
Da tempo si stanno diffondendo varie modalità di avere un figlio che prescindono dalla relazione fra due genitori naturali, mediante tecniche di laboratorio che combinano i gameti maschili e femminili ricevuti da varie persone. Ci si chiede allora: in queste condizioni, chi o che cosa genera un figlio? Chi è 'genitore'? Lo è chi dona il materiale biologico, o lo sono i tecnici del laboratorio, o chi si assume il compito di prendere con sé e allevare il nascituro? La risposta, dice Donati, deve essere data dal punto di vista del figlio, e non solo dal lato della genitorialità. L'identità personale del figlio giace nella relazione fra coloro che lo hanno generato. Chi genera non sono gli individui come tali; chi genera è la loro relazione. Questo è il punto che bisogna comprendere. Ciò che qualifica come umana la generazione di un figlio è la struttura uomo-donna e la qualità intersoggettiva di quella relazione.
Il legame tra matematica e misticismo è alle origini della matematica stessa. L'autore ripercorre in questo libro il lato mistico e metafisico del pensiero dei più grandi matematici da Pitagora ai giorni nostri dimostrando come il luogo comune, che considera inconciliabili la fede e la ragione, sia una costruzione artificiosa e inconsistente.
Di fronte ad un'arte che spesso non sa più parlare a Dio e di Dio, per la prima volta viene proposto un Simposio fra intellettuali ed artisti, capace di rispondere a queste sensibili domande: l'arte contemporanea è ancora in grado di dare Gloria a Dio? È capace di avvicinare i fedeli in maniera adeguata al Cristianesimo? Conta o non conta la bellezza nell'arte sacra e nei riti liturgici? Che cosa comunicano di sacro le chiese moderne? Esiste ancora una pedagogia catechetica nei nuovi edifici di culto? Bambini e adulti, entrando nelle chiese odierne, trovano ambienti adeguati per il raccoglimento, la preghiera, l'elevazione dell'anima? Com'è possibile che la committenza ecclesiastica chiami ad operare architetti o artisti distanti dai concetti di bellezza e sacralità?
A cinquecento anni esatti dalla Riforma protestante (1517) e a quasi mille dalla separazione tra Chiesa Cattolica ed Ortodossa (1054), questo libro presenta una visione organica e complessiva della teologia dogmatica cattolica, anche mettendo in luce - con chiarezza e rispetto - le differenti visioni sul dogma della fede da parte dei cristiani disuniti. Il volume propone una teologia dogmatica cattolica completa, strutturata attorno al principio dell'et-et, che l'autore definisce «principio sintetico». Di qui il titolo del libro, che non rappresenta una sintesi dogmatica, bensì una «Dogmatica come sintesi». Pur non tralasciando nessuna delle questioni importanti, l'autore riesce a rendere la lettura piacevole, ricorrendo ad uno stile di scrittura scorrevole, a tratti quasi narrativo, ed evitando un linguaggio ermetico, pur mantenendo il rigore dell'esposizione e la precisione dei termini. Destinatari privilegiati di quest'opera sono gli studenti del primo ciclo di studi delle Facoltà teologiche e degli Istituti di Scienze religiose, ma anche tutti coloro che, pur non intraprendendo corsi curriculari di Teologia, desiderano conoscere meglio la fede cattolica, sia che già la professino, sia che si sentano attratti da essa. Un'opera che non aspira ad essere «attuale» bensì «vera» e che, proprio per questo, viene alla luce al momento giusto.
Donne e uomini si nasce o si diventa? Vi sono reali differenze tra i sessi? Secondo una corrente di pensiero oggi dominante, non solo non vi sarebbero differenze significative tra uomo e donna, se non nella forma dei cosiddetti stereotipi di genere, ma laddove queste sono ancora presenti sarebbero da contrastare, pena il permanere di odiose discriminazioni. Ebbene, questo libro - chiarito che differenza sessuale e discriminazione sessista non sono affatto l'una la premessa dell'altra - va nella direzione opposta, dimostrando, sulla base di centinaia di studi scientifici, quanto il senso comune ha sempre colto con chiarezza: donne e uomini sono davvero differenti! In tutto: dalle preferenze dei colori a quelle dei giochi dell'infanzia, dal funzionamento del cervello allo stile comunicativo, dal modo di guidare l'automobile a quello di sognare, da come organizzano il lavoro a come s'innamorano e vivono le relazioni.
Nel volume si presenta in modo semplice e chiaro la persona di Gesù anche grazie ad alcuni fumetti realizzati da un ragazzo della Comunità di Sion: Alessandro Marotta. L'autore, con l'aiuto dei disegni, spiega ai bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni la vita di Gesù soffermandosi sugli episodi salienti e sul messaggio evangelico. Uno strumento efficacissimo per il catechismo e per spiegare ai bambini i fondamenti della Dottrina cristiana. Età di lettura: da 7 anni.
Nel volume il Prof. Giuseppe Noia racconta il particolare legame tra il Policlinico Gemelli e santa Madre Teresa da Calcutta, che in varie occasioni è andata a visitare i suoi reparti con una particolare predilezione per quello dedicato alla maternità. Lo sguardo di Madre Teresa si soffermava soprattutto sull'accoglienza della vita con una particolare attenzione verso le mamme in difficoltà. Il Policlinico Gemelli ha trovato un validissimo supporto alle attività svolte dalla sue suore nelle periferie di Roma e attraverso questa collaborazione è stato possibile dare una concreta risposta e un decisivo aiuto alle migliaia di ragazze madri che dal rifiuto della vita sono passate all'accoglienza.
La categoria "esistenza", nelle sue molteplici derivazioni, ha un ruolo importante nel pensiero antropologico e teologico di Guardini. Nel volume, frutto dell'omonimo Convegno promosso dalla Facoltà di Filosofia dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, filosofi e teologi di fama internazionale si misurano con la domanda circa il senso e la profondità dell'interpretazione esistenziale offerta da Guardini. Quest'ultima è importante perché tuttora esiste una grande disparità di opinioni circa il senso dell'esistenza umana: ovvero, che cosa sia, come la si debba definire o interpretare, quali le conseguenze per l'umano. Guardini, teologo e filosofo, è noto per aver trovato l'equilibrio in ogni ambito anche grazie alla sua sensibilità e alla metodologia da lui sviluppata per comprendere le realtà vitali. Al centro della sua attenzione non vi è tanto "l'esistenza" come fenomeno generico, bensì "l'esistente", che assume la sua più concreta espressione nell"'io".
Un percorso attraverso i Salmi, mettendo al centro questa problematica, ci consente di scrutare/il mistero dell'animo umano che è costituito essenzialmente da questa fondamentale domanda che è la stessa per l'uomo di ieri e di oggi: è il tema dell'idolatria e dell'ateismo nei Salmi. L'ateismo è infatti una realtà che non riguarda solo i non credenti, ma in qualche modo lambisce anche l'anima del credente. Ecco allora la coraggiosa affermazione in alcuni Salmi circa l'assenza o lontananza di Dio lamentata, sofferta e perfino rimproverata a Dio stesso nella preghiera, tanto da apparire quasi il suo contrario. Un percorso a tappe, un viaggio faticoso, talvolta doloroso, che si conclude con una esperienza decisiva: l'esperienza viva, forte e dolcissima di una trascendente Presenza che dà certezza, solidità e gioia all'avventura umana.
Sempre più di rado oggi si ha la fortuna di conoscere una persona limpida e coraggiosa, nel senso di rinvenire in quello che dice e in quello che fa una perfetta corrispondenza con ciò che sente, pensa, crede; non è cosa di poco conto in un'epoca in cui l'uomo sembra essere affetto da una strana forma di sdoppiamento della personalità, per cui dice quello che non sente, non pensa, non crede. La fonte di questo devastante fenomeno deriva dal perseguire interessi e fini che nulla o poco hanno a che fare con la ricerca della verità e molto invece con l'inganno e la falsità - gli ipocriti "invocano il Signore con le labbra ma con il cuore lontano" (Papa Francesco). Giovanni Paolo II amava ripetere che "la Verità rende liberi" perché essa mette a servizio di un bene superiore l'intelligenza, la sensibilità, il carisma, la conoscenza dell'uomo. Non si può mentire affermando quello in cui si crede; non si può mentire perseguendo un bene che non ci appartiene. Oggi è tragicamente attuale il dramma di Marlowe, perché molti sono i Faust della politica, della cultura, dell'arte, della religione. Gli effetti di tale dramma del XXI secolo sono devastanti sia per chi è intriso di cultura relativista, sia per chi cerca la verità nella vita e in tutto ciò che felicemente o drammaticamente impatta il cuore e l'intelligenza. In queste pagine il cardinal Miiller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, dà uno splendido esempio di "cristiano credibile" (Benedetto XVI), di come un uomo può testimoniare con chiarezza e coraggio la propria fede, il proprio pensiero, i propri sentimenti, non censurando ciò che pensa sui temi più importanti che riguardano la Chiesa, la Società, il Mondo.