
Labirinti è la proposta di un itinerario estivo sulla fantasia, sull'amicizia e in particolare sulla scoperta del proprio valore, come risorsa imprescindibile, per attraversare i labirinti esistenziali delle proprie solitudini interiori. Sette puntate in cui avventurarsi, insieme ai protagonisti Manuel e Lia, in un fantastico e mutevole Labirinto, dove sarà possibile vivere gesta appassionanti e imparare che, grazie alle amicizie sincere e a una recuperata fiducia nelle proprie possibilità, la realtà può essere trasformata in un mondo migliore: anche quella fuori dal labirinto.
L'oratorio estivo 2019 completa il trittico educativo che gli oratori della Lombardia hanno elaborato e proposto a tutti i ragazzi della Regione. Un percorso ampio, che ci ha portato a contemplare la bellezza della creazione di Dio (DettoFatto), attraverso lo stupore per la nostra possibilità di partecipare e di contribuire al bene di tutti (AllOpera), fino alla considerazione che proprio ciascuno di noi è il grande talento, è il bene prezioso che Dio stesso consegna alla storia del mondo. Bella storia! Il kit «Bella Storia!» comprende: quattro lapbook fustellati, un'aggregazione creativa e dinamica di contenuti, delle mappe concettuali in 2D caratterizzate da finestre pop-up che consentiranno di scoprire tutto ciò che c'è da sapere sull'oratorio estivo; un manuale animatori «La bellezza è nella storia di chi ama» (acquistabile anche separatamente) e un libretto di preghiera per i ragazzi «Io sarò con te» (acquistabile anche separatamente). Attraverso giochi, racconti e i molteplici linguaggi propri dell'animazione i ragazzi dei nostri oratori impareranno a "lasciarsi ispirare" dallo Spirito e a trasformare anche la loro vita in una Bella Storia!
La chiesa oggi deve fare un atto di coraggio e rendersi conto che si trova davanti a una realtà che corre velocissima e che rischia di far sentire il suo linguaggio fuori tempo, inadeguato. Bisogna muoversi come sta già facendo papa Francesco: tornare al cuore del linguaggio evangelico ed elaborare un linguaggio nuovo. E di questo cambiamento i veri protagonisti sono i giovani.
Le diverse stazioni della Via Crucis prendono inizio da alcuni versetti dei Salmi: qui risuonano simultaneamente la preghiera di Gesù che, gravato dal peso della Croce, si rivolge al Padre in un filiale e amoroso abbandono, e la preghiera di tutti gli oppressi della terra che, unendosi a Cristo, ritrovano il coraggio e la forza di un fiducioso ricorso a Dio.
Chi partecipa alla Via Crucis unisce la propria voce a quell di Cristo e fa suo il dolore degli oppressi aprendo la propria esistenza alla speranza della gloria. Le pagine bibliche, tratte dal Nuovo Testamento, illuminano i quadri delle diverse stazioni della Via Crucis, mentre le preghiere di santi e pontefici ci fanno sentire in compagnia di uomini e donne che hanno vissuto l’immedesimazione al Cristo sofferente e glorioso.
Il cammino della croce è un pellegrinaggio nel deserto della città e nel cuore, che ci ricorda che siamo pellegrini e peregriniamo insieme. Allora seguiamo Gesù, per scoprire con lui e i nostri amici che «nessuno ha un amore più grande di questo».
Proposta per l’Ufficio delle letture nei giorni feriali
La gioia e il sorriso sembrano oggi aver abbandonato il volto di molti cristiani; essi appaiono tristi come se la loro non fosse affatto una fede che è sorgente di felicità, «sembrano avere uno stile di quaresima senza Pasqua», dice papa Francesco. Eppure le cose stanno proprio al contrario.
L’umorismo, il buonumore, la capacità di ridere di se stessi sono requisiti fondamentali per trasmettere la “buona notizia”. Lo rivelano le storie dei santi, in questo strabiliante viaggio guidato da Anghelao, “l’angelo che ride” dall’alto della cattedrale di Reims.
I sacramenti sono segni della presenza di Gesù che con il suo Spirito rende possibile vivere come lui, amare come lui, pregare come lui, morire come lui e risorgere come lui. Rende possibile tutto questo, ma non lo rende automatico. Gesù chiama ciascuno a vivere della sua vita e con i sacramenti ci dà la grazia per questo. Quello che voglio proporre con questa lettera è di vivere esperienze per rendersi conto che i nostri sensi sono adatti a entrare in comunione con Dio, per potenza di Spirito Santo. Di solito si dice che i nostri sensi sono cinque: vista, udito, tatto, gusto, olfatto. Vorrei quindi proporre di applicarsi a sperimentare che attraverso questi sensi noi non soltanto conosciamo le cose, il mondo materiale, ma impariamo una strada per conoscere anche il mondo spirituale, cioè, attraverso lo Spirito di Gesù, il mondo di Dio. Non voglio proporre una lezione da imparare, ma qualche esperimento o, meglio, qualche esercizio da praticare, insieme e in privato, per pregare, conoscere, prendersi cura, provare gioia e compassione, cioè vivere i sentimenti di Gesù. Del resto in molte pagine del Vangelo e della Sacra Scrittura proprio per parlare delle cose di Dio si usano i sensi della persona umana. Potresti anche fare una ricerca per trovare queste pagine. Ti invito a leggere questa lettera, a provare a fare qualche esercizio e a parlarne con gli altri. Il giorno della Cresima, con il segno del crisma e le parole del celebrante potrai decidere di praticare ogni giorno gli esercizi per vivere come Gesù: le emozioni di quel giorno non sono tanto importanti. Importante è che tu con il dono dello Spirito decida di vivere la vita di Gesù, in tutti i sensi.
Quest'anno il cammino 100 giorni torna alla sua funzione originale: supportare la preparazione dei ragazzi all'incontro con il Vescovo nella suggestiva cornice dello Stadio di San Siro. Il materiale qui proposto va a integrarsi a quello diocesano, con rimandi al testo di Iniziazione Cristiana e al nuovo volume Per vivere con Te! Pregare con i salmi, con i santi e con la vita, e tiene come elemento portante la lettera che l'Arcivescovo Mario ha scritto per i ragazzi della Cresima. Ripercorrendo la metafora dei cinque sensi, i ragazzi saranno guidati a comprendere il significato dei doni dello Spirito e a sperimentare come lo Spirito operi nella loro vita. Un sussidio duttile e agile, che ci auguriamo possa aiutare a contagiare con passione e gioia l'intera comunità cristiana e ad accendere e scaldare il cuore dei ragazzi.