
Famiglia, scuola, formazione, ricerca si presentano spesso come mondi separati ed estranei. Il libro tenta invece un'operazione unificante, mettendo al centro del processo educativo il percorso di autocoscienza che si genera nella memoria e nell'intersoggettività, nell'integrazione di linguaggi e codici diversi, nella rielaborazione riflessa sui ruoli, le funzioni, le relazioni educative. Ne emerge uno stile formativo fondato sulla comunicazione, l'ascolto, lo sforzo di tradurre in esperienza didattica attiva le suggestioni della ricerca autobiografica e introspettiva in educazione.
Un utile contributo al dibattito sulle riforme elettorali.
Con risposte semplici e puntuali a questioni riguardanti la vita quotidiana della famiglia, l'autore propone come linee guida per il rapporto genitori-figli la fiducia e il considerare i piccoli non solo soggetti da guidare.
Per spiegare il comportamento quotidiano di individui e gruppi è indispensabile studiare il loro rapporto con molteplici forme di organizzazione. L'interazione in ambienti organizzati è una capacità fondamentale per i membri delle società complesse e un compito impegnativo dal punto di vista psicologico. In alcune attività organizzate, e segnatamente in quella lavorativa, sono investite risorse decisive per l'identità personale e sociale dell'individuo. Tra i primi ad occuparsi in Italia di queste problematiche, Marco Depolo traccia qui il bilancio di una disciplina di crescente rilevanza non solo in ambito psicologico: ad essa guardano infatti con interesse anche importanti settori della sociologia e dell'economia.