
Nella Spagna del Seicento la tradizione voleva che, alla nascita di una bambina, l'acqua utilizzata per il suo primo bagno fosse simbolicamente versata sulle ceneri del focolare, perché quello era il posto riservato a una donna. A dispetto di ogni convenzione, Catalina de Erauso nasce su una spiaggia, dove sua madre è colta anzitempo dalle doghe. E, come a presagio del suo destino singolare, viene alla luce in un giorno di sole bagnato all'improvviso dalla pioggia, che cade inspiegabilmente da un ciclo senza nubi. Sesta e ultima figlia di una facoltosa famiglia basca, Catalina non si distingue per bellezza, ma per la volontà ferrea e il forte attaccamento al fratello Miguel, di dieci anni più grande, che l'ha cresciuta come un padre. Così, quando lui parte per il Nuovo Mondo per gestire i possedimenti di famiglia, lei fa un voto: lo seguirà a ogni costo. Ha soltanto otto anni e decide di entrare in convento, perché solo lì una ragazza può studiare e acquisire sapere. Ma giura che, quando raggiungerà in altezza il segno che ha tracciato con il sangue sul muro della cella, sarà il momento di fuggire. Detto fatto, a sedici anni si taglierà i capelli e si vestirà da uomo, diventerà Francisco e partirà all'avventura. Alla ricerca del fratello prediletto, delle miniere d'argento di Potosf e di una identità tutta sua, libera dal destino che qualcun altro voleva scrivere per lei.
Rossella è sempre stata una donna forte, con una fiducia sfrontata nel futuro. Ma ora che Rhett se n'è andato, sconvolto dalla morte della loro bambina, e che anche Mammy l'ha lasciata, consumata dalla malattia, neppure Tara, la sua amata terra, riesce a darle sollievo. È altrove che deve cercare la felicità. Ad Atlanta potrà riprendere in mano i suoi affari, ritrovare il conforto che le parole del caro Ashley sanno dare. E aspettare che Rhett torni da lei, ora che sa di volerlo più di ogni altra cosa. O forse il vento questa volta, la porterà lontano verso una nuova vita. Fino a quando una lieve brezza non giungerà ad annunciare che un altro giorno è davvero arrivato.
È nata con un nome diverso, Juliet. In un paese diverso. E a cinque anni, quando la sua terra, il Vietnam, è precipitata nel baratro di una guerra sanguinosa e insensata, ha perso quasi tutto. Ha perso suo padre, vittima dei bombardamenti. Ha perso la sua amata sorellina, che una malattia si è portata via in poche ore. Ha perso l'infanzia. Ma Juliet è sopravvissuta. Alla fame, alle bombe, alla miseria, ai drammi quotidiani di un paese inesorabilmente cambiato dal conflitto prima e dal regime poi. Sola, con una madre inaridita dalla vita e dalle circostanze, è una bambina difficile, poco sviluppata a causa della malnutrizione e con un carattere ombroso e ribelle. Una bambina spaventata. Quando, cinque anni dopo, madre e figlia si imbarcano su un barcone di disperati, il loro viaggio della speranza diventa odissea, tempesta, dramma. Ma neanche quella sarà la fine. Perché dopo l'incubo del naufragio, dopo i tormenti del campo profughi, il miracolo che Juliet non aveva mai smesso di sperare diventa realtà. L'asilo politico, una vita tutta nuova. Anche se neppure l'America somiglia al paradiso...
Nell'Oceano Gattico settentrionale sorge un vulcano ormai spento. All'interno del vulcano c'è una laguna infestata dai coccodrilli. Al centro della Laguna c'è un'isola a forma di impronta di gatto: l'isola dei Gatti Pirati. Sull'isola maggiore sorge la capitale, Gattoburgo. Qui vivono Oscar Tortuga e Gattardone III, Imperatore dei Felini. Quattro tunnel sottomarini collegano Gattoburgo alle isole minori: Gattolab, l'isola dei laboratori, Gattobit, l'isola dei computer, Gattoland, l'isola dei divertmenti e Gattosport, l'isola dello sport e del benessere. I Gatti Pirati amano i tornei di lotta gattica e questa volta il Gran Capo dei felini, Gattardone III, ne ha organizzato uno in grande stile! I famosi lottatori Vendetta Felina, Maciullo Smaragnao, Rokko Gattico e Furia Miagolante dovranno vedersela con un misterioso campione mascherato: Capitan Codarozza. Il vincitore del torneo avrà in premio un bocconcino super prelibato... Geronimo Stilton
Nel piccolo villaggio pakistano, frotte di bambini giocano a rincorrersi, spensierati come è giusto che siano i bambini. Iqbal li vede dal finestrino del furgone che lo sta riportando a casa, al tramonto. Un tempo quei giochi erano anche i suoi, prima che la sua famiglia lo cedesse a un fabbricante di tappeti per saldare un debito di dodici dollari contratto dal fratello maggiore per sposarsi. Sono trascorsi sei anni da quel giorno e da allora è uno schiavo, costretto a trascorrere le giornate in una stanza afosa, incatenato a un telaio senza staccare gli occhi dal lavoro, sottomesso a padroni violenti e senza scrupoli. Insieme a tanti bambini come lui.
Ma Iqbal è diverso, in lui c'è una scintilla che niente riesce a spegnere. Ha solo dieci anni ma la sua mente è attenta e vigile, il suo senso di giustizia innato.
Così, dopo un tentativo fallito e pagato a caro prezzo, riesce finalmente a fuggire. Ha un solo obiettivo in testa, un sogno: far sapere al mondo cosa succede in Pakistan, liberare tutti i bambini dalla schiavitù. E ridare loro quell’infanzia che hanno provato a rubargli.
Una storia intensa, commovente, impossibile da dimenticare.
Per alcuni Cesare è il nome di un traditore della patria, per altri quello di un eroe. Un destino stranamente ambiguo per un uomo che non è abituato a esitare. Che ha attraversato il Rubicone e ha marciato verso Roma in armi, sfidando la legge e suscitando l’ira di Pompeo e del Senato. Ora i suoi avversari non sono più barbari da sottomettere nel nome della Repubblica, questa volta è contro la sua gente che dovrà combattere, in una guerra civile che lo porterà di nuovo lontano dalla città eterna. In campi di battaglia che, ancor prima del suo arrivo, già risuonano della sua fama, tra la Grecia, l’Asia e l’Egitto della splendida Cleopatra, si ammanterà di nuove vittorie. Ancora una volta si leveranno le armi, cadranno i suoi avversari, ripiegheranno infine gli eserciti nemici, decretando un solo vincitore. Saranno anni intensi e dolorosi, e solo al termine di lunghe peregrinazioni Cesare potrà tornare a Roma in trionfo, e qui gettare le basi di quello che diverrà il più grande Impero di tutti i tempi. Ma quanto più in alto vola l’aquila, tanto più rovinosa è la sua caduta, quando la storia ha deciso un epilogo che sembra non rendere giustizia.
Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a inseguirlo e a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan - il ragazzo dal viso di bambola, il cacciatore di aquiloni - è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve partire, tornare a casa, per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori mai espiati. Ma ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della sua coscienza. C'è un mondo violento, assurdo e sinistro, dove le donne sono invisibili, la bellezza è fuorilegge e gli aquiloni non volano più. Trent’anni di storia afgana - dalla fine della monarchia all’invasione russa, dal regime dei Talebani fino ai giorni nostri - rivivono in questo romanzo emozionante e pieno d’atmosfera, diventato uno straordinario successo internazionale.
Gli ultimi mesi erano stati un vero schifo per Nic Morgan. Sua moglie Lucy, la donna di cui si era innamorato a prima vista in un giorno di pioggia, era morta in un incidente d'auto a soli ventotto anni. E, quel che era peggio, non era sola; alla guida, infatti, c'era il suo amante e Nic aveva saputo di quella maledetta tresca solo quando non c'era più nulla da fare. Per non parlare poi del lavoro: da quando era rimasto solo, concentrarsi gli era quasi impossibile e quelle due iene che miravano da tempo al suo posto di vicepresidente di un'importante multinazionale petrolifera ne avevano approfittato mettendolo in cattiva luce con il capo. Di un uomo annebbiato dal dolore non ci si può fidare, perciò Nic viene mandato via da San Francisco e spedito nel Corno d'Africa. La situazione che si trova di fronte è bollente, inglesi da una parte, francesi dall'altra e Islam dovunque. I paesi confinanti che tramano per far diventare la zona una polveriera. I guerriglieri che trucidano i nemici indiscriminatamente. Ma quella è anche una terra incontaminata, piena di ricchezze naturali di cui, però, la popolazione non può disporre in alcun modo. Così Nic, grazie ai consigli di Thomas, un collega del posto, e di Theresa, dirigente di una società che fa ricerche geotermiche, comprende che in quel luogo può spegnere la rabbia che lo sta consumando: con dei progetti di cooperazione internazionale si può riportare l'acqua a coloro a cui appartiene di diritto, un modo per sentirsi di nuovo utile.
Età di lettura: da 9 anni.
Indovinelli, labirinti, giochi di memoria e di osservazione, cruciverba, quiz e percorsi cifrati; c'è tutto quello che serve per tuffarsi in un mare di divertimento con Geronimo e i suoi amici. E per chi arriva all'ultima pagina e non vuole smettere di divertirsi, "Il 1000 giochi" riserva uno spazio speciale per appunti, disegni e giochi nuovi da inventare, in compagnia dei personaggi del mondo Stilton! Età di lettura: da 6 anni.