
Un libro sulle apparizioni di Fatima. Memorie, lettere e documenti di Suor Lucia. La storia delle apparizioni di Fatima racchiude alcune difficolta. Che cosa e avvenuto veramente a Fatima? Che cosa rappresenta il messaggio di Fatima per tutti i cristiani? Come la chiesa ha recepito l'esperienza dei tre pastorelli di Fatima? Questo libro intende aiutare il lettore in questo cammino di difficolta e di domande: con una proposta di studio delle memorie di Suor Lucia (scritte dal 1935 al 1941),delle lettere e di altri documenti relativi alla vita dei veggenti ealle apparizioni. La lettura di queste memorie, scritte in un linguaggio semplice e a volte sgrammaticato e incapace di nascondere esperienze e fatti dietro forme letterarie sofisticate, delle lettere e dei documenti raccolti da p. Bernardo Goncalves e uno strumento capace di far ricostruire l'esperienza di Fatima e soprattutto l'atmosfera in cui i tre veggenti hanno vissuto la loro esperienza.
La teologia contemporanea ha ancora qualcosa di nuovo da dire su Maria? Moltissime tematiche teologiche, non da ultimo quella ecclesiologica, incrociano trasversalmente la mariologia. Nelle sue riflessioni, Greshake si concentra sulla natura dell'essere umano e sul profilo della chiesa alla luce della mariologia, ma indaga in particolare su come vanno compresi il rapporto tra uomo e creazione e la relazione fra cristiani e altre religioni. Fino a scoprire che un elemento che innegabilmente costituisce il cuore del dibattito intorno alla figura di Maria è proprio il rapporto Dio-creazione. In quest'opera magistrale Greshake affronta però la sfida fino in fondo: prospetta anche una prassi ecclesiale fondata in senso mariano. La rilevanza immediata delle sue riflessioni sulla situazione attuale della chiesa e della teologia emerge chiaramente nelle proposte - anche critiche - di riforma. Una visione decisamente mariana della ecclesia potrebbe soltanto rinnovare l'immagine stessa della chiesa: attuandone un'autentica riforma delle strutture in direzione di una chiesa della fede, di una chiesa dei piccoli e dei poveri, nella quale le gerarchie di questo mondo sono rovesciate come nel Magnificat. Raramente le conseguenze pratiche di una "teologia fondata in senso mariano" sono state elaborate in maniera tanto chiara e stimolante, sfoderando una visione a tutto tondo.
Possiamo attingere da noi stessi le sorgenti dell'energia interiore. Le risorse alle quali possiamo far affidamento nel quotidiano, le energie che ci rigenerano dopo le fatiche, le forze che ci danno la carica per i periodi difficili - il contatto con la natura, il ricorso al silenzio e all'ascolto, la meditazione e la contemplazione nella quiete... - si trovano nella nostra stessa anima. Saper attingere alla propria sorgente interiore si rivela allora una salvaguardia dell'esaurimento psicologico. Anselm Grün è un maestro nell'indirizzare l'attenzione verso queste riserve interiori - le risorse presenti nel nostro animo - e nel dispensare eccellenti ispirazioni per ritrovare ogni giorno l'accesso alla propria sorgente interiore, soprattutto per chi sente di averlo in qualche modo smarrito. Grün ci dimostra che utilizzarle è del tutto semplice.
Fra ebraismo e cristianesimo c'è una convergenza di fondo, inseparabile certo dalla loro diversità, eppure tale da motivare la loro ineliminabile coappartenenza e la consistenza dell'apporto che la tradizione ebraico-cristiana nel suo insieme ha dato alla storia culturale e religiosa dell'umanità. La singolarità di quest'apporto sta nella testimonianza che entrambi, ebraismo e cristianesimo, rendono alla rilevanza dell'Altro, trascendente e vicino, nella vicenda personale e collettiva. Atteso, cercato, accolto, amato, il totalmente Altro - tanto per l'ebraismo quanto per il cristianesimo - è il Dio vivente, che sovverte e salva la vita e la storia quando, pur restando infinito, si fa presente nel finito per comunicarsi alla nostra fragilità. Per il cristiano questa presenza raggiunge il suo vertice nella Parola fatta carne, Gesù, che «è ebreo e lo è per sempre». Conoscere e amare l'ebraismo è perciò, per il cristiano, componente rilevante della conoscenza e dell'amore per il suo Signore e Maestro.
Fanciulli, famiglia, eucaristia (pag. 2)
Silvano Sirboni
Il simbolo, il rito, l’adulto: quale dialogo? (pag. 5)
Andrea Grillo
Andar per simboli… (pag. 9)
Franca Feliziani-Kannheiser
L’eucaristia vertice dell’iniziazione? (pag. 13)
Riccardo Barile
Bambini, ragazzi e genitori a messa: a quali ‘condizioni’? (pag. 19)
Luigi Donati Fogliazza
«The little angels». Abbandono o partecipazione attiva alla messa? (pag. 23)
Diocesi di Concordia - Pordenone
Il metodo del buon Pastore di Sofia Cavalletti (pag. 29)
Francesca Cocchini
«Switch»: catechesi esperienziale-liturgica per ministranti (pag. 33)
Peter Hohler
«Celebrare con i piccoli»: una pratica ecumenica a Berna (pag. 39)
Anna Maria Canteri-Fricker
Una domenica alla francese (pag. 44)
Michele Roselli
L’alfabeto della preghiera: Scheda per i catechisti: le scarpe (pag. 49)
Franca Feliziani-Kannheiser, Michele Roselli
La preparazione dei ragazzi al servizio divino e alla Cena nelle chiese evangeliche tedesche (pag. 56)
Franca Feliziani-Kannheiser
Chiese ortodosse
Preparare i ragazzi alla liturgia: la parrocchia serbo-ortodossa di Trieste (pag. 61)
Raško Radovi
L’istruzione «Musicam sacram» (pag. 67)
Antonio Parisi
Cronaca
Liturgia, pellegrinaggio, devozioni (Institut Supérieur de Liturgie – Paris) (pag. 70)
Gabriele Tornambè
Editoriale (pag. 2)
Carlo Broccardo
Tra storia e fede. Alcune coordinate principali (pag. 4)
Carlo Broccardo
Gesù, Homo Fictus? Schizzi del volto di Gesù nei quattro vangeli (pag. 10)
Laura Invernizzi
Gesù, uomo di relazioni (pag. 17)
Paolo Mascilongo
Gesù, il figlio unigenito del Padre (pag. 24)
Edoardo M. Palma
«… Dal seme di Davide secondo la carne» (RM 1,3). I “volti” di Gesù negli altri scritti del Nuovo Testamento (pag. 30)
Guido Benzi
Tra compimento e sorpresa: il personaggio di Gesù (pag. 37)
Annalisa Guida
La gioia dell’incontrare Gesù (pag. 42)
Valentino Bulgarelli
Le discussioni cristologiche non risparmiano nessuno: neppure le immagini (pag. 47)
Marcello Panzanini
Piccole cose (pag. 49)
Valeria Poletti
L’esperienza della diocesi di Andria (pag. 51)
Mara Leonetti, Gianni Massaro
La Bibbia di Martin Lutero (pag. 52)
Valdo Bertalot
Recensioni (pag. 53)
Un giudice dell’altro mondo: Il Giudizio universale della cattedrale di Ferrara (pag. 58)
Marcello Panzanini
Il fascino discreto della narrazione
Marco Tibaldi
Per comunicare meglio
34. I casi difficili/3. Parlare di soldi (pag. 3)
Roberto Laurita
Le nostre grandi parole 69. Memoriale
Presentazione a cura della Redazione (pag. 11)
1. Memoriale: il significato del termine nell’uso comune e nel linguaggio della fede (pag. 13)
Valeria Boldini
2. Memoriale: il significato nelle Sacre Scritture (pag. 17)
Sebastiano Pinto
3. “Celebrando il memoriale”: analisi del termine “memoriale” in alcuni testi liturgici (pag. 22)
Doriano Locatelli
4. Memoriale: indicazioni per la predicazione (pag. 28)
Chino Biscontin
5. Memoriale: breve antologia di testi (pag. 32)
Benedettine di Isola S. Giulio
Celebrazione dell’Eucaristia di prima comunione. Suggerimenti e avvertenze (pag. 35)
Alberto Carrara
Preparare la messa Dalla domenica di Pasqua alla domenica di Pentecoste
Presentazione a cura della Redazione (pag. 41)
Domenica di Pasqua
Presentazione a cura della Redazione (pag. 43)
Luigi Nason, Simone Toffolon
Interpretare i testi:
Pasqua: la nuova creazione (pag. 44)
Luigi Nason, Simone Toffolon
Programmare la celebrazione (pag. 56)
Luigi Nason, Simone Toffolon
2ª domenica di Pasqua
Presentazione a cura della Redazione (pag. 65)
Luigi Nason, Simone Toffolon
Interpretare i testi:
Il Risorto è tra noi (pag. 66)
Luigi Nason, Simone Toffolon
Programmare la celebrazione (pag. 80)
Luigi Nason, Simone Toffolon
3ª domenica di Pasqua
Presentazione a cura della Redazione (pag. 90)
Luigi Nason, Simone Toffolon
Interpretare i testi:
In memoria di me! (pag. 91)
Luigi Nason, Simone Toffolon
Programmare la celebrazione (pag. 104)
Luigi Nason, Simone Toffolon
4ª domenica di Pasqua
Presentazione a cura della Redazione (pag. 113)
Luigi Nason, Simone Toffolon
Interpretare i testi:
Io sono il vostro pastore (pag. 114)
Luigi Nason, Simone Toffolon
Programmare la celebrazione (pag. 128)
Luigi Nason, Simone Toffolon
5ª domenica di Pasqua
Presentazione a cura della Redazione (pag. 136)
Luigi Nason, Simone Toffolon
Interpretare i testi:
Io sono via, verità e vita (pag. 137)
Luigi Nason, Simone Toffolon
Programmare la celebrazione (pag. 150)
Luigi Nason, Simone Toffolon
6ª domenica di Pasqua
Presentazione a cura della Redazione (pag. 159)
Luigi Nason, Simone Toffolon
Interpretare i testi:
Non vi lascio orfani (pag. 160)
Luigi Nason, Simone Toffolon
Programmare la celebrazione (pag. 172)
Luigi Nason, Simone Toffolon
Ascensione del Signore
Presentazione a cura della Redazione (pag. 181)
Luigi Nason, Simone Toffolon
Interpretare i testi:
Alla destra di Dio (pag. 182)
Luigi Nason, Simone Toffolon
Programmare la celebrazione (pag. 196)
Luigi Nason, Simone Toffolon
Domenica di Pentecoste
Presentazione a cura della Redazione (pag. 204)
Luigi Nason, Simone Toffolon
Interpretare i testi:
Ricevete lo Spirito Santo (pag. 205)
Luigi Nason, Simone Toffolon
Programmare la celebrazione (pag. 219)
Luigi Nason, Simone Toffolon
Questo libro riproduce per la prima volta due saggi di un'attualità sconcertante: stesi nel 1955 e mai editi prima d'ora «per motivi non più ricostruibili», oggi vengono pubblicati a cura di un profondo conoscitore dell'opera balthasariana, il teologo svizzero A.M. Haas, e con una documentata e illuminante Postfazione del teologo di Vienna J.-H. Tück. In queste pagine von Balthasar riesce a delineare una teologia delle cose ultime nel senso di «una teologia della finitezza» (W. Löser). Con l'affascinante forza linguistica della sua prosa teologica, von Balthasar presenta l'insegnamento escatologico della chiesa in alcuni aspetti che segneranno il suo pensiero successivo: risultano decisivi, in particolare, il recupero della centralità di Cristo e della speranza universale, ma anche il riferimento alla teologia della croce e alla "discesa agli inferi". Quest'ultimo elemento è stato indicato da Joseph Ratzinger come il vero contrassegno del pensiero balthasariano. «Queste righe vengono consegnate alle stampe, superando le mie esitazioni, unicamente per far risplendere meglio possibile nella dottrina tradizionale della chiesa - dalla quale non ci si deve scostare in alcun punto - la centralità cristologica». Così lo stesso von Balthasar in una sua Prefazione, che concludeva richiamando l'importanza della "discesa agli inferi": «Chi si rifiuta di guardare in quella profondità difficilmente potrebbe riuscire a sviluppare tutto il concetto di grazia e redenzione che ci è accessibile nella fede».
Con riflessioni tutt'altro che scontate, l'autore progetta di restituire nuova dignità simbolica e rituale al tempo di Quaresima. Si capisce che la Quaresima non è fenomeno esclusivamente interiore e individualistico se si attraversano con sapienza le sue diverse "regioni sensibili": il peso e la sfida della tradizione; la necessità di iniziare alla Pasqua; la centralità del ruolo di Cristo e della chiesa; le ricchezze della parola di Dio, cantiere di nuove domande; i percorsi corporei delle pratiche rituali che risuonano come provocazioni. E così le tre classiche forme della "devozione quaresimale" - cioè la penitenza, la preghiera e il digiuno - vengono illuminate e ripensate dall'ascolto della Parola e soprattutto dalla celebrazione liturgica. La sfida diventa quella di vivere la preghiera come "parola non-indifferente", di recuperare la penitenza come "cambiamento di vita", di incarnare il digiuno e l'elemosina come "relazione finalmente sciolta" con i beni e con la libertà, con la sessualità e con la fame. E questo farà sì che la Quaresima sporga definitivamente sui giorni del Triduo pasquale, iniziandoci al nostro transitus.
Rivista internazionale di teologia.
Tema: COME PRATICARE IL DIALOGO FRA CULTURE E RELIGIONI