
"Psicologia dello sviluppo" è un manuale centrato sulla persona piuttosto che sulle teorie psicologiche: aiuta realmente a capire perché e come un bambino di 8 anni sia diverso da uno di 4, un trentenne da un ventenne, una persona di 60 anni da una di 85. In particolare: mette in evidenza la molteplicità di forze che plasmano lo sviluppo, è articolato come una lunga conversazione con il lettore, favorisce lo sviluppo del pensiero critico, ha un taglio internazionale e presenta diverse prospettive sociali, è orientato all'applicazione pratica e suggerisce possibili interventi.
La seconda edizione del "Nuovo dizionario di Tedesco" è stata scrupolosamente rivista e aggiornata. Oltre a utili strumenti per l'apprendimento della lingua - i collocatori e le strutture grammaticali con indicazioni di reggenza, caratteristiche distintive dell'opera -, il dizionario offre un repertorio linguistico vasto e attento all'evoluzione della lingua: nella sezione tedesca l'utente troverà non solo numerosi sostantivi composti, ma anche termini entrati in uso nei tempi più recenti, da quelli relativi alle nuove tecnologie (Fotohandy, simsen) e all'economia (fairer Handel, Abgeltungssteuer), a quelli riguardanti i cambiamenti sociali dei nostri anni (Patchworkfamilie, Multikulti). Il "Nuovo dizionario di Tedesco" è aggiornato secondo la riforma ortografica tedesca e le sue ultime modifiche introdotte nel 2006, inoltre registra sia le vecchie forme sia le nuove, con le diverse varianti. Nella sezione tedesca del CD-ROM è possibile consultare la coniugazione ai tempi semplici dei verbi e la declinazione di sostantivi e aggettivi per ogni caso, genere e numero. Come in passato, anche questa nuova edizione nasce dalla collaborazione con la casa editrice tedesca Klett-Pons.
Con il suo sguardo da fotografo e insegnante, Roswell Angier realizza un libro che offre a studenti e lettori una panoramica esaustiva sul ritratto fotografico. Il volume combina in modo inedito gli aspetti teorici dell'argomento con quelli pratici e tecnici, corredando i testi con una selezione di ritratti significativi, sia canonici sia contemporanei. Ogni capitolo pone uno specifico obiettivo, che consente di esplorare i diversi aspetti del ritratto fotografico con un approccio al tempo stesso sistematico e sperimentale. L'autore si sofferma in particolare sulla presenza dello sguardo del fotografo come parte integrante del soggetto raffigurato: l'azione di colui che guarda si manifesta nell'istante dello scatto, transitorio quanto un batter di ciglia e insieme infinito come una piccola eternità. La struttura del volume rende facile a lettori e studenti utilizzarlo in maniera flessibile sia come un manuale teorico sia come testo di riferimento per la pratica del ritratto fotografico.
II dizionario comprende circa 12.000 vocaboli greci in certa misura già noti al pubblico italiano: sia perché si tratta di prestiti in italiano dal greco antico, ellenistico, medievale e moderno, sia perché si tratta di prestiti al greco provenienti dall'italiano (soprattutto dal dialetto veneto), sia infine perché si tratta di termini (scientifici e standard) più o meno internazionali che entrano in greco e in italiano da altre lingue (soprattutto francese e inglese). In altre parole: 12.000 lemmi neogreci che qualunque italiano "conosce senza saperlo" e che rappresentano un corpus lessicale molto rappresentativo della lingua greca oggi parlata, un utile strumento didattico, un sussidio di qualche interesse per filologi e linguisti, ma anche una piacevole lettura per tutti i lettori italiani di media cultura. Si rivolge innanzi tutto a quanti studiano il greco moderno nelle università e nei licei (dove il greco moderno comincia ad essere insegnato come lingua di comunicazione), ma anche a un vasto pubblico italiano; si rivolge altresì ai linguisti, agli studiosi di storia europea, a quanti usano professionalmente linguaggi speciali derivati in gran parte dal greco (scienziati, medici, giuristi), a quanti si recano in Grecia per lavoro o per vacanza.
Il campo della psicologia clinica si focalizza su tre domande tra loro collegate: come distinguiamo i comportamenti normali da quelli patologici? Come vengono classificati e diagnosticati i comportamenti patologici? Come possono venire compresi e modificati i comportamenti patologici? Per trattare tali questioni, gli autori hanno organizzato il libro intorno a sei concetti basilari, che vengono introdotti fin dal primo capitolo e poi enfatizzati in quelli seguenti: l'importanza del contesto nel definire e comprendere la psicopatologia, il continuum tra comportamento normale e patologico, l'importanza del relativismo storico e culturale nel definire e classificare la psicopatologia, vantaggi e limiti della diagnosi, il principio della causalità multipla; la connessione tra mente e corpo.
"In qual modo la memoria si sostanzia di immagini, le manipola, le "archivia", le riutilizza? ... Esistono immagini più efficaci di altre, più resistenti di altre nella memoria individuale o nella memoria collettiva, e perché? Quali sono le differenze percettive, emozionali, mnemoniche fra l'osservazione di un paesaggio, di un dipinto di quel paesaggio, di una foto dello stesso paesaggio, di una foto del dipinto? Sono misurabili e descrivibili in termini fisiologici oltre che di storia della cultura? ... Come fa l'artista a "sapere" quali forme, quali gesti, quali schemi cattureranno meglio e più a lungo l'attenzione del suo pubblico? Perché alcuni artisti riescono meglio di altri in questa impresa?... È oggi più che mai probabile che non si possano fare molti progressi in queste ricerche senza un serrato confronto con scoperte e ipotesi che vengono dal mondo delle neuroscienze."