
Il volume, venduto congiuntamente ad un cd dove l'autrice esegue brani dei più grandi musicisti del novecento, giunge come corollario di un intenso lavoro di ricerca svolto dall'autrice e musicista attraverso l'attenta analisi di brani di diversi compositori della musica del 900', brani magistralmente eseguiti dall'autrice stessa nel cd allegato al libro. Ognuno dei brani del cd viene analizzato e descritto, riportando il riferimento alla traccia corrispondente, per permettere al lettore, musicista o meno, di seguire il filo del discorso. Nel corso del libro emerge poi il sottile collegamento tra Bartok, Debussy, Ligeti e Messiaen nella magia di quel momento in cui la matematica e' diventata musa ispiratrice di questi compositori.
In questo libro, frutto di anni di ricerche, Julio Loredo offre una panoramica dell'attuale crisi religiosa: le sue radici, la sua storia, il suo stato attuale, i suoi possibili scenari futuri. L'analisi poi si centra sulla cosiddetta Teologia della liberazione, condannata da ben due Papi. La Teologia della liberazione è davvero amica dei poveri? Un libro di scottante attualità, scritto da un autore che ha vissuto in prima persona molti degli eventi esaminati.
L'autrice reinterpreta gli episodi più significativi della vita dei più grandi santi che vengono tramandati di generazione in generazione e che appartengono al mondo della fantasia popolare: san Francesco, san Benedetto, san Cristoforo, santa Caterina da Siena, san Bernardino e tanti altri rivivono in divertenti storie per ragazzi corredate da illustrazioni. Età di lettura: da 6 anni.
La figura di Don Lorenzo Milani (1923-1967), a sessant'anni dal suo "esilio" nella parrocchia di Barbiana nel Mugello (7 dicembre 1954), continua ad interessare ed a far discutere. Dopo che la Fondazione Don Milani ha chiesto di esplicitare la decadenza formale del provvedimento contro il libro "Esperienze pastorali" che, nel dicembre 1958, fu fatto ritirare dal Sant'Uffizio "perché inopportuna la lettura", Papa Francesco ne ha sancito la completa "riabilitazione" definendo addirittura il sacerdote fiorentino, nel discorso del 10 maggio 2014 al mondo della scuola, "un grande educatore". Dalla necessità di un apostolato che affondi nel cuore del popolo, alla critica dell'ideologia dominante e del denaro, per finire con l'importanza della scuola per l'evangelizzazione nella Chiesa, questo libro riprende le argomentazioni e citazioni incluse in alcuni dei testi di Don Milani, "comparandole" con scritti e discorsi dell'Arcivescovo Bergoglio e di Papa Francesco che, come giornalista e vaticanista, l'autore segue con passione fin dal primo giorno del suo pontificato. Ne emergono non poche originali ed interessanti analogie ed affinità di pensiero.
La cultura contemporanea diffida profondamente dell'idea di verità, come fosse un concetto pericoloso, dogmatico e ostile alla libertà. Questo libro cerca di dimostrare il contrario. Con linguaggio semplice e piano, passando attraverso i temi più scottanti del nostro tempo, quali l'educazione e il dialogo tra le culture, il lettore è accompagnato alla riscoperta della verità, in barba alle molte favole che vengono raccontate in proposito. La posta in gioco emerge in modo esemplare nel saggio di R. Spaemann, dedicato al tema del matrimonio e della famiglia.
Ma papa Francesco, nonostante il consenso entusiastico sulla sua persona, è solo? È letto, compreso, seguito? Ci voleva un cardinale del Collegio, teologo della casa Pontificia, un domenicano sapiente e mite, acuto e moderno, pur avendo attraversato la storia, e la storia della Chiesa, dalla Resistenza al Concilio, dalla vicinanza a Giovanni Paolo II alla sintonia con Francesco. Un sacerdote cui porre con libertà ogni domanda, le più urgenti per il cristiano, per l'uomo di oggi. Dall'idolatria agli scandali, dalla bioetica alle apparizioni, dal demonio alla bellezza come via della verità. Un dialogo aperto, senza dogmatismi e giri di parole, che suscita altre domande, che conforta sulla speranza e sul destino buono del mondo, anche del nostro mondo.
Il volume, che prende spunto dal Liber ad Milites Templi. De Laude Novae Militiae di San Bernardo di Chiaravalle, deve la sua originalità al fatto che può essere letto come un testo di storia, per la ricostruzione che attinge alle fonti documentarie dell'epoca. Come un testo di spiritualità, per l'esegesi che attinge agli scritti di spiritualità monastica. Come un testo formativo alla Cavalleria, per l'analisi storica della dignità della Cavalleria e l'essenza morale della nobiltà. Ma anche come un testo di psicologia, per l'approfondimento del processo di individuazione della realizzazione della totalità del "Se" come pienezza umana e spirituale. Cambia il contesto ma non cambia l'uomo, che porterà sempre con se quel richiamo verso quell'Assoluto che è principio e fondamento della realtà. Ed è questo che San Bernardo di Chiaravalle con il suo libro consegna come mistico segreto ai Cavalieri del Tempio: la cura per la fragilità che produce una terribile e devastante malattia dell'anima.
Il volume è dedicato ai luoghi, agli spazi e alle immagini del Sacro nella città di Ferrara. Il libro, che usa un tono non accademico, spiega la interrelazione che esiste tra la società civile e gli spazzi sacri che, in una città come Ferrara, risulta particolarmente evidente. In particolare tale interrelazione si manifesta in modo ancora più marcato nel legame che esiste con la tradizione liturgica e culturale della Chiesa.
Questo VI Rapporto sulla Dottrina sociale della Chiesa nel Mondo è dedicato alla donna. Tutte le più grandi rivoluzioni nel costume, nella legislazione, nelle politiche sociali ed economiche, sono passate dalla rivoluzione della donna. Vita, sessualità, procreazione, famiglia stanno mutando mediante un cambiamento nella concezione della donna, del suo ruolo sociale e, particolare, della visione del corpo femminile. Da un lato, nel mondo, persistono situazioni di forte arretratezza nella considerazione dei diritti della donna, dall'altro, nel mondo avanzato, le discussioni sulla parità di genere hanno ormai raggiunto la fase dell'indifferenza all'identità sessuata, dell'unisex o della post femminilità. La difficoltà a dare continuità alle generazioni, ad educare e a trasmettere i valori, compresa l'educazione religiosa, hanno a che fare con la rivoluzione della donna. Molte economie arcaiche si fondano sulla donna, molte società postmoderne hanno utilizzato la donna per andare oltre la donna. Se in alcuni Paesi poveri emerge il dramma dell'utero in affitto è anche perché in alcuni Paesi ricchi la procreazione e la famiglia sono stati stravolti.