
Apriamo il nostro manuale per prepararci all’esame …
Cominciamo a leggere…
Poi … continuiamo … Nelle pagine che si susseguono incontriamo righi e righi da cui estrapolare nozioni e concetti da capire, catalogare e ricordare.
Sentiamo subito il bisogno, per entrare nel vivo della materia, di sottolineare le parole più importanti e di segnare brevi annotazioni a margine per imprimere nella nostra mente la sequenza logica di quanto stiamo imparando.
Il testo che abbiamo di fronte non è un romanzo che si divora in poco tempo, ma un testo universitario che ci costringe a leggere, rileggere, analizzare consapevoli che dalla corretta conoscenza dei suoi contenuti dipenderà l’esito del nostro esame, gli umori dei giorni a venire, la tensione della preparazione…
Quali argomenti prediligere? Quali approfondire con più attenzione?
Solo il dopo-esame ci potrà confermare se abbiamo centrato i cardini della materia e risposto esaurientemente alle domande del docente!
Ma perché non cambiare sistema? E come?
Oltre al prezioso elenco delle «domande» d’esame diligentemente raccolte, cos’altro può venirci incontro?
Gli ipercompendi, strumenti didattici di ultima generazione, costituiscono pratiche guide che, affiancate allo studio, consentono di ripercorrere in forma sintetica e sistematica le linee espositive del programma.
L’ipercompendio è una opportunità per fuggire dalla monotonia di pagine tutte uguali del manuale: grazie all’uso del colore, del neretto, delle mappe concettuali che permettono di «navigare» nella materia, delle schede … è possibile orientarsi, tenere viva la curiosità, lo spirito di osservazione e, soprattutto, migliorare l’apprendimento.
Terminata la lettura del testo ufficiale, inizia la delicata fase del ripasso dove occorre concentrarsi sugli argomenti più ostici, sulle domande più «gettonate», allenandosi a rispondere in modo sintetico e completo come se si fosse già al cospetto del docente.
L’ipercompendio offre poi, in appendice, un glossario dei concetti principali e dei lemmi più tecnici degli argomenti d’esame con gli opportuni richiami e rinvii.
Basta una scorsa al glossario per fugare gli ultimi dubbi terminologici, colmare possibili lacune, ordinare il pensiero perfezionando la preparazione e dormire più tranquilli la notte che precede l’esame.
L’ipercompendio ha così compiuto la sua missione!
Questa nuova edizione del Codice di Procedura Penale viene data alle stampe per dar conto delle più recenti modifiche intervenute nell’ambito processual-penalistico e costituire così uno strumento aggiornato e di facile consultazione per coloro che, per motivi di studio e/o lavoro, sono costretti quotidianamente ad approcciarsi ad una realtà processuale in continua evoluzione. Tra gli ultimi provvedimenti più significativi vale la pena segnalare il D.L. 30-12-2019, n. 161 che ha ulteriormente modificato la disciplina delle intercettazioni.
Come di consueto il testo presenta un corredo di norme complementari (Amnistia e indulto; Avvocati; Collaboratori di giustizia; Corte costituzionale e giudizi d’accusa; Corti d’Assise; Depenalizzazione; Giudice di pace; Giusto processo; Mafia e misure di prevenzione; Mandato d’arresto europeo; Manifestazioni sportive; Minoranze linguistiche; Minori; Notificazioni e processo telematico; Ordinamento giudiziario; Ordinamento penitenziario; Ordine pubblico; Sequestro di persona ed estorsione; Spese di giustizia; Stupefacenti) che consentono una panoramica completa e aggiornata della normativa penal-processuale.
Il lavoro è completato da una serie di indici (sistematico, analiticoalfabetico e cronologico) che ne facilitano la consultazione e permettono un immediato reperimento delle norme.
Lo studio del diritto romano, pur costituendo un presupposto necessario per la comprensione di altre discipline giuridiche (si pensi ad esempio al diritto privato), costituisce un “ostico” appuntamento per gli studenti, anche in ragione della necessaria, ma sempre più «dismessa», conoscenza della lingua latina.
Per rispondere alle esigenze di quanti sono tenuti a confrontarsi con parole e lemmi in lingua latina, spesso sconosciuti, è stato pubblicato il presente Compendio di Istituzioni di Diritto Romano che tratta la disciplina in linea con i principali programmi universitari.
Grazie all’estrema linearità, l’opera soddisfa anche le necessità di quanti devono affrontare il concorso in magistratura, al T.A.R. e al Consiglio di Stato, che richiedono nella prova di diritto civile anche la conoscenza di elementi fondamentali di diritto romano.
L’esposizione degli argomenti istituzionali è corredata da box di approfondimento, nonché da brevi e mirate «incursioni dottrinali» per fornire una visione più completa della materia e favorire gli opportuni raffronti col diritto vigente.
Al fine di una migliore comprensione della terminologia romanistica si suggerisce, tramite il QR Code posto in copertina, la consultazione del Dizionario Giuridico Romano (in vendita anche come applicazione Apple), di cui sono riportate, a titolo esemplificativo, numerose voci.
Attraverso il QR Code è possibile consultare anche il Dizionario breve Latino-Italiano che, oltre alla terminologia essenziale riporta anche le espressioni più significative del lessico giuridico.
Gli Elementi di diritto amministrativo, giunti alla X edizione, affrontano in modo esaustivo, ma al tempo stesso sintetico, le principali tematiche afferenti al diritto amministrativo, attraverso una struttura agile e snella che consente una agevole assimilazione dei concetti di base.
La trattazione ha ad oggetto tutti quegli argomenti che, per la loro importanza o per la frequenza con cui costituiscono domanda d’esame, rappresentano gli snodi essenziali di una buona preparazione, ed è aggiornata a tutte le recenti novità legislative che hanno contribuito a delineare il volto di una pubblica amministrazione più democratica e «sburocratizzata».
Il testo, arricchito da approfondimenti e glossari (inseriti alla fine dei capitoli) che puntualizzano i concetti chiave, è concepito per facilitare nel percorso di apprendimento sia studenti che partecipanti a pubblici concorsi.
Questa nuova edizione del Codice del Lavoro minor prende posto negli scaffali delle librerie giuridiche verso la fine di un anno, il 2019, che è stato caratterizzato da una pluralità di interventi normativi, sia nazionali che sovranazionali, di grande rilievo.
Sotto il primo profilo, il legislatore, convertendo in legge il d.l. 4/2019 (L. 28 marzo 2019, n. 26), ha introdotto nel nostro ordinamento il cosiddetto “reddito di cittadinanza”, che nelle intenzioni del Governo (allora) in carica, aspirava non tanto a costituire un (ennesimo) sussidio assistenziale, quanto piuttosto il volano per una politica di sviluppo dell’occupazione.
La disciplina, infatti, è incentrata sull’impegno del beneficiario a partecipare a percorsi di formazione o riqualificazione nonché ad accettare almeno una delle offerte di lavoro che i centri per l’impiego proporranno al destinatario della misura, durante il periodo in cui egli godrà del supporto economico, pena l’esclusione dal programma e la perdita del beneficio stesso.
Sono purtroppo note alle cronache successive le difficoltà incontrate per mettere a regime il complesso apparato immaginato per il funzionamento del sistema.
Il nuovo Governo insediatosi dopo la crisi-lampo estiva non pare abbia intenzione – stando alle notizie che filtrano sui lavori preparatori della legge di bilancio per il 2020 e sui decreti a quest’ultima collegati – di abbandonare la strada intrapresa.
Altro provvedimento di rilievo del legislatore nazionale che occorre segnalare, questa volta sul versante del lavoro pubblico, è costituito dalla Legge 19 giugno 2019, n. 56, recante «Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo».
Il codice non manca di dare conto anche della produzione normativa rilevante a livello europeo, nella quale spicca il Regolamento 20 giugno 2019, n. 2019/1149/UE, che istituisce l’Autorità europea del lavoro.
Infine, si è ritenuto di riportare anche il più recente intervento in materia lavoristica (rispetto alla data di chiusura in redazione), costituito dal decretolegge 3 settembre 2019, n. 101 (Disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali), sebbene non ancora convertito in legge.
In definitiva, il Codice del Lavoro minor continua ad offrire agli interpreti uno strumento agile e completo per orientarsi nell’intricata normativa, interessata da ripetuti interventi novellatori, succedutisi a distanza di poco tempo.
L’Opera raccoglie i provvedimenti legislativi in modo da agevolarne la consultazione, con i testi ordinati secondo un criterio cronologico, calato tuttavia nell’ambito di una sistemata organizzazione dei singoli istituti di riferimento.
Il codice si rivolge non solo agli operatori professionali (magistrati, avvocati, consulenti del lavoro, pubblici funzionari, dirigenti aziendali e sindacali), ma anche agli studenti universitari, che possono contare su un validissimo ausilio formativo.
Anche per la intelligente e pronta (e pertanto insostituibile) collaborazione della Redazione, fonte di preziosi suggerimenti per gli autori, il lavoro, ricco di note e richiami intertestuali, si completa con un utilissimo corredo di indici sistematico, analitico e cronologico.
La Costituzione esplicata, giunta alla XVIII edizione, consente di focalizzare l’attenzione sul testo di ogni articolo, sul significato di ciascun comma e delle singole parole chiave, rivelandosi particolarmente utile per la preparazione di esami universitari, concorsi e abilitazioni professionali.
Questa nuova edizione dedica ampio spazio all’esame della legge costituzionale relativa alla riduzione del numero dei parlamentari.
Al fine di poter informare dettagliatamente il lettore, in calce al commento dei singoli articoli modificati, ma ancora vigenti, sono riportati in opportuni box esplicativi il nuovo testo e un primo commento.
Il volume, in particolare, contiene:
– il commento degli articoli modificati (56, 57, 59);
– le rubriche relative alle riforme necessarie per adeguare l’assetto costituzionale alla riforma approvata l’8 ottobre 2019;
– brevi considerazioni sulle conseguenze politiche e normative di quello che potrà essere il futuro quadro istituzionale.
Con Gazzetta Ufficiale del 9 agosto 2019, n. 63 e stato pubblicato il bando per il reclutamento di 1.052 assistenti alla fruizione, accoglienza e vigilanza del Ministero per i beni e le attività culturali (MIBAC).
La procedura concorsuale e gestita dalla Commissione RIPAM e come di consueto per questo tipo di selezioni, prevede una prova preselettiva consistente in un test, da risolvere in sessanta minuti, composto da sessanta quesiti a risposta multipla, di cui quaranta attitudinali per la verifica della capacita logico-deduttiva, di ragionamento logico-matematico e di carattere critico verbale, nonché venti per la verifica del grado di conoscenza di elementi generali di diritto del patrimonio culturale (Codice dei beni culturali e del paesaggio), patrimonio culturale italiano e normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.
Questo Manuale, costruito sulla base delle indicazioni del bando, e finalizzato alla preparazione alla prova preselettiva (per la quale ricordiamo non e prevista la pubblicazione di una banca dati ufficiale) ed e strutturato nelle seguenti parti:
— Parte I: Ragionamento logico deduttivo con schede teoriche introduttive e quiz commentati su deduzioni semplici, sillogismi, negazioni, condizioni necessarie e sufficienti, relazioni di parentela, ordine e grandezza, ecc.;
— Parte II: Ragionamento logico-matematico, anche qui con schede teoriche introduttive e quiz commentati su serie numeriche, problem solving (calcolo delle percentuali e delle probabilità, problemi velocita/distanza/tempo, medie aritmetiche, criteri di divisibilità, interesse/ricavo/sconto ecc.), ragionamento critico numerico ecc.. Questa parte e preceduta da un questionario di autovalutazione con alcuni elementari quiz di matematica su cui il lettore potrà valutare la propria preparazione di base e soprattutto la propria velocita di calcolo (il fattore tempo nelle prove a quiz e fondamentale): se all’esito di questo test di autovalutazione dovessero emergere delle evidenti lacune, tra le espansioni online sono disponibili 16 brevi Schede di aritmetica elementare in cui si danno non solo le nozioni aritmetiche di base ma anche alcuni suggerimenti su come potenziare le abilita di calcolo per velocizzare la risoluzione dei quesiti;
— Parte III: Ragionamento critico verbale, ossia una selezione di test che vertono sulla comprensione brani, anche questi con soluzione commentata e con una parte introduttiva alle tecniche di risoluzione più efficaci. Per chi volesse completare la preparazione anche su altri quiz di Logica verbale in senso stretto (non espressamente richiesti dal bando) e disponibile un’espansione online di approfondimento;
— Parte IV: Patrimonio culturale italiano, con una articolata e approfondita parte teorica sulle nozioni generali relative al patrimonio culturale italiano e una batteria finale di quiz a risposta multipla;
— Parte V: Elementi di diritto del patrimonio culturale (Codice dei beni culturali e del paesaggio), con la trattazione teorica dei rudimenti relativi alla disciplina del beni culturali e del paesaggio, esposta in maniera tale da essere accessibile anche a chi non ha mai studiato diritto.
Completa la Parte una ricca selezione di quiz tratti da precedenti concorsi;
— Parte VI Sicurezza sul lavoro, anche questa strutturata in teoria e quiz. Il testo, dunque, raccoglie oltre 2.300 quiz a risposta multipla di cui gran parte tratti dalle più recenti banche dati ufficiali RIPAM per permettere al lettore di cimentarsi con le tipologie di quiz che effettivamente saranno presentate in sede prova.
A completamento dell’opera, un software (accessibile tramite il Qr-code presente all’interno del libro) comprendente non solo tutti i quesiti contenuti nel manuale, ma anche migliaia di altri quiz ufficiali e non, per infinite esercitazioni e simulazioni della prova di esame.
Per come e strutturato, dunque, questo Manuale costituisce uno strumento di preparazione completo e indispensabile per affrontare la prova preselettiva del concorso MIBAC.
Le Avvertenze generali richieste per la preparazione ai concorsi a cattedra, comprendono sia argomenti prettamente normativi (legislazione e normativa scolastica, ordinamenti didattici, valutazione e autovalutazione delle scuole, stato giuridico del docente ecc.) sia argomenti che concernono le conoscenze pedagogico-didattiche e le competenze relazionali che costituiscono il background fondamentale per ogni docente.
Tutto il programma delle Avvertenze generali è trattato nei due Tomi di cui si compone questo manuale che copre sia la parte metodologico-didattica sia la parte normativa:
– il Tomo I - 526/B Metodologie e tecnologie didattiche (a cura di L. Gallo e I. Pepe) approfondisce gli aspetti metodologici che sono diventati parte fondamentale del processo di valutazione dell’aspirante docente;
– il Tomo II - 526/C Legislazione scolastica tratta tutti gli aspetti giuridici della professione, aggiornati alle numerose novità intervenute negli ultimi anni per effetto della L. 107/2015 e da ultimo alla Raccomandazione UE sulle competenze chiave 2018, alla legge di bilancio 2019 e alla nuova disciplina sull’esame di Stato (D.M. 37/2019).
Approfondimenti e provvedimenti normativi di rilievo sono collocati nelle espansioni on line. Sempre tra le espansioni online saranno resi disponibili anche gli aggiornamenti normativi che dovessero intervenire fino alla data delle prove di concorso.
Volumi indivisibili
Questo nuovo Compendio di Procedura Penale giunto alla 31ª edizione viene data alle stampe dopo l'emanazione di numerosi provvedimenti legislativi che hanno inciso sul tessuto del codice di rito. Il volume in particolare risulta aggiornato al D.L. 113/2018 (conv. in L. 132/2018), in tema di sicurezza; ai D.Lgs. nn. 121, 123 e 124 del 2018 di Riforma dell'Ordinamento Penitenziario; alla L. 9-1-2019, n. 3, contenente norme di contrasto dei reati contro la P.A.; alla L. 12-4-2019, n. 33, che ha introdotto norme limitative all'accesso al rito abbreviato; nonché alla L. 26-4-2019, n. 36, che ha introdotto nel codice di rito disposizioni accessorie alla riforma della legittima difesa. Accanto alla disamina delle modifiche normative intervenute sul codice di rito, il lavoro di revisione e aggiornamento si è basato anche sulle più significative pronunce giurisprudenziali e sui più recenti interventi della Corte Costituzionale. Anche questa edizione continua a caratterizzarsi per l'originale rubrica «Spiegare le norme», con la quale si è inteso fornire all'utente uno strumento per andare al di là del semplice significato letterale dei termini usati dal legislatore e fornire l'accezione interpretativa più aderente al contesto applicativo della norma. Infine, per permettere di verificare la propria preparazione sono inseriti degli utili questionari riepilogativi alla fine dei capitoli e/o argomenti più problematici e/o interessanti. Come consuetudine, il lavoro si completa con un dettagliato indice analitico-alfabetico per un immediato reperimento dell'argomento ricercato.
Gli Schemari Simone facilitano lo studio e la memorizzazione rispondendo ad una triplice esigenza, in quanto permettono: una consultazione parallela alla lettura del testo istituzionale dal momento che presentano un quadro riassuntivo della disciplina, nonché una schematizzazione sistematica dei principali istituti; di essere "staccati" ed "inseriti" sia nel proprio manuale che nel blocco a spirale degli appunti presi durante i corsi; di ottimizzare l'apprendimento e il ripasso in quanto favoriscono la memoria visiva e riducono i tempi di studio di almeno il 30%. Prima di entrare in aula è utile dare una rapida scorsa alle schede sull'argomento che sarà presumibilmente oggetto della lezione.