
L'obiettivo di questo volume è quello di offrire per l'Anno della Fede indetto da Benedetto XVI nel cinquantesimo del Concilio Vaticano II - alcune riflessioni sul tema e sulla vita del cristiano e della Chiesa alla luce degli insegnamenti del Vaticano II: iustus ex fide vivit. Malnati riporta il cuore ed il sentire di Paolo VI maestro, pastore e testimone di un vivere la fede in tempi in cui un non sano senso di diffidenza sia progressista sia tradizionalista mettevano a repentaglio il vero spirito del Concilio Vaticano II. L'autore, analizzando l'insegnamento e il magistero di Paolo VI, sottolinea che il vero spirito del concilio non può emergere nel contrasto infuocato tra tradizionalisti e progressisti: l'efficace aggiornamento della Chiesa Cattolica parte da una profonda vita interiore, dal primato di Dio e dalla testimonianza nel mondo moderno di una fedeltà a Cristo e al Magistero.
Il volume, pubblicato in francese nel 1968 e per la prima volta tradotto ora in italiano, e' frutto del lavoro svolto dal p. Le Guillou per rispondere all'invito rivoltogli da taluni padri conciliari con i quali l'autore aveva collaborato a partire del secondo periodo conciliare. La proposta ermeneutica di Le Guillou sul Vaticano II afferma che esso e' un Concilio incentrato sul mistero di Gesu' Cristo, offerto agli uomini nell'oggi della storia. A partire da questa chiave e' possibile approcciare in maniera adeguata tutto cio' che il Concilio insegna a proposito della Chiesa: la profonda unita' delle immagini di ''popolo di Dio'' e di ''corpo di Cristo'' e, soprattutto, la Chiesa come sacramento universale di salvezza, nozione chiave del Vaticano II. ''Un'opera solida di consultazione sul Concilio e uno stimolo per la vita cristiana'' (H. de Lubac).
Un viaggio tra Siena e Roma per conoscere da vicino le architetture di uono dei massimi esponenti del Rinascimento senese.
Perchè Dio permette il dolore e la sofferenza? L'Autore di questo saggio tenta di dare risposte a tutte le domande che spontaneamente sorgono in chi fa esperienza della sofferenza.
La vita e gli scritti, usciti su "Il Foglio", in una biografia letteraria a puntate, del "convertito più riluttante di tutta l'Inghilterra", l'amico di J. R. R. Tolkien che con le sue lezioni ha cambiato Oxford e Cambridge, con le sue fiabe e romanzi ha incantato il mondo: la storia del creatore di "Narnia" che ci ha fatto sbirciare tra le lettere del diavolo e viaggiare nel cosmo, il pagano innamorato di Cristo che, tra una conferenza ed una passeggiata, non ha mai smesso di leggere, bere, ridere e fumare, pronto a combattere contro ogni possibile "abolizione dell'uomo" e ad ispirare Borges, Auden e Benedetto XVI. Con brani e testimonianze mai pubblicati sinora in Italia.
Nel cuore della Seconda Guerra Mondiale, con sguardo profetico, Georges Bernanos ricostruisce il senso di un conflitto destinato a cambiare la storia dell'uomo occidentale. La Francia contro i Robot e i testi inediti proposti in questo volume ci consegnano la potenza e la forza del pensiero di Bernanos negli anni Quaranta del Novecento, lo scandalo di fronte a una cività che ha abbandonato la sua radice cristiana, la speranza per una rivoluzione della libertà nel tempo dominato dalle macchine.
La pubblicazione in traduzione italiana di questo lavoro contribuirà innanzitutto a far conoscere il pensiero di un filosofo, qualche volta strumentalizzato, spesso volutamente ignorato (principalmente per la sua critica al "secondo", "terzo", forse "quarto" Maritain e ai regimi politici che esso contribuì ad accreditare presso il mondo cattolico), non raramente "snobbato" per il suo rifiuto di seguire le mode. Soprattutto, però, contribuirà alla "ritrattazione" (in senso agostiniano) di alcune delle grandi questioni di ogni tempo e che anche l'uomo d'oggi è chiamato a considerare essendo in gioco le questioni dell'umanesimo vero e, quindi, le sue opzioni e il suo reale destino.
Uno fra i tanti aspetti dell'aborto volontario o procurato che la sanità deve risolvere e gestire è anche la drammatica questione dei resti mortali degli aborti, è giusto che tali resti siano smaltiti come un qualsiasi rifiuto speciale ospedaliero? L'onore e la pietà verso i bambini non nati costituiscono un piccolo gesto, forse il più semplice nell'opera della promozione della vita umana, ma si tratta di un atto certamente imprescindibile. Un atto basilare di amore e di pietà umana, che sta alle fondamenta di quella civiltà della vita e dell'amore auspicata dal Beato Giovanni Paolo II nell'Enciclica "Evangelium Vitae".
La riscoperta della teologia della creazione è fondamentale per confrontarsi con l'epoca attuale e per affrontare temi essenziali nell'apostolato cristiano come il male e la libertà, per comprendere l'autonomia del creato e la vocazione dell'uomo, il valore del suo lavoro, la santificazione oggettiva del mondo. In particolare essa è essenziale per la possibilità di dialogo con chi non crede. Come ha scritto Joseph Ratzinger: "Non è certo per caso che il simbolo apostolico comincia confessando: 'Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra'. Questa fede primordiale nel Dio creatore (dunque, un Dio che sia davvero Dio) costituisce come il chiodo a cui tutte le altre verità cristiane sono appese. Se qui si vacilla, tutto il resto cade".