricatto: questa in sintesi l'idea ispiratrice del romanzo, con cui l'autore intende affacciare la superiorità di una moralità umana che scaturisce dal rapporto amoroso con una Presenza salvatrice.
GLI AUTORI
ALVER METALLI è di nazionalità italiana. Giornalista e inviato in America Latina, vi si stabilisce nel 1988. Vive a lungo in Argentina, quindi in Messico; attualmente risiede a Montevideo, in Uruguay, da dove realizza corrispondenze per la Rai. Ha scritto: Cronache centroamericane (1987), nato dalla frequentazione dei paesi dell'America Centrale in anni di grandi fermenti sociali e rivoluzionari; i romanzi L'eredità di Madama (2001), Lupo Siberiano (2006); il saggio L'America Latina del secolo XXI (2007) pubblicato in spagnolo e portoghese, con una edizione messicana.
Giuliana Morandini è nata a Udine e vive tra Venezia e Roma. Si è occupata del rapporto tra letteratura e psicoanalisi e di scrittura femminile con E allora mi hanno rinchiusa (1977) e La voce che in lei (1980). Ricordiamo poi i suoi romanzi di atmosfera mitteleuropea: I cristalli di Vienna (1978), Angelo a Berlino (1987), Sogno a Herrenberg (1991), Giocando a dama con la luna (1996); presso Marietti ha pubblicato Sospiri e palpiti (2001) Premio Speciale della Giuria -Premio Rapallo 2002.
P. Antonio Furioli MCCJ, missionario comboniano, ha lavorato in Etiopia e Malawi, privilegiando il settore educativo. Ha frequentato corsi di specializzazione in Ascetica e Mistica negli Stati Uniti e in Francia.
Tra le sue pubblicazioni in italiano ricordiamo L’amicizia con Cristo in Charles de Foucauld (Morcelliana 20012), Saggi di spiritualità su Daniele Comboni (Morcelliana 19822).
Attualmente è docente presso il Pontificio Istituto di Spiritualità Teresianum di Roma e collabora con varie riviste.
Gianni Baget Bozzo è nato a Savona nel 1925; nel 1967 è stato ordinato sacerdote. Ha partecipato alla sinistra democristiana fino al ’56, poi ha scelto di opporsi all’unità dei cattolici attorno alla DC e al progressismo teologico. È stato europarlamentare socialista dal 1984 al 1994, il che lo ha condotto alla sospensione a divinis. Ha collaborato a varie testate quali “la Repubblica”, “Il Giornale”, “Panorama”, e ha scritto libri di storia, politica e teologia, tra cui ricordiamo il più recente: L’Anticristo (Milano 2001).