
Per comprendere il progetto che il Signore ha su ciascuno di noi dobbiamo imparare ad ascoltarlo. Molti sono i modi con cui egli comunica e ci parla, ma questo avviene anzitutto attraverso la Parola di Dio. Per questo è importante accostarsi alle Sacre Scritture con interesse, curiosità, serietà e rispetto, così da acquisire sempre più consapevolezza e dimestichezza con il Signore tramite ciò che lui stesso ci ha detto e continua a dirci nei testi biblici.
Con la sua Parola Dio ha creato il mondo, gli esseri viventi che lo abitano e la sua creatura prediletta, l’uomo, plasmata a sua immagine e somiglianza, per poi riposarsi nel settimo giorno. A partire dal brano biblico della creazione, quest’anno la Pastorale giovanile offre un percorso sul libro della Genesi: una narrazione ricca e profonda che già descrive tutto l’amore che Dio nutre per l’uomo e che si manifesterà pienamente nella Parola e nella persona di Gesù.
Essere discepoli di Gesù è il filo conduttore della proposta di lectio divina per gli adulti; può sembrare un tema scontato, ma in un tempo di grandi trasformazioni ecclesiali e sociali diventa importante, non solo domandarci «chi stiamo seguendo?», ma anche riconvertire la nostra vita quotidiana all’azione educativa di Gesù nei confronti dei suoi discepoli.
L’icona scelta, tratta dal Vangelo di Marco, è quella della guarigione del cieco Bartimeo, un riferimento autorevole per l’approfondimento biblico dell’impegno educativo che dovrebbe caratterizzare la vita di ogni fedele, dell’Ac e dell’intera Chiesa.
Questo itinerario è pensato come uno strumento per crescere insieme: desidera aiutare ogni adolescente a lanciare lo sguardo verso il cielo, nella consapevolezza di avere piedi ben saldi per terra e che solo sulla terra, in cammino, in ascolto e in compagnia degli uomini e delle donne del nostro tempo, si snoderà il percorso per arrivare fino in alto.
Nello stesso tempo, continueremo a riflettere con gli adolescenti di oggi sul proprio desiderio di vita e di felicità, sforzandoci di puntare in alto, alle cose grandi e insieme alle responsabilità di quaggiù, per "grattare" un pochino quel cielo, quella pienezza di vita, quella serenità che tutti sogniamo.
L'itinerario affronta il tema delle relazioni di coppia e dell'affettività, guida i ragazzi nella scoperta dell'istinto e delle emozioni, per rispondere insieme alla domanda "cosa mi sta succedendo".
Un itinerario per i 18/19enni e i loro educatori, per accompagnarli nella stesura di una Regola di vita. Perché scrivere una Regola significa fare un salto di qualità, interrogandosi sulle mete che si intendono raggiungere, sul percorso da compiere e sugli strumenti da avere a disposizione per intraprendere questo cammino.
Uno degli «ingredienti» fondamentali per dare senso e valore alla propria vita è rappresentato dalle virtù, che possono aggiungere quel tocco in più al nostro esistere. Ce le presenta il cardinale Carlo Maria Martini, che spiega: «nel loro insieme esse descrivono un'immagine di uomo e di donna redenti da Gesù e operanti con efficacia nella storia».
Anche gli oratori possono traghettare i ragazzi e le loro famiglie verso il VII Incontro Mondiale delle Famiglie, che si terrà a Milano dal 30 maggio a 3 giugno 2012 con il Santo Padre. Lo possono fare con lo strumento educativo che è loro proprio: l'animazione. Questo sussidio raccoglie suggerimenti e strumenti utilizzabili lungo tutto l'anno pastorale in oratorio. Filo conduttore delle proposte è lo slogan "Creando e ricreando", che traduce per i ragazzi il tema dell'Incontro Mondiale: "La famiglia: il lavoro e la festa". A partire dalla lettura dell'icona biblica della creazione nel sesto e settimo giorno (Genesi 1, 26-2, 3), viene proposto anche alle giovani generazioni di vivere in modo nuovo le dimensioni del lavoro ("Creando") e della festa ("Ricreando"), in una prospettiva in cui i soggetti che seguono e "pro-seguono" l'azione di Dio Creatore sono i componenti della famiglia. Gli "ingredienti" a disposizione degli animatori e presenti nel sussidio sono: le attività di animazione a tema che si possono svolgere attorno al normale itinerario di catechesi, la preghiera in oratorio (con testi on-line), la storia/racconto a episodi che invita i ragazzi a riflettere sui temi dell'accoglienza e della mondialità, le attività manuali che sviluppano la "creatività" e naturalmente giochi e proposte per fare festa. Non mancano laboratori che rivolgono l'attenzione alla fascia preadolescenti e adolescenti, impegnati a svolgere un servizio in oratorio come animatori.
L'adolescenza è un momento delicato per la crescita di un ragazzo e di una ragazza, ricco di cambiamenti, di dubbi, di scoperte, di domande, di ricerca e di costruzione più profonda del sé e della propria personalità, in relazione con gli altri e con l'Altro.
Nel presente testo si forniscono le linee guida di un «percorso educativo cristiano con e per gli adolescenti»: a partire dall'episodio biblico della Trasfigurazione (Lc. 9, 28-36), si vuole aiutare gli educatori a prendere maggiore consapevolezza del proprio compito, e si inizia a fornire tracce, spunti e materiali che potranno utilizzare e personalizzare.
L'auspicio è quello di riuscire a far scoprire agli adolescenti il fascino della fede, accompagnarli e guidarli in un cammino che li porti a conoscere la persona di Gesù, così da far esclamare anche a loro «È bello per noi essere qui con te!»
Il piano triennale è così strutturato:
Anno 1 - Verbo guida: Essere.
Declinazioni dei temi: essere felici, essere corpo, essere sentimenti, essere liberi, essere responsabili.
Anno 2 - Verbo guida: Avere.
Declinazioni dei temi: avere casa, avere cose, avere domande, avere tempo, avere sogni.
Anno 3 - Verbo guida: Amare.
Declinazioni dei temi: amare il rischio, amare gli altri, amare l'amato, amare la vita, amare il mondo.
La presenza di Gesù nell’Eucaristia invita i giovani a trovare dei momenti di adorazione, da vivere singolarmente o in gruppo. La preghiera, la lettura e la meditazione della Parola, il silenzio e il raccoglimento aiutano a entrare più in confidenza con il Signore, per favorire il discernimento personale e per rendere più solida la propria fede.
La Chiesa si nutre e cresce proprio grazie all’Eucaristia, quel pane spezzato da Gesù che si fa cibo per noi. Anche i discepoli di Èmmaus, dopo la sua morte e la sua risurrezione, riconobbero il Signore che s’intratteneva con loro «allo spezzare del pane».
A partire da questa pagina del Vangelo di Luca, come ogni anno, la Pastorale giovanile diocesana propone un testo per vivere al meglio l’Adorazione eucaristica. In sintonia con il tema pastorale dell’intera diocesi, quest’anno riflettiamo in particolare sul rapporto tra la fede e la vita quotidiana: in famiglia, nello studio, nel lavoro e nella festa.