
Dal fascismo al periodo partigiano
Spiritualità e impegno civile
Archivi e testimoni della Resistenza dei protestanti
Fin dal settembre 1943 la partecipazione alla Resistenza dei membri delle Chiese evangeliche fu, in percentuale, assai superiore al numero dei protestanti d'Italia.
Molti parteciparono alla lotta per la liberazione dal nazifascismo in formazioni quali "Giustizia e Libertà", altri furono invece deportati nei campi di annientamento di Dachau e Mauthausen.
Fu in casa del valdese Mario Alberto Rollier che venne fondato il Movimento Federalista Europeo. E fu il figlio del pastore metodista di Napoli a organizzare la fuga da Lipari di Carlo Rosselli...
Una preziosa raccolta di saggi sul protestantesimo e i movimenti evangelici nell'Italia della Resistenza a opera di noti storici e studiosi.
Testi di Giorgio Spini, Alberto Cavaglion, Giorgio Rochat, Luciano Boccalatte, Giampaolo Romagnani, Giorgio Bouchard .
Il percorso di fede e la vocazione dei fondatori
Le origini metodiste, la fede e l'etica
Sobrietà puritana, letizia wesleyana e serietà quacchera
Com'è nato, in che cosa crede e che cosa fa l'Esercito della Salvezza?
La storia dell'organizzazione religiosa, fondata da William e Catherine Booth, caratterizzata da un modello militare, un evangelismo militante e un attivismo sociale innovativo.
----------------------------------------
L'idea del cristiano come soldato di Cristo affonda le sue radici in alcuni passi dell'Antico Testamento in cui Dio stesso è presentato come guerriero. Nel Nuovo Testamento ? soprattutto Paolo a utilizzare metafore e termini militari, definendo il proprio apostolato come militia Christi.
Alla luce di questi passi biblici, storia, missione, dottrina e caratteristiche dell'Esercito della Salvezza - organizzazione religiosa nata nel XIX secolo in seno al metodismo e caratterizzata da un modello militare, un evangelismo militante e un attivismo sociale innovativo - acquistano ulteriore significato.
Nel ricorrere dei 120 anni dalla sua fondazione in Italia, Lesignoli ne propone un'introduzione agile ed esauriente.
L'imprescindibile laicità dello Stato
L'impegno attivo delle chiese nella società civile
Luterani, calvinisti, valdesi, metodisti riflettono guardando all'Europa e all'Italia
Anche se con diverse sensibilità, tutte le chiese protestanti professano la separazione tra Stato e chiesa.
Come si configura, quindi, il rapporto tra l'istituzione statale e le chiese protestanti nella società?
Questa raccolta di interventi - di protestanti di diversa confessione insieme a un teologo cattolico e a un laico - nasce dal dibattito che accompagna il Sinodo 2006 della Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), dedicato alla riflessione sull'impegno pubblico e politico delle chiese nella società.
Una riflessione a più voci a partire dai rapporti - esistenti e auspicabili per un reciproco vantaggio e nell'ottica del bene comune - tra l'istituzione statale e le chiese, in particolare tra lo Stato italiano e le confessioni protestanti.
Un contributo a favore della divisione delle responsabilità e del potere nelle strutture democratiche della società che, pur con sensibilità diverse, tutte le chiese protestanti sostengono.
La nostra comune umanità quale fondamento dell'incontro con l'altro/a
Il non avere, il non fare, il non dire
La morte in croce e la laicità umiliata
Una serie di meditazioni e riflessioni teologiche sul tema del Dio sconfinato - un Dio che sta in movimento continuo, che abita le periferie e abbatte le barriere, invitandoci a fare altrettanto - a partire dal capitolo 2 dell'epistola di Paolo ai Filippesi.
Chi era Gesù, che cosa diceva e che cosa faceva
Dibattito tra un teologo liberale e uno più tradizionalista
I punti di disaccordo come riferimento per il dibattito sul Gesù storico
In questo libro, Markus Borg e N.T. Wright ci presentano un dialogo-dibattito a capitoli alternati in cui i due eminenti teologi - uno liberale e uno più tradizionalista - riflettono e si confrontano con franchezza e vivacitù a partire dalle rispettive, e spesso divergenti, visioni di Gesù.
Sostenuti dalla lunga amicizia, dalla fede condivisa e dallo studio rigoroso delle sue origini storiche, i due teologi esplicitano le proprie posizioni e si lasciano interrogare a fondo dalle tesi dell'altro, giungendo al cuore di molte questioni chiave del cristianesimo odierno.
Un dialogo in cui - alla ricerca di un terreno comune - entrambi stimolano nuove domande e fruttuose opportunità per l'attuale dibattito sul Gesù storico.
Giuda, specchio e guida di numerosi scrittori del Novecento
Una letteratura del dubbio e dello sgomento, della trasgressione e della disfatta
Il tradimento di una fede o di un patto, di una identità nazionale o ideologica
Un affascinante percorso all'interno della letteratura del XX secolo prendendo come filo guida la poliedrica figura di Giuda e il tema cruciale del tradimento.
Un viaggio alla ricerca di scrittori "irregolari", negletti o maledetti come il loro protagonista.
L'egemonia del cattolicesimo e la diffidente curiosità per l'islam
Le discriminazioni religiose e i sistemi di tutela
I progetti di legge sulla libertà religiosa e per l'insegnamento aconfessionale della religione
L'attuale proiezione in ambito pubblico del peso della religione porta il mondo evangelico a interrogarsi sulla laicità dello Stato.
Quali devono essere i ruoli rispettivi dello Stato e delle chiese in una società che si definisce laica?
E quale interpretazione corretta dare al termine laicità? Significa indifferenza o, peggio, ostilità dello Stato nei confronti delle religioni, oppure garanzia e tutela della libertà degli individui di credere o di non credere, e di manifestare il loro pensiero?
Può uno Stato laico chiedere comportamenti che solo le persone virtuose possono compiere? E possono le chiese, anche se di maggioranza, travalicare i loro ambiti di azione e determinare gli orientamenti della politica? Quale atteggiamento ha assunto Cristo nei confronti della separazione tra il potere temporale e quello ecclesiastico?
A queste domande hanno cercato di rispondere alcuni autori evangelici che si definiscono favorevoli alla laicità proprio perché cristiani, e che temono derive pericolose.
Un saggio e un manuale su autori, testi, visioni del mondo e teologie
L'evento fondante della morte e risurrezione di Gesù
Le affermazioni del NT su salvezza, condizione umana, politica, vita dopo la morte
L'intento di questo volume è quello di rendere conto delle affermazioni essenziali del Nuovo Testamento.
Vouga si sforza cosí di interpretare i grandi temi biblici, di mostrarne il significato per la comprensione dell'esistenza umana e di sottolinearne l'attualità.
Tralasciando qualsiasi tentativo di armonizzare la diversità teologica degli scritti neotestamentari, la sua presentazione parte viceversa dalla constatazione della pluralità delle interpretazioni sulla vita, la morte e la risurrezione di Gesù, cosí come risultano dall'essenza stessa dell'evangelo.
Gli scritti del Nuovo Testamento, infatti, trasmettono una visione dell'essere umano che, affermandone il riconoscimento incondizionato a prescindere dalle qualità, fonda un universalismo pluralista che vede nella diversità un elemento costitutivo dell'unità.
Le riflessioni teologiche nate dall'evangelo
I teologi ortodossi, gli eretici e gli scismatici
Antichità, Medioevo e Riforma
La storia dei dogmi di Adolf von Harnack è un grande classico che va molto al di là di una semplice indagine storica, inaugurando la "modernità teologica", una nuova età "postdogmatica", alla riscoperta della semplicità del cristianesimo delle origini purificato dalle scorie.
Massimo storico del cristianesimo nel primo Novecento, Harnack ha legato il suo nome a un particolare metodo di analisi storica, la storia del dogma, la cui principale espressione è l'omonimo manuale in tre volumi pubblicato in Germania negli anni 1886-1890.
Secondo Harnack, la nozione di dogma, assente nell'insegnamento di Gesù e nel Nuovo Testamento, è legata a uno specifico percorso storico, caratterizzato da forme di pensiero e schemi argomentativi ellenistici, al cui interno la chiesa delle origini ha formulato le proprie espressioni dogmatiche. Per Harnack, la teologia cristiana non deve quindi considerare alla stregua del dato biblico tali formulazioni.
Redatto negli anni 1889-1891, questo compendio è una felice sintesi di metodo, tesi e argomentazioni di uno dei più grandi intellettuali cristiani dell'età contemporanea.