
Proseguendo nei loro dialoghi sull’intervento della Madonna nella storia umana, padre Livio e Saverio Gaeta affrontano in questo volume il significato della presenza di Maria dall’inizio del cristianesimo sino a oggi. Partendo dalle origini, da quei testi evangelici che tratteggiano la figura e le opere della Vergine, gli autori percorrono i duemila anni
di approfondimenti e di riflessioni che mistici e teologi hanno sviluppato per entrare sempre più a fondo nel "mistero" di questa donna. In particolare, viene qui manifestata una precisa consapevolezza: gli ultimi decenni, e in particolare questi inizi del terzo millennio cristiano, rappresentano un momento epocale, nel quale la Madonna sta esercitando un compito specifico di avvertimento a riguardo dei pericoli incombenti e di sostegno dinanzi
a ogni difficoltà. Dall’aurora, rappresentata due secoli fa dalle apparizioni parigine di Rue du Bac, siamo giunti con Medjugorje a mezzogiorno, cioè al momento del massimo splendore. È un tempo di grande intensità: dinanzi alle luci e alle ombre di questa epoca, pervasa di grandi speranze ma anche di pesanti minacce, Maria è intervenuta come madre per aiutarci e per guidarci. In appendice, l’intervista di padre Livio con Vicka, realizzata nel dicembre 2006, nella quale la veggente offre alcune notizie inedite, che permettono di comprendere alcuni possibili sviluppi delle apparizioni della Regina della pace.
Una sorta di guida, suddivisa in molti e brevi capitoli autonomi, scritta in un linguaggio facile ma non per questo meno accurata e profonda. Una traccia, dunque, per quel cammino di approfondimento della fede cristiana al quale nessuno, nella Chiesa, può oggi sottrarsi se non vuole essere travolto dai venti che soffiano in mille direzioni.
Nella storia dell’Apparizione della Madonna a La Salette si era creato un vuoto che sembrava incolmabile: i segreti dei due pastorelli, Melania e Massimino, inviati dal vescovo di Grenoble a papa Pio IX nel 1851 e mai rivelati, erano scomparsi e sembravano irrimediabilmente perduti. Uno studioso francese, l’abbé Michel Corteville, impegnato a Roma in una ricerca per la sua tesi di laurea su La Salette, li ha provvidenzialmente scoperti nel 1999 nell’Archivio della Congregazione della dottrina per la fede. Su questo importante ritrovamento ha pubblicato in Francia uno studio in collaborazione con l’insigne mariologo René Laurentin. Ma era volontà della Vergine che questi messaggi fossero portati a conoscenza di tutti i popoli della terra e l’autore di questo volume, mons. Antonio Galli, ha ritenuto di dover obbedire diffondendo le parole, che furono da lei pronunciate tra le lacrime, anche in Italia, dove Melania trovò rifugio e conforto alla persecuzione di cui fu oggetto in patria. Oltre ad una dettagliata narrazione della scoperta, in questo libro è presente un’ampia analisi dei due messaggi, i cui vaticini apocalittici, sorprendentemente attuali, possono suscitare serie riflessioni e generosi propositi nell’animo del lettore. L’abbé Corteville così dichiara: “È la prima volta che un’Apparizione mariana fa scoprire i suoi segreti autenticati”.
Le reliquie sono tra gli oggetti più venerati al mondo: la Sindone, la Vera Croce, la Lancia di Longino, la Casa della Madonna o la testa di Giovanni Battista. Nel Medioevo, le reliquie determinavano guerre e compivano miracoli strabilianti. Tra i fedeli ispiravano paura e speranza. In questa ricerca, Antonio Lombatti affronta le numerose questioni storiche del culto da un punto di vista filologico: analizza i resoconti dei cronisti, le testimonianze dei credenti fino ad arrivare alle ammissioni dei falsari. Viene illustrato un fenomeno che può contare, ancora oggi, su astuti trafficanti che vendono reliquie false su Internet come le piume dello Spirito Santo, le ossa dei Re Magi o i canini di santi inesistenti. È un viaggio tra storia e leggenda, tra devozione popolare e superstizione che passa in rassegna oggetti incredibili: dalle pantofole di San Giuseppe ai raggi della Stella Cometa, dal latte della Madonna all’abbecedario di Gesù Bambino, dalle impronte delle sue natiche fino ad arrivare alle gambe di Sant’Amadour, il domestico della Sacra Famiglia a Nazareth.
Al termine del Concilio Vaticano II il grande papa Paolo VI aveva solennemente proclamato la Madonna “Madre della Chiesa”, ponendo così il suggello a una lunga tradizione che affonda le sue radici nel Vangelo. È però necessario che questa verità di fede venga incarnata nella vita di ogni giorno. Molti cristiani si accontentano di una vaga devozione alla Madonna, senza però cogliere il grande dono di Gesù Cristo in croce, quando ci ha affidati come figli a sua Madre. Da quel momento la Madre di Gesù è diventata anche la Madre di ogni credente, anzi di ogni uomo, perché tutti sono stati redenti dal sacrificio del Redentore. Scoprire il volto materno di Maria è una grazia straordinaria, che accende un fervore nuovo nella vita della fede. Nel medesimo tempo la percezione della sua presenza, piena di sollecitudine, infonde serenità e coraggio al cammino quotidiano. Gesù ci ha donato una Madre piena di bellezza, di amore e di grazia e sarebbe una grande perdita non rendersene conto.
Alla nuova, ampia introduzione su Maria “Madre di Dio” e “Madre della Chiesa”– che arricchisce sostanzialmente la precedente edizione di Come sei bella Maria – seguono 28 omelie di argomento mariano pronunciate nella parrocchia di San Giuseppe Calasanzio dei Padri Scolopi. I testi sono ordinati seguendo, per quanto possibile, diversi momenti della vita di Maria e diversi aspetti del suo mistero, alla cui contemplazione la Chiesa ci invita, a partire dall'Avvento sino all'Assunzione e alla festa di Maria Regina. Per ogni omelia è riportato il testo evangelico previsto dalla liturgia del giorno. Infine sarà opportuno ricordare che quasi tutte le indicazioni liturgiche sono riferite al calendario ambrosiano, che presenta qualche differenza rispetto a quello romano.
Questo libro nasce dalla catechesi giovanile che si tiene settimanalmente a Radio Maria, con la partecipazione diretta del pubblico. Alla fine di ogni incontro alcuni dei temi esposti vengono sintetizzati in forma originale, che possa far riflettere divertendo. Si è immaginata l'esistenza di una parrocchia nei sottofondi marini, naturalmente popolata da pesci. Fra essi spiccano il Pesce palla, figura del parroco medio, paziente e prudente, e quella del Pescecane, simbolo del cristiano che non riesce mai a convertirsi. Per quanto audace, l'idea di una parrocchia sottomarina ha solide basi evangeliche, dove i pesci sono di casa e dove il regno di Dio è paragonato da Gesù "a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci" (Matteo 13, 47). L’importante è essere annoverati fra i pesci buoni, che verranno raccolti nei canestri, visto che quelli cattivi saranno gettati via nella fornace ardente.