
C’è qualcosa che non torna nel mondo degli adulti. Passano il tempo a sgridare noi bambini, a dirci che dobbiamo fare così e cosà, e poi basta vedere il telegiornale per capire che dovrebbero solo stare muti e lasciare comandare noi.
Un giorno ho sentito in una trasmissione che lo Stato deve proteggere i bambini, ma quando sono arrivato a casa da scuola e mio padre, ubriaco come sempre, ha picchiato mia madre, Maxence e me, mi è proprio venuta voglia di telefonargli, allo Stato. Solo che non sapevo chi chiamare.
Il mio nome è Slimane, Maxence è mio fratello, ha tredici anni, solo due più di me, ma sembra molto più grande. Lui è la mia roccia, mi protegge dal Demone, come chiamiamo nostro padre, e riesce sempre a rassicurarmi. Mi ha anche fatto delle ali d’angelo, e quando le cose si mettono proprio male, ne infiliamo una ciascuno e immaginiamo di volare via.
La vita è davvero fatta male. Tutti lo sanno, ma nessuno sa dove fare denuncia. Dunque si fa finta che tutto sia normale. Ma io dico che non è affatto così. È solo una grande fregatura.
Per questo Maxence un giorno ha deciso di andare nel paese senza adulti, e mi ha lasciato qui da solo. Io ho provato a raggiungerlo, ma devo aver sbagliato strada. O forse no.
Al ritorno dal lavoro Laurel trova la macchina di Warren, suo marito, già parcheggiata nel vialetto. È arrivato prima del solito, in casa la accoglie un silenzio pesante, minaccioso. Di Warren nessuna traccia. In cucina solo un odore di cibo bruciato. Poi il grande soggiorno illuminato si apre di fronte a lei e Warren è lì, seduto, pallido, sconvolto, gli occhi scavati dalla paura, con indosso gli stessi vestiti del giorno prima. In mano una pistola e sul tavolino accanto a lui una lettera. Laurel conosce bene quella lettera, gliel’ha scritta Danny, il suo amante, firmandola semplicemente “Io”.
E Laurel capisce. Quello che Warren stava cercando quella stessa mattina tra i libri del soggiorno non erano i documenti comprovanti la frode fiscale della clinica dove lavora, in cui è coinvolto, ma le prove del suo tradimento.
Ha così inizio il giorno più terribile del loro matrimonio.
Mentre fra le mura di casa un vortice di tensione travolge marito e moglie, fuori la polizia cerca di organizzare un’irruzione per arrestare Warren, che nel frattempo si è reso colpevole anche dell’omicidio di un poliziotto e che, ormai impazzito, ha deciso di non liberare la moglie finché non avrà scoperto l’identità del suo amante.
Ma quando finalmente la scopre, prima che l’assedio finisca, il dramma tra i coniugi è ormai precipitato in una spirale di follia, in cui a devastare Warren, più ancora della cieca gelosia, è la sofferenza per un segreto che non ha mai confidato e che lo porterà a fare i conti con il proprio destino.
Per liberare l'Isola dei Cavalieri dall'incantesimo malvagio di Stria, Ombroso e Spica devono raggiungere una piccola isola nascosta in mezzo al grande Mare Orientale. Qui conosceranno il fiero popolo degli Elfi Neri e troveranno gli ultimi esemplari di draghi blu. Ma per sconfiggere definitivamente l'Oscuro Potere dovranno sfidare un feroce serpente marino e affrontare le loro paure più segrete... Età di lettura: da 9 anni.
Una festa, qualunque sia l'occasione, è sinonimo di allegria e divertimento. Ma perché tutto risponda alle aspettative e ognuno possa trascorrere momenti indimenticabili sono tanti gli aspetti di cui si deve tenere conto. Dall'organizzazione alla realizzazione, questo libro spiega tutto quello che c'è da sapere per dare vita a feste di ogni tipo: da quelle di compleanno alle grandi feste all'aperto per bambini e adulti, sino alle piccole sagre di paese. Mille idee per assicurare una perfetta riuscita, i trucchi per evitare i piccoli inconvenienti e tanti suggerimenti per rendere unica una giornata in compagnia.
John va ancora al college, eppure è già alla sua seconda vita. La prima l’ha vissuta segregato in un lettino a sbarre in un istituto di Mosca, una di quelle Case dell’Infanzia ideate da Stalin e ancora esistenti. Trattato come un bambino fallato, come vengono considerati i piccoli che dopo diagnosi frettolose ricevono l’etichetta di idioti. John aveva un altro nome allora, Vanja, anche se quasi nessuno si rivolgeva a lui. Nessun legame con i bambini, questa è la regola per il personale. Nutrirli e cambiarli, senza guardarli, toccandoli il meno possibile. Un inferno in terra a cui è condannato chi è destinato all’oblio, e non può nemmeno sperare in un’adozione.
Ma Vanja non è ritardato. Vanja è un bambino sveglio, dagli occhi curiosi, ingordo di affetto e di contatti umani, l’unico in grado di parlare nella stanza in cui è prigioniero con una dozzina di sfortunati come lui.
È grazie alla parola che per lui si accende una speranza. Un giorno una donna, una straniera, si affaccia alla sua stanza e gli regala una macchinina. «Torna ancora» le grida Vanja. Una richiesta d’aiuto che non si può ignorare. La donna, Sarah, moglie di un giornalista inglese, è in contatto con associazioni internazionali che cercano tra mille difficoltà di aiutare quei bambini. Torna Sarah, perché ci sono promesse che non è possibile disattendere, per nessun motivo. Sarà l’inizio di una lunga battaglia, contro la tentacolare burocrazia russa, la diffidenza, i pregiudizi, per dare a Vanja quello di cui ha un disperato bisogno: una mamma.
Una storia di generosità e coraggio, una testimonianza che sprigiona una contagiosa voglia di vivere.
Cassandra è orfana e vive in un collegio. Da una vecchia e bisbetica zia riceve una stranissima eredità: una bizzarra lampada rossa, alcuni tagli di tessuto per una coperta patchwork e un quadretto che rappresenta una casa di pan di zenzero in un boschetto di betulle. La lampada, però, si rivelerà la maniglia di una porta segreta che conduce proprio dentro il quadro. Così la ragazzina si troverà catapultata a TantAcque, un mondo magico dove da tempo immemore ha luogo un’epica battaglia tra il potentissimo, e affascinante, Stregone dei Venti e la malvagia Maga dello Stagno Morto. L’arrivo di Cassandra e il dono che lei non sa di avere sconvolgerà le sorti della guerra… Età consigliata: da 9 anni
Storie di donne comprate, vendute, ingannate dalla perfidia dell’uomo, ostentate e sfruttate come meri oggetti di piacere. Donne vittime di una legge che le vuole schiave, che le priva di ogni dignità, che sottrae loro l’inalienabile diritto all’amore. Donne calpestate, vilipese, tradite. Come fiori della polvere. Nei quattro racconti di Gibran, nelle sue poesie, riflessioni e lettere d’amore, alcune mai pubblicate in Italia, Gibran canta il suo amore per le donne, la sua dura condanna di leggi e tradizioni che privano questi fiori delicati della loro anima e della loro luce. In questi testi di Gibran, tutti tradotti direttamente dall’arabo da Hafez Haidar, risuona tutta la poesia, l’emozione e la forza che animano le pagine dell’immortale “Il profeta”.
Elena ha sei anni, adora il rosa e le calze a pois e sa cose che i grandi non sanno. O si dimenticano di sapere. Per esempio, che la vita va vissuta tutti i giorni. Vissuta sul serio, facendo cose divertenti. Come dipingere un capolavoro da esporre al museo. O fermare ogni mattina la mamma sulla porta per un ultimo bacio al latte e cereali. Insomma tutte quelle cose che di solito si trascurano, per farle in un altro momento. Ma non sempre c'è un altro momento, ed Elena lo sa bene. Perché è malata e ha più desideri che giorni da vivere. La sua gioia, la sua serenità sono però contagiose e si vede il suo sorriso luminoso far capolino a ogni pagina del diario che i suoi genitori scrivono per affrontare il dolore. Una lezione di vita per tutti, un invito a non sprecare neanche una briciola dell'amore di chi ci circonda.
Sono passati dieci anni da quando Geronimo ha iniziato a scrivere le sue avventure... Quale occasione migliore per organizzare una grande festa all'“Eco del Roditore”? Nonno Torquato ha già pensato a tutto: non si baderà a spese e Geronimo scriverà per l'occasione anche un libro in cui racconterà com'è diventato scrittore... grazie al nonno! Inizia così per Geronimo una settimana rocambolesca: prima alla ricerca dell'ispirazione per scrivere, poi all'inseguimento del suo computer che è stato rubato e che contiene l'unica copia del “Libro d'Oro”...
Molte migliaia di anni fa, l'evoluzione della civiltà umana fu guidata, fin dai suoi primi passi, da una razza di esseri straordinari, venuti da un altro mondo e depositari di conoscenze che noi umani cominciamo solo oggi a comprendere. Testi antichi e resti archeologici avvalorano questa ipotesi. E se lette con occhi diversi, queste fonti aprono una porta verso una nuova interpretazione del sapere e ci rivelano la natura del "codice" grazie al quale la vita intelligente si diffonde nell'universo. Partendo dalla sapienza astronomica dei templi megalitici e dalla distinzione che esisteva nell'antichità tra "fato" e "destino", Sitchin ci svela il meccanismo che è alla base di tutte le profezie, anch'esso legato a quel misterioso codice. E quel codice il segreto che le tradizioni esoteriche di tutte le culture hanno tramandato attraverso i secoli, spesso senza comprenderne il vero significato. È quel codice - che gli antichi rappresentavano con l'immagine di due serpenti intrecciati - il segreto che dà la vita e trasmette l'identità. E quel codice è il DNA.