
Quale influsso ha esercitato la Bibbia sulla letteratura mondiale? Nell’analisi di opere letterarie, anche a livello di studi accademici abitualmente teniamo poco conto dei riferimenti alla Bibbia. Forse perché la nostra familiarità con le Scritture ebraico-cristiane è sempre più scarsa.
In questo suo originale lavoro – una storia della ricezione letteraria della Bibbia – Karin Schöpflin espone il contenuto, la forma e il messaggio di singoli scritti biblici e, operando una scelta tra opere “classiche” della letteratura occidentale pubblicate fino alla metà del XX secolo, mostra come poeti e scrittori hanno recepito modelli narrativi, temi, motivi e personaggi tanto dell’Antico quanto del Nuovo Testamento. Contribuendo, lungo i secoli, a renderli ancor di più patrimonio culturale dell’intera umanità.
Questo libro si fa apprezzare per la sua spiccata valenza pluridisciplinare. Per chi si interessa di letteratura stimola a percepire molteplici collegamenti, riferimenti, rielaborazioni, riutilizzi, allusioni e tracce bibliche nelle opere qui prese in considerazione, e di conseguenza conduce ad apprezzare la rilevanza ininterrotta del “grande codice della cultura occidentale” per la letteratura. Per chi si interessa di teologia e di scienze bibliche mette retrospettivamente in nuova luce, attraverso le opere letterarie che li hanno recepiti, non pochi testi biblici.
Hans Joas propone una visione alternativa della secolarizzazione e tratta delle sfide sociali e intellettuali che il cristianesimo si trova oggi ad affrontare. Per Joas la fede deve poter essere sperimentata come un’articolazione convincente delle esperienze personali più intense e le chiese devono accettare il fatto che la fede è ormai diventata un’opzione.
Descrizione
La modernizzazione conduce necessariamente alla secolarizzazione? La secolarizzazione porta inevitabilmente alla decadenza morale? Anche se la situazione religiosa attuale è caratterizzata dalla contestazione di vecchie idee e da una crescita generale delle possibilità di scelta, parlare in modo sommario della modernità non aiuta a comprendere la fase storica che stiamo vivendo.
In questo libro Hans Joas propone una visione alternativa della secolarizzazione e parla delle sfide sociali e intellettuali di fronte alle quali si trova oggi il cristianesimo. Per aprirsi al futuro, da un lato la fede deve poter essere sperimentata come un’articolazione convincente delle esperienze personali più intense e, dall’altro, le chiese istituzionali devono accettare il fatto che, a causa della diffusione della incredulità, la fede è ormai diventata un’opzione.
Editoriale (pag. 11)
(Luiz Carlos Susin, Diego Irarrázaval, Daniel Franklin Pilario)
I. PARTE MONOGRAFICA
1. “Sacrificio”: una nozione ambigua nel cristianesimo (pag. 19)
(Louis-Marie Chauvet)
2. La logica sacrificale disconosciuta del capitalismo neoliberale e la sua impossibile legittimazione teologica (pag. 33)
(Michel Beaudin)
3. Il sacrificio come fattore di sostituzione tra la reciprocità negativa e la reciprocità positiva. Una prospettiva antropologica (pag. 46)
(Simon Simonse)
4. Non siamo noi a inventare il sacrificio, è il sacrificio che ha inventato noi. Per sbrogliare il pensiero di Girard (pag. 64)
(James Alison)
5. L’allegra carneficina: il sacrificio e l’intrattenimento di successo (pag. 76)
(Michael L. Budde)
6. Sacrificio, paternità e potere: una prospettiva di genere (pag. 88)
(Christine E. Gudorf)
7. Rituali della passione, violenza e compassione (pag. 101)
(Luiz Carlos Susin, Diego Irarrázaval, Daniel Franklin Pilario)
8. Il Quarto carme del servo di Dio. Teologia del martirio versus teologia del sacrificio (pag. 118)
(César Carbullanca N.)
9. L’evento-Cristo trinitario: un sacrificio diverso (pag. 131)
(Robert J. Daly)
10. «Se aveste compreso che cosa significa: “Misericordia io voglio e non sacrificio”» (pag. 143)
(Enzo Bianchi)
II. FORUM TEOLOGICO
1. Economia verde: ultimo assalto alla natura? (pag. 157)
(Leonardo Boff)
2. Come intervenire, da una prospettiva di fede, nel dialogo etico mondiale? (pag. 167)
(Marciano Vidal)
3. Non senza una certa tragicità: papa Benedetto XVI e i divorziati risposati. Osservazioni teologico-pastorali in occasione di un dialogo tenutosi il 2 giugno 2012 (pag. 180)
(Rainer Bucher)
4. In memoriam: Seán Freyne (1935-2013) (pag. 189)
(Maureen Junker-Kenny)
L’autore affronta con sensibilità e acume le difficoltà che oggi i credenti incontrano nei riguardi della loro stessa fede, sia essa intesa come dottrina oppure come vissuto ecclesiale. E sostiene che è ancora possibile dare a Dio una risposta di fede consapevole e responsabile, una risposta di fede capace di plasmare più profondamente la nostra esistenza.
Descrizione
Numerosi fedeli avvertono oggi una frizione tra la loro fede personale e la dottrina ufficiale. E non trovano risposta alle domande più scottanti: Davvero Dio agisce nel mondo? Come può la redenzione venire dalla croce? Cristo è veramente risorto? Il dolore innocente non confuta forse la fede in Dio?
A questi dubbi “elevati” si aggiunge poi il modo in cui si fa oggi concreta esperienza di chiesa. Che credibilità ha la chiesa reale, e per di più una chiesa divisa? Che ne è della parità di diritti nella chiesa – fra laici e clero, fra uomini e donne?
Christoph Böttigheimer affronta con sensibilità e acume queste fonti di disagio per i credenti. Le esplora dal punto di vista teologico e mostra come oggi, malgrado tutte le domande e tutti i dubbi sulla fede, si possa dare a Dio una risposta responsabile. Con il suo libro, guida alla ricerca della razionalità delle affermazioni centrali della fede cristiana.
Nuova edizione rivista con Postfazione di Antonio Spadaro
«Con te voglio parlare»: un grande teologo si rivolge a Dio e con lui stabilisce un colloquio. Sono parole di fede accesa: non parole che denominano e distinguono, che descrivono e definiscono, che fissano e ordinano, come al solito. Le parole qui non sono un righello che squadra, ma un luogo di evocazione e di risonanza del mistero di Dio. «Siamo proprio davanti a una piccola teologia poetica che sa stare in ginocchio» (dalla Postfazione di Antonio Spadaro).
Descrizione
«Con te voglio parlare»: un grande teologo si rivolge a Dio e stabilisce un colloquio con lui. Sicché ne nasce un testo di vibrante poesia e di alta spiritualità.
Queste dense pagine attestano innanzitutto una continua ricerca di Dio. Tale ricerca, che è risposta all’appello di Dio stesso, viene affrontata con grande onestà, con totale impegno esistenziale. E in tal modo vi confluiscono scienza teologica e conoscenza dell’uomo, della sua sofferenza, dei suoi limiti, della sua grandezza.
Questa «piccola teologia poetica che sa stare in ginocchio» (A. Spadaro), inoltre, pubblicata per la prima volta nel 1938 – negli anni in cui Rahner elaborava la sua prospettiva filosofica –, permette di gettare uno sguardo «nella profondità delle tendenze motrici dello spirito rahneriano e nella vigorosa capacità d’azione del suo pensiero teologico» (K. Lehmann).
Questo colloquio rahneriano con Dio è ora corredato da una Postfazione, dotta e ispirata, a firma di Antonio Spadaro, attuale direttore de La Civiltà Cattolica.
A volte sentiamo di non farcela più: costantemente sotto pressione, insoddisfatti dagli impegni quotidiani e irritati dalle richieste degli altri, avvertiamo il senso di logoramento fisico e psicologico per le energie che ci mancano. Questo libro suggerisce come fare per liberarsi dallo stress accumulato e ritrovare la via che conduce alle sorgenti della propria creatività.
Descrizione
Oggi sempre più persone si sentono esaurite, stressate, schiacciate dalle circostanze. Sono senza energia, scontente, suscettibili. E vivono la presenza degli altri come un peso o un fastidio.
Capita a tutti noi di avvertire che non ce la facciamo più: l’energia vitale non scorre più come prima. Continuiamo a lavorare, ma tutto quel che facciamo non è altro che routine. Siamo costantemente sotto pressione, sospinti da un impegno all’altro, da un appuntamento all’altro, ma non proviamo più né gioia né soddisfazione nelle cose che facciamo. E alla fine non resta più niente in cui vedere un senso.
Come possiamo gestire la pressione crescente cui siamo sottoposti e ridurre lo stress? Come alleviare il peso che grava sulle nostre spalle? Come liberare quelle energie che aiutano a sviluppare una nuova voglia di vivere e di lavorare?
Anselm Grün ci aiuta a imprimere nell’animo immagini, visioni e fantasie sane, se necessario modificando quelle che ci fanno ammalare. Ci svela dei ‘rituali’ collaudati per far sì che l’energia interiore torni a scorrere. Perché ciascuno di noi può fare qualcosa per prevenire l’esaurimento, per riattivare il flusso della vita, per riconquistare la felicità.
L’autore affronta con sensibilità e acume le difficoltà che oggi i credenti incontrano nei riguardi della loro stessa fede, sia essa intesa come dottrina oppure come vissuto ecclesiale. E sostiene che è ancora possibile dare a Dio una risposta di fede consapevole e responsabile, una risposta di fede capace di plasmare più profondamente la nostra esistenza.
Descrizione
Numerosi fedeli avvertono oggi una frizione tra la loro fede personale e la dottrina ufficiale. E non trovano risposta alle domande più scottanti: Davvero Dio agisce nel mondo? Come può la redenzione venire dalla croce? Cristo è veramente risorto? Il dolore innocente non confuta forse la fede in Dio?
A questi dubbi “elevati” si aggiunge poi il modo in cui si fa oggi concreta esperienza di chiesa. Che credibilità ha la chiesa reale, e per di più una chiesa divisa? Che ne è della parità di diritti nella chiesa – fra laici e clero, fra uomini e donne?
Christoph Böttigheimer affronta con sensibilità e acume queste fonti di disagio per i credenti. Le esplora dal punto di vista teologico e mostra come oggi, malgrado tutte le domande e tutti i dubbi sulla fede, si possa dare a Dio una risposta responsabile. Con il suo libro, guida alla ricerca della razionalità delle affermazioni centrali della fede cristiana.
RUBRICA
Per comunicare meglio
6. Alcuni criteri pratici/2: Parlare significa esporsi, ma in che modo? (pag. 3)
(Roberto Laurita)
DOSSIER
Le nostre grandi parole 41. Immortalità
Presentazione a cura della Redazione (pag. 11)
1. Immortalità: il significato del termine nel linguaggio comune e la speranza cristiana (pag. 13)
(Valeria Boldini)
2. Immortalità nei libri sapienziali della Bibbia (pag. 18)
(Flavio Dalla Vecchia)
3. Immortalità, vita eterna, risurrezione (pag. 24)
(Giacomo Canobbio)
4. Immortalità: indicazioni per la predicazione (pag. 28)
(Chino Biscontin)
5. Immortalità: breve antologia di testi (pag. 32)
(Benedettine dell Isola S. Giulio)
SUSSIDIO
Celebrazione di ringraziamento per il raccolto dei frutti della terra (pag. 35)
(Loris Della Pietra)
PREPARARE LA MESSA
Dalla 28a domenica del Tempo ordinario alla solennità di Cristo Re dell’universo
Presentazione a cura della Redazione (pag. 45)
28a domenica ordinaria
Presentazione a cura della Redazione (pag. 47)
Interpretare i testi:
In ogni cosa rendete grazie (pag. 48)
(Nicoletta Gatti)
Attualizzare il messaggio:
Essere grati a Dio (pag. 58)
(Carmine Di Sante)
Programmare la celebrazione (pag. 61)
(Giovanni Di Napoli)
29a domenica ordinaria
Presentazione a cura della Redazione (pag. 66)
Interpretare i testi:
La necessità di pregare sempre (pag. 67)
(Nicoletta Gatti)
Attualizzare il messaggio:
La fede sta scomparendo? (pag. 78)
(Gianni Ambrosio)
Programmare la celebrazione (pag. 81)
(Giovanni Di Napoli)
30a domenica ordinaria
Presentazione a cura della Redazione (pag. 87)
Interpretare i testi:
Quale immagine di Dio? (pag. 88)
(Nicoletta Gatti)
Attualizzare il messaggio:
Perché il rapporto con Dio richiede l’umiltà? (pag. 98)
(Luciano Manicardi)
Programmare la celebrazione (pag. 101)
(Giovanni Di Napoli)
Tutti i Santi
Presentazione a cura della Redazione (pag. 106)
Interpretare i testi:
Chiamati alla santità (pag. 107)
(Nicoletta Gatti)
Programmare la celebrazione (pag. 118)
(Pierino Boselli)
Commemorazione dei fedeli defunti
Presentazione a cura della Redazione (pag. 125)
Interpretare i testi:
(pag. 126)
(Pierino Boselli)
Programmare la celebrazione (pag. 130)
(Pierino Boselli)
31a domenica ordinaria
Presentazione a cura della Redazione (pag. 137)
Interpretare i testi:
Non abbandonarci, Signore (pag. 138)
(Nicoletta Gatti)
Attualizzare il messaggio:
Riparare il male compiuto è segno che la conversione è sincera (pag. 149)
(Ernesto Olivero)
Programmare la celebrazione (pag. 152)
(Pierino Boselli)
32a domenica ordinaria
Presentazione a cura della Redazione (pag. 158)
Interpretare i testi:
Dio dei vivi (pag. 159)
(Nicoletta Gatti)
Attualizzare il messaggio:
Come parlare in modo credibile della risurrezione dei morti (pag. 170)
(Giovanni Ancona)
Programmare la celebrazione (pag. 173)
(Pierino Boselli)
33a domenica ordinaria
Presentazione a cura della Redazione (pag. 179)
Interpretare i testi:
Io ho progetti di pace (pag. 180)
(Nicoletta Gatti)
Attualizzare il messaggio:
La difficoltà ad essere cristiani nella società odierna (pag. 191)
(Savino Pezzotta)
Programmare la celebrazione (pag. 194)
(Vittorio Brunello)
Gesù Cristo, Re dell’universo
Presentazione a cura della Redazione (pag. 200)
Interpretare i testi:
A lui gloria e potenza nei secoli (pag. 201)
(Nicoletta Gatti)
Attualizzare il messaggio:
Perché non parlare del paradiso? (pag. 211)
(Giacomo Canobbio)
Programmare la celebrazione (pag. 213)
(Vittorio Brunello)
A partire dall'obiettivo teologico che si propone, questa Introduzione - un'opera maggiore degli studi biblici in campo internazionale - cerca anche il dialogo con le altre discipline della teologia.
Preghiera fondamentale dei cristiani, il Padre nostro ci indica che cosa significa essere e diventare cristiani. Ci ricorda che cosa sollecita e anima i seguaci di Cristo. Ci dice quale è la speranza visionaria che ricolma il loro animo e, mettendoli in cammino, li spinge a “investire” se stessi in quel progetto.
Spiegando le parole e le domande del Padre nostro, senza evitare le sfide che esse pongono oggi come ieri a chi le fa proprie, Jürgen Werbick introduce alla preghiera e alla fede cristiana: dischiude la realtà personale-sovrapersonale di Dio, la cui volontà buona può diventare sperimentabile per gli esseri umani come compito e promessa della loro vita.
Il Padre nostro ci introduce infatti nel desiderio della salvezza, nella speranza orante, e ci insegna a vivere “in Dio” con uno stile corrispondente a tale speranza. I figli adottivi di quel Padre celeste si sanno davvero al sicuro nella potenza vitale e amorosa, creativa e inesauribile, di Dio.