
Il volume presenta la figura di Padre David M. Turoldo (1916-1992): poeta, teologo, voce profetica nella Chiesa italiana, a servizio dell'attuazione del Concilio, del cammino ecumenico, dell'impegno per la pace, la giustizia, la difesa e liberazione di poveri e oppressi.
L'antologia propone sia scritti di esplicita finalità formativa sia testi che illustrano i temi costituenti per Turolodo il fondamento, l'orizzonte e i contenuti dell'educazione umana e cristiana di giovani e adulti, finalizzata alla formazione di coscienze libere e responsabili. A ciò corrisponde lo stile educativo proposto e praticato, improntato al colloquio, all'accompagnamento rispettoso, alla franchezza, nella condivisione della comune umanità e nell'amicizia.
La continuità educativa nella prospettiva dell'innovazione istituzionale e della teoria pedagogica. Concetti cardine quali "sviluppo integrale della persona", "ecologia della formazione", "qualità dei contesti educativi" costituiscono i fulcri interpretativi di un discorso che intreccia le problematiche didattiche con quelle più schiettamente pedagogiche, ricavandone un messaggio di ampia applicazione teorica e operativa.
Educare, ed educare alla fede, è una responsabilità, un compito arduo ed entusiasmante, un dono e una gioia.
La famiglia - prima ancora degli educatori, della comunità cristiana e delle associazioni - esercita un ruolo prezioso e insostituibile, poiché educa e testimonia, offrendo ai piccoli la possibilità di assaporare il gusto dell'infinito, che non può mancare per la loro formazione di persone complete, equilibrate negli affetti e nelle relazioni, intellettualmente aperte.
SOMMARIO
Introduzione La fede nasce in famiglia - La pedagogia di Dio, primo educatore - Orientare al bene - L'educazione religiosa per la persona e per il bene comune - L'educazione religiosa nelle dinamiche della crescita - Ieri e oggi - Scuola e comunità cristiana, risorse per l'educazione religiosa - La famiglia, luogo vitale di educazione religiosa - Conclusioni Educare come responsabilità, dono e gioia - Bibliografia essenziale
La democrazia non è uno tra i tanti regimi politici affermatisi nel travaglio della storia, ma l’unico regime politico degno dell’uomo: solo nella libertà si può costruire una società civile, ed è il risultato concreto del fermento cristiano, ma appartiene di per sé, per diritto naturale, all’uomo: che non nasce suddito ma cittadino, anzi, per non essere suddito dello Stato, concittadino. Questa filosofia politica si trova ben delineata negli scritti maggiori di Jacques Maritain: Umanesimo integrale (1936), I diritti dell’uomo e la legge naturale (1942), Per una politica più umana (1944), L’Uomo e lo Stato (1951), lavori ben noti, tradotti in tutte le lingue europee, e persino in arabo, giapponese, cinese, coreano, ecc. Accanto a queste opere, vi sono però, scritti meno sistematici -lezioni, conferenze, discorsi…- che non potrebbero tuttavia essere definiti tout court “minori”, ma certamente meno noti. Per la prima volta questi testi vengono raccolti e introdotti da Piero Viotto, uno dei maggiori specialisti della figura del filosofo cristiano, nel volume appena pubblicato dall’Editrice La Scuola: "Maritain, Elogio della democrazia" (pagg.159, euro 9). Si tratta di interventi che mantengono la freschezza originaria ed affrontano problemi concreti della vita politica, nazionale ed internazionale, secondo approcci e prospettive di grande attualità. Maritain si preoccupa di combattere ogni forma di fondamentalismo, ma anche di evitare ogni forma di relativismo, perché la democrazia deve rispettare la libertà di coscienza sia nel non imporre una verità di fede o di ragione, sia nel garantire a ciascun cittadino il diritto di manifestare le sue convinzioni. Lo stato democratico implica la distinzione tra religione e politica, ma nello stesso tempo rispetto alla religioni esistenti nel corpo politico dev’essere neutrale e non neutro, facendo della laicità una religione. Pertanto il pluralismo, naturale in società democratica, non è una filosofia ma solo una metodologia politica. Maritain distingue tra la Chiesa, popolo di Dio, che vive nella storia, ma trascende la storia, e le diverse cristianità che si succedono, distinguendo tra religione e cultura. Non solo. Maritain propone un umanesimo planetario, dove sia possibile vivere in pace e in collaborazione reciproca in una società multiculturale. L’antologia, offrendo una sintesi fedele del pensiero del filosofo, caratterizza le connotazioni dello Stato di diritto, rilevando da una parte che chi esercita il potere non deve impersonarlo, e dall’altra l’esigenza di rispettare le Istituzioni pubbliche malgrado le persone che le amministrano. Argomentazioni importanti in una società nella quale il conflitto politico sta degenerando in quello ideologico.
Come nasce la bioetica? A quali domande risponde? Stefano Semplici e Mirko Di Bernardo riflettono insieme su una disciplina divenuta, negli ultimi decenni, centrale nella ricerca scientifica e nel dibattito pubblico. Aborto, eutanasia, manipolazione genetica, utilizzo delle cellule staminali, diritti degli animali, gestione delle risorse naturali: problemi e dilemmi letti nella tensione fra libertà della persona, pluralismo dei valori e diritti e doveri nel contesto della globalizzazione.
Stefano Semplici è membro del Comitato internazionale di bioetica dell'Unesco e insegna Etica sociale all'Università di Roma "Tor Vergata". Ha pubblicato presso Morcelliana: Undici tesi di bioetica (2009).
Mirko Di Bernardo è dottorando in Scienze dell'Educazione presso l'Università di Roma "Tor Vergata".
Provare meraviglia davanti a un'opera d'arte, a un paesaggio, o a qualsiasi manifestazione della natura e dell'uomo che trascenda l'ordinario, è un dono che dovremmo tutti coltivare come il primo passo verso la conoscenza. Partendo dalla domanda "che cos'è la bellezza?", Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani, ci conduce da una sorprendente analisi dei capolavori dell'arte, a toccare i temi del turismo culturale, dell'arte futura, della tutela e dell'incuria, in un testo che è dichiarazione di amore appassionato per l'arte e lucido resoconto di cosa significa avere cura dei beni culturali.
Tra i più significativi filosofi italiani dell'Ottocento e beatificato da Benedetto XVI nel 2007, Antonio Rosmini (1797-1855) fu anche pedagogista ed educatore di grande rilievo. Questo volume a lui dedicato costituisce una singolare antologia pedagogica, perché raccoglie non solo brani scelti dalle sue opere filosofiche, ma soprattutto appunti, lettere e discorsi di immutata freschezza su tutti i principali aspetti della questione educativa. Ne emerge in modo organico la figura del pensatore e insieme dell'educatore sul campo: un approccio vivo e accessibile in grado di illuminare con geniale acutezza anche le sfide educative del nostro tempo.
Entriamo, con le riflessioni raccolte in questo volume, nel "laboratorio" della crescita umana, per cogliere i segni che accompagnano lo schiudersi della vita e il suo realizzarsi, sin dall'inizio, in un universo di relazioni. Il lettore è guidato a conoscere i volti dell'infanzia che abita il nostro tempo, a scoprirne i bisogni e le risorse, ad ascoltarla e ad ascoltarsi attraverso essa. In quanto "primo mondo" in cui il bambino dà inizio alla sua esistenza, la famiglia viene rilanciata come matrice originaria di significati, in relazione alle sfide che provengono dai nuovi modi di essere padre e madre oggi. Il recupero del "familiare" diventa promozione anche di una genitorialità sociale, che trasforma la comunità in "culla emotiva" dove i bambini vengono accolti.
Monica Amadini è ricercatore di Pedagogia Generale presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Brescia. E' membro del comitato direttivo del Centro Studi Pedagogici sulla Vita Matrimoniale e Familiare (CeSPeF). Ha pubblicato: Memorie ed educazione, La Scuola, Brescia 2006.
Un invito alla filosofia partendo dalle sue motivazioni - esistenziali, religiose, etiche, scientifiche, politiche - e dal sentimento che l'anima: la meraviglia. Una meraviglia che diviene domanda sul mondo e su quanto in esso accade e si rigorizza nel metodo dialettico-confutatorio di Socrate, Platone e Aristotele.
Filosofare è partire dalle opinioni consolidate su un argomento per saggiarne, di domanda in domanda, la verità. Filosofare è un "domandare tutto che è tutto domandare".
Un libro per chiunque voglia accostarsi a un sapere che - dialogando con i classici - ha a cura l'essenza dell'uomo: l'uso consapevole della ragione.
Enrico Berti è ordinario di Storia della Filosofia all'Università di Padova.
Mentre il "popolo dei social network" cresce a ritmi esponenziali e i nuovi media occupano ogni angolo della vita quotidiana, i piccoli cybernauti si trovano a dover affrontare una navigazione che apre molte domande. Internet è uno strumento positivo o una incontrollabile fonte di rischio per i minori? Come aiutare i bambini e i ragazzi a navigare in modo sicuro? in che modo i genitori possono trasformarsi nei "nocchieri" di una navigazione a rischio tsunami? Le risposte a queste domande in un libro che vuole fare il punto della situazione attuale in modo semplice e sintetico, anche attraverso la voce di esperti e autorità del mondo informatico.
Miela Fagiolo D'Attila, giornalista e scrittrice, è responsabile per le politiche della Comunicazione dell'Associazione Italiana Genitori nel campo della tutela dei minori nei media. Membro del Comitato Consultivo per la sicurezza in internet, è redattore della rivista "popoli e Missione".

