
L'opera d'arte riflette in sé una somma di fattori: la personalità dell'artista, le richieste del committente, il peso della tradizione, il riflesso della cultura contemporanea. A volte i colori possono incarnare un particolare significato, diverso da epoca a epoca e da luogo a luogo (per esempio in Occidente il colore del lutto è il nero, mentre in Cina è il bianco), e perfino i gesti non hanno una lettura univoca: ciò che da noi esprime dileggio, può risultare incomprensibile ad altri popoli. Ricostruire il contesto cronologico e territoriale di un'opera d'arte, e apprezzarne appieno il significato, può dunque voler dire decifrare codici divenuti per noi incomprensibili. Compito dello storico dell'arte è attivare tutti i canali conoscitivi - documentari, storico-filologici, iconologici, di analisi del contesto e della committenza, di storia del gusto e della fortuna critica per approssimarsi il più possibile all'interpretazione autentica dell'opera. Questo libro, che si avvale di una sezione iconografica, si propone di far acquisire al lettore uno sguardo critico e metodologicamente aggiornato sulla storia dell'arte, collocando le opere sullo sfondo di questioni più ampie, quali il ruolo sociale dell'artista nelle diverse epoche - misurato anche sulla base del valore attribuito all'opera in termini di prezzo - o il significato e i limiti delle cosiddette "etichette storico-critiche", come Gotico, Manierismo, Barocco o Rococò.
Oggi, in Italia, i sondaggi vengono utilizzati quotidianamente un po' dovunque, nel marketing come nella politica, nell'informazione come nel costume. Ma la loro è stata una storia breve e disordinata, una crescita esponenziale che non ha dato al paese il tempo di acquisire i necessari anticorpi. Fino alla fine degli anni Ottanta, aziende e partiti politici, media e istituzioni si disinteressavano quasi integralmente del ricorso alle tecniche demoscopiche per rilevare la portata di un certo fenomeno o comprendere la diffusione di determinati atteggiamenti. Poi, in maniera forse troppo repentina, le cose hanno cominciato ad andare in una direzione diametralmente opposta: senza l'ausilio dei risultati di un sondaggio, sembra quasi che nessuno si senta legittimato a fare scelte di qualunque tipo, siano esse strategiche o comunicative. Ma non sempre chi utilizza i sondaggi o ne legge i risultati comprende fino in fondo le loro regole e le corrette modalità di fruizione. Il sondaggio è infatti uno strumento tanto utile quanto controverso e pieno di tranelli. In quattro agili capitoli Paolo Natale delinea sinteticamente i principali usi (e abusi) cui sono destinati i sondaggi, in particolare quelli politici, e ne illustra le "aree grigie": dalle più frequenti tecniche di manipolazione metodologiche e comunicative ai più madornali errori di previsione registrati nelle stime di voto.
Chi si avvicina allo studio di quell'insieme di documenti, leggi, articoli di codice, sentenze che costituisce il diritto, si rende conto ben presto che senza una riflessione dì tipo filosofico tale studio resta unidimensionale e incompleto, non solo dal punto di vista della conoscenza teorica ma anche per affrontare gli innumerevoli problemi concreti della vita pratica del diritto. Attraverso l'analisi della prassi e delle categorie giuridiche, l'autrice riconduce lo sviluppo del diritto positivo moderno alla concretezza degli interessi in gioco, agli orientamenti culturali e alla mentalità degli operatori del diritto. Dietro e attraverso la logica delle norme si delinea realisticamente la società pluralista di cui noi tutti siamo attori.
La Costituzione italiana è entrata in vigore il 1° gennaio 1948. A sessant'anni dalla sua promulgazione, è possibile e doveroso misurarne il valore. Non in astratto, ma nella storia concreta della Repubblica, e con riferimento a cinque oggetti precisi: i diritti fondamentali, la forma di governo, il processo e la funzione giurisdizionale, la pubblica amministrazione e il sistema delle autonomie e la dimensione sovranazionale, su cui scorre la vicenda costituzionale europea. È quanto fanno i capitoli che compongono questo volume, nei quali gli studiosi più esperti sul tema mettono in evidenza la difficile e contrastata emersione del disegno costituzionale nella storia della Repubblica, ma anche il peso e il ruolo che la Costituzione ha avuto in quella storia.
Una riflessione sullo "stato dell'arte" delle Relazioni Internazionali, aggiornata alle teorie più recenti e svolta da affermati studiosi americani e italiani. Una franca ridiscussione che, a partire dalla volontà di far chiarezza sul metodo, mette a confronto le teorie più tradizionali e consolidate della disciplina con quelle più radicali e recenti. Uno strumento didattico che parla in maniera semplice e piana, ma allo stesso tempo in grado di evitare la superficialità e le eccessive semplificazioni, come pure gli inutili accademismi.
Cosa sono i diritti umani? A che punto siamo con la loro tutela? Cosa possiamo fare noi, semplici cittadini, se non vogliamo restare sordi alle istanze di chi ne è privato? La problematica dei diritti umani, così importante sul piano politico, su quello delle ideologie e soprattutto del progresso civile degli Stati moderni, ha appassionato non solo uomini politici e organizzazioni intergovernative, ma anche associazioni religiose o sindacali, privati e organismi non governativi che si adoperano perché i governi si conformino sempre più alle norme internazionali a difesa di quei diritti.
Il Medioevo è un'età di grandi viaggi, e l'ospitalità ne è il presupposto fondamentale. Dai pellegrini in cammino verso Gerusalemme o verso Santiago de Compostela, dai mercanti in viaggio per le fiere francesi, fiamminghe e italiane, dai sovrani e dai potenti laici ed ecclesiastici itineranti per amministrare il potere e la giustizia sino alle folle di diseredati in cerca di fortuna per le strade d'Europa, ognuno poteva trovare una sistemazione e un pasto conforme al proprio rango, nel palazzo sontuoso o nella stalla sovraffollata e maleodorante.
Le vicende istruttive ma anche divertenti dell'alimentazione dal Medioevo al Settecento, dalla Norvegia alla Tunisia, dal Nuovo Mondo alla Russia degli Zar. Una cavalcata tra usi alimentari, strumenti e pratiche di cucina tra prescrizioni religiose ed etimologie linguistiche, tra ricette e modi dello stare a tavola, che riporta continuamente le svolte dell'alimentazione a condizionamenti e a dati concreti, come le differenze economiche tra i vari ceti, lo sviluppo delle tecniche di cottura, la trasformazione delle risorse alimentari o l'evoluzione delle posate.
Li hanno chiamati bambini pesce, bambini della luna, tanto appaiono misteriosi: i bambini autistici hanno eretto un muro impenetrabile tra se stessi e il mondo che li circonda. Uta Frith riprende le fila del suo indiscusso e fondamentale studio sull'autismo infantile e delinea i più recenti sviluppi della ricerca neuropsicologica e neurologica sul disturbo. "Questa storia del viaggio della scienza verso la comprensione dell'autismo comprende idee romantiche e rivela reazione emotive incredibilmente forti che io ho da tempo accettato come una componente del fascino che provo studiando l'autismo. Comprende anche alcuni fatti nudi e crudi provenienti dalla neuroscienza cognitiva. Credo che combinare i due opposti, la scienza rigorosa e le idee romatiche, l'obiettività e la passione, non sia impossibile, e l'enigma dell'autismo me ne ha dato la prova".
Il museo comunica poco e male: esporre fisicamente i pezzi non basta a raggiungere l'obiettivo, primario per l'esistenza stessa della struttura museale, di trasmettere cultura ai visitatori. Applicando la teoria della comunicazione a quei particolari segni che sono le opere d'arte, questo volume analizza sistematicamente il museo e denuncia come la sua struttura e organizzazione siano incompatibili con le esigenze di una comunicazione efficace. Occorre aprire il museo alle enormi potenzialità connesse ad un uso appropriato e intelligente delle nuove tecnologie e cominciare finalmente a esporre per comunicare. Il volume è accompagnato da un DVD video che mostra come si costruiscono efficaci apparati comunicativi.