
Dai tempi dell'umanità più ancestrale, è la legge a fare da collante e da regolatore della vita sociale e morale. Le origini della formulazione delle tavole legislative e delle teorie intorno a cosa sia in effetti la legge affondano in tempi biblici e classici. Ivano Dionigi convoca quattro grandi nomi del pensiero e della teologia del nostro tempo, perché si confrontino sui differenti aspetti e rapporti col mondo della legge: Massimo Cacciari, filosofo di fama internazionale, Luciano Canfora, storico esperto di antichità classica, Gianfranco Ravasi, tra i massimi biblisti contemporanei, e Gustavo Zagrebelsky, prestigioso giurista, discutono dei rapporti tra legge, natura, uomo e divinità, investigando ambiti apparentemente distanti.
La studiosa di teoria politica Seyla Benhabib propone un appello in favore del federalismo cosmopolita. L'autrice sostiene la necessità di confini non aperti ma porosi, in grado di contemperare il diritto di accesso di rifugiati e richiedenti asilo con le prerogative giuridiche degli organismi democratici territorialmente definiti. I diritti degli altri costituisce un contributo al dibattito politico contemporaneo, di interesse per studiosi e cultori di teoria politica, diritto, filosofia e relazioni internazionali.
Cosa sono i PACS? Un piccolo libro spiega i termini del problema Saliti alla ribalta del dibattito politico italiano ed europeo il termine PACS sta per "Patti Civili di Solidarietà", ovvero una nuova forma di unione civile tra persone (senza distinzione di sesso) apparsi per la prima volta nella legislazione Francese nel 1999 per regolamentare le unioni di fatto. Saliti alla ribalta del dibattito politico italiano ed europeo il termine PACS sta per "Patti Civili di Solidarietà", ovvero una nuova forma di unione civile tra persone (senza distinzione di sesso) apparsi per la prima volta nella legislazione Francese nel 1999 per regolamentare le unioni di fatto. Il taglio del libro è quello del piccolo manuale esplicativo, che vuol fare il punto sui termini della questione inquadrandone i vari aspetti sociali, legislativi ed etici e dare al lettore, con chiarezza, le ragioni dei pro e dei contro.
L'esperienza giuridica medievale si pone come un pianeta separato e distinto da quello moderno: un insieme di valori fortemente incisivi e largamente diffusi creano una particolare mentalità giuridica e impongono precise scelte e soluzioni per i grandi problemi della vita associata. Su questa base Paolo Grossi ricostruisce magistralmente tale mentalità, assumendo a sue fedeli cifre espressive in primo luogo i vari istituti che organizzano la vita d'ogni giorno, ciò che oggi noi chiameremmo 'diritto privato'. Ne emerge una civiltà intimamente giuridica, perché fondata su un ordine che è offerto dal diritto e che sul diritto si incardina.
Nel quadro generale dell'assetto costituzionale italiano, il volume espone e spiega il diritto ecclesiastico vigente e operante in Italia alla luce della partecipazione del nostro paese all'Unione europea. Le fonti e i principi di diritto interno italiano e di diritto europeo sono illustrati anche in rapporto ai contributi e alle opportunità offerti dall'opera delle Corti dell'Unione europea e del Consiglio d'Europa.
Un classico della cultura giuridica che ha fatto dire a Norberto Bobbio: "Finalmente esiste in Italia (dico in Italia, ma potrei dire sulla faccia della terra) una storia della filosofia del diritto, non angustamente scolastica, non puramente nozionistica e per di più completa". Il lettore vi troverà un panorama rapido, ma chiaramente delineato, della storia della filosofia del diritto occidentale; il ricercatore potrà farne il punto di partenza di una ricerca approfondita. Carla Faralli, allieva di Fassò, ha curato quest'edizione aggiornandola fino ai giorni nostri.
Il volume affronta in maniera sistematica la materia relativa al diritto amministrativo canonico, a partire dai suoi fondamenti, posti nella Chiesa-corpo mistico e comunità eucaristica: ben al di là del principio dell’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, a norma del diritto i fedeli, membri di una stessa comunione, cooperano infatti affinché nella Chiesa si prendano decisioni giuste ed eque.
Il trattato è suddiviso in tre parti. Nella prima, dopo un preambolo sui fondamenti teologici e un excursus storico sulla Chiesa e il suo diritto, l’autore si sofferma sul concilio Vaticano II, da cui è poi scaturito il nuovo Codice di diritto canonico del 1983. Nella seconda, dopo un’esposizione sulla sacra potestas conferita da Cristo alla Chiesa, viene affrontata la fondamentale questione della distinzione tra attività amministrativa e giudiziaria nei due codici per mettere poi in luce la tipicità degli atti amministrativi nello Stato e nella Chiesa.
La terza parte prende avvio con un excursus storico sull’evoluzione normativa del contenzioso amministrativo per poi soffermarsi sull’evoluzione normativa della Seconda sezione della Segnatura apostolica. Segue un’ampia disamina del Codice dei canoni delle Chiese orientali. Particolarmente ricco è il materiale presentato in appendice, largamente dedicato alla giurisprudenza della Seconda sezione del Supremo tribunale della Segnatura apostolica, dove trovano spazio anche sussidi utili per il diritto amministrativo e un elenco delle fonti legislative di maggiore rilevanza.
Sommario
Presentazione (mons. V. De Paolis). Introduzione. Presentazione alla I edizione (mons. R. Funghini). Prefazione alla I edizione (card. M.F. Pompedda). I. La Chiesa: mistero e istituzione. 1. Fondamenti teologici. 2. La Chiesa e il suo diritto. 3. Il Vaticano II e il CIC ’83. 4. Persona e ordinamento nella Chiesa comunione-società. IIa. Funzione esecutiva. 1. La Chiesa e la Sacra Potestas conferitale da Cristo. 2. La Potestas Regiminis. 3. Il diritto amministrativo canonico e i principi generali. 4. Gli uffici ecclesiastici amministrativi. 5. I soggetti della potestà di governo. IIb. Attività amministrativa. 1. Distinzione tra attività amministrativa e attività giudiziaria. 2. L’atto amministrativo. 3. Tipologia degli atti amministrativi. 4. Qualità anomalie e vizi dell’atto amministrativo. 5. Il silenzio amministrativo. 6. I ricorsi amministrativi. III. La giustizia amministrativa. 1. Storia ed evoluzione normativa del contenzioso amministrativo. 2. L’evoluzione normativa della Seconda sezione della Segnatura apostolica. 3. L’evoluzione della norma codiciale. 4. La costituzione apostolica Pastor bonus. 5. Peculiarità e contraddizione nel Tit. XXII del CCEO. 6. Regolamento generale della curia romana. 7. La procedura presso la Seconda sezione del Supremo tribunale della Segnatura apostolica. Appendici. Bibliografia. Indici.
Note sull'autore
Pio Vito Pinto (Noci BA, 1941)è prelato uditore della Romana Rota, docente allo Studium Romanae Rotae e alla Facoltà di diritto canonico della Pontificia Università Urbaniana; ha insegnato alla Facoltà teologica dell’Università di Strasburgo e all’Università St. Paul di Ottawa. Tra le numerose pubblicazioni ricordiamo il poderoso Commento al Corpus Iuris Canonici, 3 voll.: CIC, CCEO, Leggi della Curia Romana, Città del Vaticano 2001-2003.
Raccolta di atti a cura dello Studio Rotale presso il Tribunale della Rota Romana. Pubblicazione periodica annuale.
Il volume, destinato specialmente agli studenti del primo anno di Giurisprudenza, raccoglie una serie di lezioni di filosofia e teoria generale del diritto. Il materiale è suddiviso in tre parti: "Componenti", "Strutture", "Pratiche". La prima parte introduce alcune nozioni elementari, quali: diritto (in senso oggettivo e soggettivo), legge, norma, principio. La seconda parte è divisa in due sezioni. La prima sezione è dedicata ad alcuni temi di teoria generale dello stato: il concetto di stato, la costituzione, le funzioni statali, la divisione dei poteri. La seconda è dedicata alla struttura dell'ordinamento: le norme sulla produzione giuridica, le relazioni gerarchiche tra norme, la validità, i conflitti tra norme. Nella terza parte, infine, sono esposte le nozioni fondamentali della teoria dell'interpretazione e del ragionamento giuridico.