
Un formidabile ed originale viaggio per immagini - anche inedite - alla scoperta delle radici più autentiche della cooperazione, lette attraverso il Magistero e il profilo pastorale e umano dei Pontefici che si sono susseguiti dalla fine dell'800. Primo di tutti è Leone XIII (che attraverso l'enciclica Rerum Novarum diede impulso alla cooperazione di credito nel nostro Paese), proseguendo con i suoi successori, alcuni già assurti agli onori degli altari, come Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II, fino a Papa Francesco, al quale è dedicato un capitolo molto ampio e ricco di immagini, a volte già entrate nella Storia. Una società che voglia rispettare la dignità umana non può essere edificata dal gioco di forze lasciate a se stesse, siano esse la lotta di classe o il mercato. Solo il costante impegno per la giustizia, guidato e completato dall'amore vicendevole, può costruire una società fraterna e solidale. In tale contesto, come hanno riaffermato Papa Benedetto XVI (10 dicembre 2011) e Papa Francesco (28 febbraio 2015), l'azione cooperativa rimane un esempio paradigmatico di un'economia impostata sulla logica della comunione e della fraternità. [...] Il movimento cooperativo può svolgere un ruolo esemplare e paradigmatico: «L'economia cooperativa può svolgere una funzione sociale forte ... essere protagonista del futuro di una nazione e di ciascuna comunità locale ... Può promuovere l'economia dell'onestà! Un'economia risanatrice nel mare insidioso dell'economia globale. Una vera economia promossa da persone che hanno nel cuore e nella mente soltanto il bene comune». [...] Nel ringraziare quanto il movimento cooperativo ha saputo fare, è da augurarsi che possa continuare a svolgere la sua missione, con la forza e l'ampiezza di orizzonti che gli assegna il Santo Padre e continuare ad essere un «segno della misericordia di Dio con gli uomini» (dal testo introduttivo del cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano).
“Il presente volume rappresenta un inedito sforzo di ricognizione della normativa prudenziale e di gestione delle crisi, al fine di valutarne l’impatto sistemico e le eventuali sproporzioni rispetto all’obiettivo congiunto di stabilità e crescita. Questo libro offre una prospettiva di significativa rilevanza nell’esame in parallelo della legislazione bancaria degli Stati Uniti e dell’Unione Europea, con particolare riferimento al trattamento normativo delle banche di minori dimensioni, che su entrambe le sponde dell’Atlantico rappresentano un elemento fondamentale di trasmissione dei flussi finanziari all’economia reale dei territori.
Inoltre, alcuni esempi concreti di approfondimento tecnico su peculiari aspetti del single rule book europeo, aiutano il lettore, sia esso un operatore dei servizi finanziari, un esperto o un regolatore, a valutare con lucidità possibili effetti delle norme entrate in vigore solo di recente”. (Dalla Prefazione di Pier Carlo Padoan)
Con il Decreto-Legge 14 febbraio 2016, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla Legge 8 aprile 2016, n. 49, il legislatore ha definito la normativa primaria che ridisegna la struttura del Credito Cooperativo ponendo nuove basi giuridiche per la permanenza delle Banche di Credito Cooperativo sul mercato.
Il volume offre una prima lettura delle disposizioni. Ci si interroga sulla portata e sul significato di questa riforma, così profonda del sistema della cooperazione di credito, attraverso una prima analisi delle norme che hanno modificato il Testo Unico Bancario, seppure nella consapevolezza che il quadro normativo complessivo non è ancora completo. Mancano, infatti, sia le disposizioni attuative della Banca d’Italia, sia quelle che il Ministero dell’Economia potrà emanare esercitando i poteri attribuitigli dalla legge. Anche in tali provvedimenti, infatti, si rinverranno regole (applicative) incidenti sul concreto realizzarsi del nuovo modello.
Papa Francesco il 28 febbraio 2015 ha ricevuto in udienza i rappresentanti di Confcooperative (Confederazione delle Cooperative Italiane), la principale associazione di rappresentanza del movimento cooperativo con: 19.000 imprese aderenti, 538.000 persone occupate, 66,4 miliardi di euro di fatturato. Oltre 3,3 milioni di soci. Complessivamente la cooperazione incide sul PIL per l'8%, offre lavoro a oltre 1.350.000 persone e fattura 150 miliardi di euro. Questa pubblicazione - scrive nell'introduzione il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini - "non è 'solo' il racconto editoriale dell'udienza con Papa Francesco (di per sé già evento straordinario). Vuole essere qualcosa di più. Attraverso le tante immagini, abbiamo provato a far rivivere il pathos di quell'incontro, la partecipazione emozionante ed emozionata di donne e uomini della cooperazione arrivati da tutta Italia".
L’attuale modello di capitalismo, caratterizzato dalla crescita delle diseguaglianze sociali, non è più sostenibile. Occorre ridisegnare le regole del gioco, studiando un modello economico diverso, in cui non ci sono solo le istituzioni e il mercato, ma anche cittadini/consumatori consapevoli e imprese che creano valore aggiunto e lo ripartiscono in modo equo tra i portatori di interesse. Il volume racchiude dieci scritti, pubblicati nel 2015 sul mensile Credito Cooperativo, di tre economisti fra i principali studiosi di economia civile. In ognuno si parla di una nuova visione alternativa al capitalismo, centrata sulla reciprocità, sul bene comune e sulla persona.
La storia della Cassa di prestanza agraria – poi Cassa Rurale ed Artigiana e, oggi, Banca di Credito Cooperativo – ha attraversato tutte le vicende del Novecento italiano. Nata nel 1914 per iniziativa di 42 agricoltori, la Cassa ha accompagnato lo sviluppo di Battipaglia e ne ha condiviso le maggiori esperienze: la fondazione del Comune autonomo nel 1929, la crescita demografica, la trasformazione in centro industriale. Nel corso della sua storia centenaria, l’istituto ha offerto i suoi servizi per la crescita e la modernizzazione della cittadina, nonché delle zone limitrofe.
Quattordici interviste a donne protagoniste del cattolicesimo contemporaneo. Voci molto diverse fra loro: religiose, studiose, docenti universitarie, economiste, giornaliste, scrittrici, madri. Donne che parlano di fede ma anche delle loro vite, delle loro esperienze, del loro impegno nella società. Un puzzle variegato che aiuta a scoprire e capire un altro punto di vista – spesso nascosto e poco valorizzato, ma prezioso e a tratti inedito, sorprendente – nella compagine ecclesiale: quello delle donne.
“C’è la teologa accanto alla matematica, la mamma vicino all’abadessa la missionaria a fianco della storica. Sentirle parlare è un arricchimento, a prescindere da come ci si collochi rispetto a quello snodo cruciale dell’esistenza che si chiama ricerca di Dio”.
Dalla Prefazione di Myriam Defilippi
Sette brevi percorsi ciclabili che fiancheggiano le “idrovie artificiali lombarde” (Naviglio Grande Bresciano, Canale Vacchelli e Naviglio Civico di Cremona, Canale della Muzza, Naviglio Martesana, Canale Villoresi, Naviglio Pavese, Naviglio Grande), per oguno dei quali l’autore regala preziosi appunti di viaggio. Dislocato lungo i navigli, infatti, vi è un ricchissimo patrimonio di tracce storiche, artistiche, gastronomiche, culturali e ambientali da visitare, rigorosamente, in bicicletta.
Il nuovo rapporto Assimoco mette al centro le esigenze della famiglia, lette questa volta attraverso i comportamenti e gli atteggiamenti nei confronti del risparmio. Una strategia attiva di neo-welfare familiare, infatti, ha bisogno di "combinare" al meglio forme di investimento diversificate tra loro: da quelle assicurative a quelle finanziarie, da quelle immobiliari a quelle di una certa liquidità che oggi corre il rischio di restare troppo inerte. Dopo una lunga crisi si riaffaccia negli italiani una propensione significativa al risparmio: essa va non solo registrata, ma anche e soprattutto valorizzata sul piano degli investimenti, per il bene delle famiglie e dell'intero Paese che ha bisogno di riprendere il cammino dello sviluppo, utilizzando con intelligenza le risorse che, malgrado tutto, sappiamo generare.
Il volume riunisce tutti gli schemi rappresentativi di comportamenti anomali emanati dall’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) e gli indicatori di anomalia della Banca d’Italia. La pubblicazione rappresenta un indispensabile supporto operativo per le BCC-CR, quali soggetti chiamati alla cosiddetta “collaborazione attiva”, nella loro quotidiana attività di prevenzione del rischio di riciclaggio.