
Stabilire relazioni costruttive e soddisfacenti per se stessi e per gli altri costituisce un desiderio profondo di ogni persona. Ma sapersi relazionare costruttivamente è tanto necessario quanto faticoso, e può capitare di non riuscire affatto nell’intento.
L’autore propone un itinerario ... già sperimentato fruttuosamente in più contesti, che vuole essere strumento utile per un laboratorio di crescita personale e comunitaria nella capacità di costruire relazioni positive. L’obiettivo è favorire il cambiamento e la crescita integrale della persona e del gruppo attraverso la partecipazione attiva.
Il percorso è suddiviso in quattro tappe, a ciascuna delle quali viene riservato un fascicolo autonomo: 1. la relazione con se stessi (giugno 2005); 2. la relazione con l’autorità e come autorità (settembre 2005); 3. le relazioni difficili (ottobre 2005); 4. le relazioni alla pari. Lo svolgimento del lavoro è previsto a livello personale e di gruppo.
Il quarto e ultimo volume affronta le relazioni più frequenti che la persona si trova a sperimentare: quelle paritarie. Intessute in famiglia, tra compagni di scuola e colleghi di lavoro, tra amici e conoscenti, esse dovrebbero favorire la percezione di sé come realtà di pari valore a ogni altro, superando sensi di inferiorità o superiorità: ma non sempre questo accade.
Sommario
Introduzione. 1. Inoltrarsi nella propria unicità esistenziale. 2. Come relazionarsi alla pari. 3. La relazione di collaborazione. 4. La relazione di gruppo o di comunità. 5. Relazionarsi in modo assertivo.
6. Educarsi alla fiducia. 7. Il regolatore delle relazioni nella persona.
Note sull'autore
Giuseppe Sovernigo, psicologo e psicoterapeuta, ha approfondito in particolare lo studio delle acquisizioni psicologiche nei settori liturgico, pastorale, educativo e vocazionale. Docente di psicologia e celebrazione liturgica presso l’Istituto di liturgia pastorale S. Giustina di Padova, di psicologia e azione pastorale presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale, sezione di Padova, e altri istituti teologici, è collaboratore di varie riviste e autore di varie pubblicazioni, tra cui ricordiamo: Progetto di vita (1980); Eccomi, manda me (21985); Rito e persona (1998); e, per i tipi delle EDB: Vivere la carità (32003); Religione e persona (42003); Poter amare (32003); Senso di colpa, peccato e confessione (22001); Educare alla fede (32002); L’umano in confessione (2003); Amare con tutto il cuore (5 fascicoli; 2004).
Prosegue la raccolta sistematica dei principali documenti del papa e dei dicasteri vaticani nel testo ufficiale con versione italiana a fronte: il volume presenta l’anno 2002.
Col messaggio della Giornata della pace del 1° gennaio, sul tema «Non c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia ... senza perdono», Giovanni Paolo II ripropone con forza la prospettiva della Chiesa sull’argomento, dopo gli attentati dell’11 settembre 2001. S’intitola Rosarium virginis Mariae l’unico documento di respiro pastorale dell’anno, tra quelli a firma pontificia: esso ribadisce la fiducia che papa e Santa Sede ripongono in una nuova valorizzazione delle devozioni popolari, così come si evince dall’amplissimo Direttorio su pietà popolare e liturgia a firma della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti. Sempre nel corso del 2002 la Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica pubblica l’istruzione Ripartire da Cristo: un rinnovato impegno della vita consacrata nel terzo millennio e la Congregazione per il clero firma il documento Il presbitero, pastore e guida della comunità parrocchiale, incentrato sul ruolo del parroco.
Il Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali analizza potenzialità e limiti di Internet con i documenti Etica in Internet, di taglio più culturale, e La Chiesa e Internet, di taglio più pastorale.
Viene siglato a Tirana, con la Repubblica di Albania, il nono trattato concordatario tra la Santa Sede e un paese post-comunista. Sul fronte del dialogo ecumenico, Bartolomeo I e Giovanni Paolo II firmano una Dichiarazione comune di impegno per l’ambiente, a conclusione del IV Convegno ecologico internazionale, svoltosi su iniziativa del Patriarcato Ecumenico e della Commissione Europea. Sempre sul fronte del dialogo con le Chiese ortodosse, la visita a Roma del patriarca della Chiesa romena Teoctist culmina con la firma di una Dichiarazione comune.
Dopo cinque anni di lavoro e due interventi diretti del pontefice (1997 e 2001), giunge in porto lo Statuto del Cammino neocatecumenale e il card. J.F. Stafford può infine firmare il Decreto di approvazione del Pontificio Consiglio per i laici («ad experimentum» per cinque anni).
Nato dall’esperienza “sul campo”, il volume accompagna il lettore lungo un percorso di progressiva messa a fuoco di che cosa significa fare formazione, ovvero educare alla responsabilità e insieme alla libertà. L’autore introduce alla relazionalità come caratteristica costitutiva dell’uomo, ... mette a fuoco gli elementi principali di una buona formazione, individua nell’apprendimento cooperativo il metodo e il valore della formazione, per poi passare ad esemplificare alcuni ambiti che ne costituiscono il contesto. Egli quindi procede mostrando come il nucleo profondo di ogni buona formazione debba condurre alla conoscenza di sé e degli altri anche aprendosi alla trascendenza: la dimenticanza del cosiddetto “fattore umano” è infatti in gran parte dovuta alla dimenticanza di Dio. Il testo si chiude con alcune “storie di formazione”, testimonianze di persone note e meno note.
Sommario
Introduzione. 1. Diversi ma insieme. 2. Fare formazione. 3. Lavorare insieme. 4. Il lavoro di rete. 5. Valorizzare il «capitale umano». 6. Conoscere sé, gli altri, l’Altro. 7. Storie di formazione. 8. Riferimenti culturali. Per concludere: un tributo.
Note sull'autore
Elio Meloni, pedagogista e formatore, lavora alla Facoltà di scienze della formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e svolge formazione e consulenza per università, enti locali, scuole, aziende, agenzie educative e formative del privato sociale. È membro dell’associazione di volontariato Mondo di Comunità e Famiglia. Con le EDB ha pubblicato: Vivere con la porta aperta, 21999, in collaborazione con B. Volpi, e Costruire l’uomo, 2004, in collaborazione con V. Mariani.
Cristiana di nome, ma i suoi genitori non l’hanno neanche battezzata. Alla scuola di recitazione, le tocca il ruolo di protagonista: una monaca. L’incontro col Carmelo, frequentato per poter meglio interpretare la parte, la ‘folgora’. E solo alcuni mesi dopo: «ho bisogno di imparare a pregare. ... Nella preparazione al battesimo mi hanno parlato della lectio divina. Vorrei capire che cos’è e come si fa. Mi aiuta, padre?».
L’autore risponde positivamente alla richiesta di Cristiana: «Ti propongo un cammino un po’ lungo, scandito in tre tappe: stai serena, non ricominciamo da Adamo. Cominciamo da Narciso, per poi arrivare a Gesù (I tappa); quindi da Gesù alla sua parola (II tappa); e dalla sua parola a noi (III tappa)». Le sue riflessioni costituiscono l’oggetto del volume.
Sommario
Premessa. 1. Da Narciso a Gesù. 2. Da Gesù alla lectio. 3. Dalla lectio alla evangelizatio.
Note sull'autore
Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini, già assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana, ha insegnato teologia alla Pontificia Università Gregoriana. Presso le EDB ha pubblicato L’autenticità storica dei Vangeli (21986), Lo Spirito Santo: mistero e presenza (2a edizione con D. Vitali, 2005), Mi presenti Gesù? (2006) e ABC della fede (2007).
Ancor oggi si avverte l’esigenza di stabilire con più precisione la concezione che Gesù ha del matrimonio e di cogliere la modalità effettiva con cui egli ha ‘istituito’ il sacramento delle nozze.
Le pagine dell’autore mettono in luce come l’istituzione del sacramento nuziale avvenga ... con l’atto della creazione dell’uomo – maschio e femmina – che già mirava a Cristo-Maria/Chiesa. Adamo ed Eva sono profezia del nuovo e definitivo Adamo-Cristo e della nuova Eva-Maria/Chiesa.
Il Verbo di Dio si fece quindi carne per divenire ‘una sola carne’ con l’umanità. Tale realtà trova la sua ricapitolazione nel mistero dell’Eucaristia, fondamento di ‘ogni’ sacramento: il cuore intimo e la finalità ultima dell’Eucaristia sono infatti le nozze di Dio con l’umanità in forza dello Spirito Santo.
Sommario
Premesse. Caratterizzazione nuziale della Rivelazione. Cristo sposo in gesti e parole. Dal principio alla fine. Il disegno e lo specifico nuziale. La nuzialità dell’eucaristia. Conclusione: l’istituzione eucaristica delle nozze.
Note sull'autore
Giorgio Mazzanti, sacerdote della diocesi di Firenze, è docente di sacramentaria presso la Pontificia Università Urbaniana in Roma e presso la Facoltà teologica dell’Italia centrale.
Presso le EDB ha pubblicato: Il canto della Madre (32003); I sacramenti simbolo e teologia. 1. Introduzione generale (32003); I sacramenti simbolo e teologia. 2. Eucaristia, Battesimo e Confermazione (22000); Teologia sponsale e sacramento delle nozze. Simbolo e simbolismo nuziale (42004); Mistero pasquale mistero nuziale. Meditazione teologica (22003); Nella adorata luce. Voce di sposo e voce di sposa. Un poema nuziale (2003); Persone nuziali. Communio nuptialis. Saggio teologico di antropologia (2005).
Il volume presenta gli atti del seminario di studio «La figura del prete» (Roma, 17-18.6.2005), volto a dar conto della comprensione della figura del presbitero nella sua attualità storica e culturale. La prospettiva è anche quella di guardare al futuro, al fine di interpretare l’evoluzione ... che il ministero presbiterale sta compiendo in questi anni in Italia. Qual è la figura del prete in questa Chiesa italiana sospinta a rinnovarsi, a scegliere i modi più adeguati per svolgere il proprio ministero in una società profondamente cambiata?
L’esercizio del ministero del prete e particolarmente del parroco si articola oggi su tre diversi ‘livelli’: quello personale-quotidiano (il prete, la sua attività, le sue condizioni di vita, la sua spiritualità), quello istituzionale (il prete nella Chiesa, nella comunione col presbiterio, nel legame con il vescovo, nella pastorale integrata), quello socio-culturale (il prete in rapporto alla società e alla cultura odierne).
In un mondo dai tratti secolarizzati che pur manifesta una ricerca religiosa, in una società segnata dall’indifferenza che tuttavia pone al centro di molti dibattiti la religione, solo l’intreccio dei tre ‘livelli’ può consentire di tradurre in opportunità le obiettive difficoltà della situazione, superando l’intimismo, la rassegnazione, la riduzione della Chiesa a un piccolo gruppo, la cura elitaria del ‘vicini’.
Sommario
Introduzione (G. Ambrosio). Il profilo del prete nella cultura contemporanea (U. Folena). Il ruolo del prete nelle trasformazioni delle istituzioni e delle organizzazioni religiose. Temi di un’analisi sociologica (L. Diotallevi). I preti secondo i mass-media (D.-E. Viganò). Il prete nella Chiesa italiana della seconda metà del Novecento (A. Riccardi). Conclusioni (G. Ambrosio).
Note sull'autore
Il Servizio Nazionale per il Progetto Culturale della CEI ha pubblicato con EDB: L’Europa sfida e problema per i cattolici. II Forum del Progetto Culturale, 2000; Libertà della fede e mutamenti culturali. III Forum del Progetto Culturale, 2001; Il futuro dell’uomo. Fede cristiana e antropologia. IV Forum del Progetto Culturale, 2002; Di generazione in generazione. La difficile costruzione del futuro. V Forum del Progetto Culturale, 2003; Ripensare la parrocchia, 2004; A quarant’anni dal Concilio, 2005; assieme all’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della CEI: Parabole mediatiche. Fare cultura nel tempo della comunicazione, 2003.
La fine del tempo di cristianità non significa tramonto del cristianesimo. È semmai tramonto di un mito che aveva alimentato l’ideologia teologica del compimento, della “cattura” della fine: il regno di Dio – si pensava – è realizzabile grazie alle strutture tipiche della cristianità. Liberata ... da quello schema plurisecolare la Chiesa può ritrovare la sua nativa freschezza, recuperare la tensione escatologica e valorizzare una sana pneumatologia sulla strada tracciata dal concilio Vaticano II.
Ma quali processi pastorali devono essere attivati dalle comunità cristiane affinché queste ultime siano in grado di gestire bene l’attuale momento di transizione verso una cultura fortemente caratterizzata dal pluralismo? E come vivere la novità di una Chiesa minoranza, senza considerarla una sconfitta, ma piuttosto una risorsa? Sono questi i principali nodi che l’autore si propone di affrontare nel suo saggio.
Da decenni i problemi che la fine della cristianità pone alla pastorale sono motivo di riflessione. Il volume ricostruisce i termini del dibattito allo scopo di giungere a una proposta di Chiesa e di parrocchia che risponda alla nuova situazione. Muove dalla constatazione del cambiamento intervenuto nella seconda metà del ’900, quando viene a spezzarsi la stretta connessione tra comportamento sociale e individuale e organizzazione ecclesiale (1a parte); esamina poi come questa problematica è affrontata nei documenti della Santa Sede, dei dialoghi ecumenici, degli episcopati francese e italiano (2a parte); individua infine alcune proposte di pastorale, che conservano il modello della parrocchia, ma lo rivalorizzano dall’interno (3a parte).
La figura di Chiesa che l’autore propone è costruita su quattro riferimenti fondamentali: la domenica, il primato della Parola, l’ascolto della realtà umana che la comunità esprime, l’iniziazione cristiana.
Sommario
Introduzione. I. La cristianità. II. Quale cristianesimo per un tempo di post-cristianità. III. Per una Chiesa “piccolo gregge”, comunità eucaristica. Conclusioni. Bibliografia. Indici.
Note sull'autore
Carmelo Torcivia, del clero di Palermo, è incaricato di teologia pastorale fondamentale alla Facoltà teologica di Sicilia ed è docente di teologia alla Facoltà di giurisprudenza della LUMSA, sede di Palermo. È stato per dieci anni (1985-1995) responsabile della pastorale giovanile diocesana. Nel 1994 ha fondato la comunità ecclesiale Kairòs. Ha pubblicato, per i tipi della Facoltà Teologica di Sicilia, «Andate ed insegnate». Pastorale, evangelizzazione e catechesi nel pensiero di Pierre-André Liégé, Palermo 2002.