
Dal 22 al 26 settembre del 2008, mons. Francesco Ventorino, uno dei più anziani preti di Comunione e Liberazione, ha tenuto gli Esercizi Spirituali al monastero benedettino della “Cascinazza” di Milano sul tema “La fede come metodo di conoscenza”. Questo volume riporta le sue lezioni, che ripropongono la dinamica della fede secondo il metodo caro a don Luigi Giussani, e l’assemblea finale tenuta con i monaci. Il volume è impreziosito da un’ampia introduzione, dove si rievocano genesi e sviluppo dell’esperienza della “Cascinazza”, monastero nato da un tentativo di riforma della vita benedettina approvato dall’Arcivescovo di Milano, il cardinale Carlo Maria Martini, e denominato “Priorato dei santi Pietro e Paolo”.
Con un saggio dei Monaci della Cascinazza
GLI AUTORI
FRANCESCO VENTORINO (Catania 1932) già ordinario di Storia e Filosofia nei Licei, è docente emerito di Ontologia e di Etica presso lo Studio Teologico “S. Paolo” di Catania. Per Marietti ha pubblicato Amicizia coniugale (Milano, 2007).
Sono qui raccolti gli interventi più significativi di don Alberto Zanini, testimonianze di un'umanità che ha come origine e metodo l'appartenenza totale a Cristo. L'eccezionalità del libro sta nella passione di vita che ci comunica: in ogni parola si percepisce la vibrazione di un uomo che ha incontrato Gesù Cristo e in questo incontro si è realizzato. Leggendo queste pagine si incontra un uomo, non il suo ricordo, ma il suo cuore, la sua tensione alla felicità, e la presenza viva del mistero che risponde, segno che l'avventura umana ha, ieri e oggi, una speranza di compimento.
Il libro raccoglie tre testi di poesia di Davide Rondoni nati, per urgenza e per commissione, intorno a tre figure emblematiche di genio, dubbio e grazia. Michelangelo, che parla tra delirio e visione, con l'opera a cui lavorò fino a quattro giorni prima di morire, la Pietà Rondanini, ora custodita in Milano. Tommaso apostolo, che dubitò della resurrezione di Cristo finchè non mise il dito nella ferita del costato, e il cui corpo arrivò a Ortona, in Abruzzo, dopo il viaggio di evangelizzatore nelle lontane Indie. E Paolo di Tarso, l'ebreo persecutore dei cristiani convertito, le cui parole tra tremore e fuoco toccano i misteri di Dio e dell'uomo. Tre testi di poesia contemporanea che toccano le antiche e sempre nuove questioni della vita umana. La poesia ancora una volta entra nel vivo del dibattito e della esperienza attuali, muovendosi con libertà e ardimento intorno alle figure storiche ed eterne del nostro essere geniali e affranti, uomini di fede e uomini di domanda.
L’agnosticismo è impraticabile: l’uomo non può vivere neanche in istante senza prender posizione su un problema che inesorabilmente lo sfida. Un sacerdote catanese, Francesco Ventorino, che ha speso la sua vita nell’educazione alla fede di tante generazioni secondo il metodo imparato da don Luigi Giussani, affronta l’ineludibile questione di Dio insieme a Pietro Barcellona, studioso di diritto e militante comunista con quarantacinque anni di insegnamento laico e di impegno politico sulle spalle. Questo libro, in due atti e un epilogo, affianca al saggio del teologo rigoroso il saggio dell’intellettuale inquieto e si conclude con un dialogo appassionato e appassionante tra loro. Non è una contrapposizione di teoremi, ma un paragone fra uomini; e riesce tanto più significativo in quanto sorge e si sviluppa sul terreno di un’amicizia.
“La questione dell’esistenza di Dio non è un itinerario pacifico che aspira al paradiso dopo l‘inferno della valle di lacrime del dolore e della sofferenza. È l’esperienza di un corpo a corpo feroce fra l’idea che io sia tenuto alla “carità” di una legge eterna e fuori dalla storia e l’esperienza di un doloroso tentativo di prendere sulle proprie spalle l’esperienza dello stare al mondo insieme ad altri uomini"
La storia di Damietta (historia damiatina) di Oliviero da Colonia è la fonte per la conoscenza non solo degli avvenimenti della quinta crociata dal 1218 al 1221, ma anche della struttura politica, degli usi e dei costumi del mondo islamico nella fase di transizione dopo la morte di Saladino. la traduzione della Historia Damiatina è qui proposta ai lettori interessati al tema delle crociate in un'edizione rinnovata. il testo di Oliviero è preceduto da una relazione che descrive la Terra Santa e la dinastia Ayyubide. queste fonti erano state tradizionalmente attribuite a Giacomo di Vitry, ma da tempo la critica storica le ha riportate all'opera di Oliviero. Il volume è arricchito da tre introduzioni critiche che fanno il punto su altrettanti aspetti: dalla tradizione dell'opera, oggi ritenuta più attendibile, alle tecniche di combattimento dei crociati, fino alla complessa situazione culturale dell'Occidente, diviso tra la volontà di combattere e lo slancio della predicazione. Non a caso, proprio a Damietta, si colloca il celebre episodio dell'incontro tra Francesco d'Assisi ed il sultano Al Malich.
Oliviero da Colonia fu scolastico della Cattedrale di Colonia (1201) in seguito tra il 1205 ed il 1216 predicò la crociata contro gli Albigesi e quella contro i musulmani. Combattè in Egitto tra il 1218 ed il 1222. Fu poi vescovo di Paderborn (1223-1225) ed in seguito Cardinale. Morì nel 1227
Per la prima volta in italiano il Commento al Pentateuco unanimemente considerato il più importante e autorevole di tutta la tradizione ebraica. L’affascinante e ricca personalità di Rashi, l’originalità della sua esegesi, fluttuante tra l’interpretazione letterale e quella midrashica, hanno esercitato un ampio influsso su tutto il mondo medievale: tracce della sua opera si ritrovano anche nei maggiori commentatori cristiani dell’epoca, come Ugo e Andrea di San Vittore e Nicola di Lira. Il Commento ai Numeri, caratterizzato da uno stile originalissimo e inconfondibile, può essere considerato un’espressione particolarmente riuscita dei diversi aspetti dell’approccio ermeneutico dell’autore e un autentico capolavoro della sua esegesi. Rashi infatti “prende per mano” il lettore e, come un autentico pedagogo, lo guida alla comprensione dei molteplici significati della parola divina: parola spiegata secondo il suo senso letterale e insieme magistralmente interpretata alla luce della ricchissima tradizione d’Israele. Nel clima di dialogo che, in virtù del Concilio Vaticano II, si è instaurato tra mondo ebraico e chiesa cattolica, la lettura del Commento al Pentateuco di Rashi costituisce per il cristiano uno strumento indispensabile per la conoscenza del giudaismo, così come esso è.
Una parrocchia tutta casa e strada. Oltre le sacre mura, le case e tutti i luoghi della vita diventano ambiente pastorale nell'intreccio di incontri e dialoghi, attese e desideri, speranze e compimenti, solitudini e compagnie. Mentre si snoda la strada del quartiere, si delinea il cammino della vita e se ne svela il senso. Una "teologia della strada" che entra in dialogo diretto con il lettore e lo conduce a scoprire "la bellezza dell'essere cristiani e la gioia di comunicarlo".
San Paolo attraverso le sue lettere è un eccellente preludio allo studio scientifico della personalità di San Paolo, ed è centrato sul rapporto fra l’Apostolo e Gesù, oltre ad affrontare molti aspetti del suo pensiero e del suo stile. L’autore, uno dei migliori biblisti spagnoli, presenta così un’opera di divulgazione pensata per un vasto pubblico di lettori, ma con la profondità tipica del complesso mondo dell’esegesi biblica. Il libro può aiutare a comprendere più a fondo l'importanza di San Paolo per le origini del cristianesimo, il suo zelo per le anime e il suo impegno nello spiegare nel miglior modo possibile quanto aveva compreso dell'azione salvifica realizzata da Gesù Cristo e le conseguenza che ha per gli uomini, ai suoi tempi come ai nostri giorni. Da questa lettura potrà trarre beneficio qualsiasi uomo che voglia lasciarsi toccare dalla figura dell'Apostolo.
L'ontologia della libertà, di cui Pareyson ha posto ifondamenti, sollecita ulteriori sviluppi, che ne svolgano più ampiamente sia i presupposti storiografici sia le implicazioni etiche e, prima ancora, ne approfondiscano i principi. In particolare si tratta di pensare la libertà originaria come al di là dell’essere ma non senza l’essere, non senza, dunque, un principio di alterità, che pure non ne distrugga l'unità. Se l’originario è pensato come essere, si resta nell’orizzonte della necessità (magari come destinalità) smarrendo la libertà. Se invece si pensa la libertà senza l’essere, l’originario diventa mobilità inconsistente e arbitraria e la verità si dissolve in infinite forme dell’apparenza. Si tratta allora di pensare l’originario come libertà che esce dalla sua abissalità costituendosi come libertà esistente, che si vincola anzitutto al proprio altro, all’essere; e conseguentemente di pensare le libertà finite come attraversate da un’alterità che rende pensabile la loro unità solo nella forma paradossale dell’amore.
“Più di una volta mi è stato chiesto di esporre gli eventi accaduti durante gli esercizi spirituali, fatti in compagnia del Signore. Mi è stato anche suggerito di scrivere qualcosa sull’evoluzione della preghiera nel corso della vita. Forse è venuto il momento propizio”. Così Maddalena di Spello ci introduce al semplice e misterioso percorso che l’ha condotta, a partire da molto lontano, fino al quotidiano e familiare dialogo con Dio. Un libro che l’autrice offre come un servizio ai fratelli e alle sorelle, un aiuto alla preghiera attraverso il racconto umanissimo delle sue vicende personali, delle battaglie della sua libertà, fino alla scoperta dell’amore di Gesù, del silenzio, della preghiera, della purezza del cuore, del servizio ai poveri.
GLI AUTORI
Nata in Francia più di sessant'anni fa, laica, sposata con tre figli, lascia tutto - casa comodità lavoro - per trasferirsi a Spello, in Umbria, con il marito e la figlia minore. Qui apre una comunità, la Casa della Povera Gente, dove tutti sono accolti nel più schietto spirito evangelico francescano.Maddalena è continuamente richiesta da ogni parte d'Italia per parlare di Dio e di come è avvenuto il suo folgorante incontro con lui. Dopo anni e anni di ricerche e sbandamenti, è un incontro davvero clamoroso e per noi contagioso. Ascoltiamo così la voce di una donna che unisce in sé cultura, umiltà, pienezza di vita, obbedienza alla Chiesa e allo Spirito.Ricordiamo le sue precedenti pubblicazioni: Il canto dell'allodola (Gribaudi 1991), Passava beneficando (Marietti 1999).