
"Fino ad alcuni decenni fa, la distinzione tra filosofia del diritto e teoria generale del diritto sembrava consolidata: la prima era ritenuta disciplina filosofica, la seconda disciplina giuridica; la prima disciplina affascinante, ma (almeno per alcuni) inessenziale per la pratica giuridica, la seconda disciplina più arida, ma (almeno per alcuni) utile e significativa per il lavoro del giurista; la prima disciplina orientata ai valori e pertanto ideologica, dai contorni indefinibili e in larga misura arbitrari, la seconda una disciplina orientata ai fatti, alla concretezza del diritto positivo e grazie a questo solido riferimento dotata di una rigorosa identità. Alcuni ancora sostenevano che la filosofia del diritto fosse opportunamente definibile alla stregua di una teoria del diritto fatta da filosofi e la teoria generale del diritto come una filosofia del diritto fatta da giuristi. È ben difficile, oggi, continuare ad elaborare simili dicotomie. La rigidità delle demarcazioni accademiche sembra aver perduto ogni senso. Chi è ottimista parla con soddisfazione della fusione di orizzonti che caratterizza il postmoderno; chi è pessimista ha invece buon gioco nel profetizzare un ulteriore decadimento qualitativo del sapere giuridico del nostro tempo. Chi vuole, invece, andare alle cose stesse non potrà alla fine che arrivare ad una sola conclusione e cioè che quella dimensione del sapere che ha per oggetto il diritto, e cioè il sapere giuridico, non tollera etichettature aprioristiche."
Il volume presenta approfondimenti in materia di diritto pubblico.
In questo volumetto vengono trattati alcuni temi che, a giudizio dell'autore, hanno rivestito particolare importanza per il diritto canonico e la storia del diritto canonico. Non a caso, infatti, gli argomenti svolti sono stati oggetto di approfondita analisi non solo tra i cultori del diritto canonico ma anche tra gli storici del diritto. L'idea è quella di offrire al lettore, attraverso lo studio di un'analisi quanto più rispondente alle fonti storiche e dottrinarie investigate, non un criterio precostituito, bensì uno strumento per sollecitare nuove e stimolanti riflessioni.
Il volume presenta approfondimenti di diritto romano.
Argomenti trattati: il ruolo informativo ed i principi generali di redazione; lo Stato patrimoniale; il Conto economico; i criteri di valutazione; la Nota integrativa; le relazioni allegate al bilancio di esercizio; il bilancio di esercizio in forma abbreviata.
Sono trattati i seguenti argomenti: Le ragioni della crisi della giustizia penale; La questione del recupero delle dichirazioni rese nel corso delle indagini; Principio del contradditorio ed esigenza di non dispersione degli elementi di prova; Le distinte "attribuzioni" di competenza del tribunale ordinario e la separazione di funzioni giurisdizionali; La costituzionalizzazione delle deroghe al "giusto processo"; Un nuovo modello processuale per la criminalità organizzata; I rimedi all'errore giudiziari.