
Medjugorje ormai è un pass. Appena pronunci questa parola, chi ti sta davanti domanda, vuol sapere: Lei ci è stato?, ci crede?, cosa succede in quel paese d'Erzegovina? Decine i libri su questo decisivo avvenimento, e decine le trasmissione televisive. Ma tutto questo l'autore lo dà per scontato. Ciò che gli preme, è esporre al lettore la sua ri-conversione. L'autore si auto esamina per provare a capire il "lui" di Prima della sua andata in quel posto di Paradiso. Poi la Sberla - così ha chiamato l'esperienza a Medjugorje. E quindi la sua vita nel Dopo. Il libro è scritto e sofferto in forma di diario; ma è anche poesia, affetti familiari e storia di anni tribolati.
"Ed ecco si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero". Sono le parole con cui l'evangelista Luca ci riferisce dell'esperienza stupefacente dei due discepoli di Emmaus, passati dalla mestizia del dubbio alla gioia del re-incontro con Gesù. È l'esperienza che oggi, in un momento di crisi profonda per l'intera civiltà occidentale e per la fede, anche molti di noi sono chiamati a fare. Per sottrarci al disincanto delle tante sirene che un mondo, divenuto indifferente quando non ostile al cristianesimo, ci propone e realizzare nuovamente quell'incontro con il "Verbo di Dio fatto carne" che è ancora tra noi, ma spesso celato ai nostri occhi appannati. Un percorso che parte dalla fede in Gesù per riscoprirne, insieme alla solidità razionale e storica, anche il valore per il senso profondo della nostra vita. Che poi si sofferma su quella grande e fondata speranza che ne deriva, capace non solo di rasserenare i nostri giorni ma di aprire l'orizzonte umano alle dimensioni dell'eternità. Per giungere infine a quella carità che, aiutandoci a scoprire la via dell'amore autentico, ci consente di essere davvero uomini e donne secondo il cuore di Dio.
Padre Livio Fanzaga, sacerdote dell'ordine degli Scolopi e direttore di Radio Maria, racconta la storia di uno dei più interessanti fenomeni di volontariato esploso in Italia negli ultimi vent'anni: quella di una emittente radiofonica cattolica a dimensione internazionale che costa oltre un milione di Euro al mese, si finanzia senza un centesimo di pubblicità, unicamente con le offerte degli ascoltatori, e i cui dipendenti fissi si contano sulle dita di una mano. Di più: una emittente che si definisce " di evangelizzazione ", con una audience in continua crescita, e che è guardata dagli ambienti ecclesiali con occhio attento - anche critico - per il suo "taglio" tutto particolare. Padre Livio, partendo dalla sua storia personale di religioso e di sacerdote, racconta il suo incontro con don Mario Galbiati e la Radio Maria delle origini, ne spiega l'evoluzione e il successo, ne analizza i limiti, ribatte alle critiche e spiega i traguardi raggiunti recentemente con le Radio Maria diffuse in tutti i continenti, e i progetti realizzati, tra cui quello della nuova sede di Erba. Il volume è completato dai Documenti Fondazionali e da tre discorsi rivolti a Radio Maria da Giovanni Paolo II
Don Gianni Sini, esorcista, affronta qui un argomento molto delicato, che provocherà, forse, scetticismo e sarcasmo in molto.
Parlare del diavolo è scomodo, perché richiama memorie medievali, in un Terzo Millennio dominato da un pensiero illuministico e materialistico.
Del diavolo, però, si parla dappertutto: nei salotti televisivi, nei film, nei libri. Si parla di magia, di satanismo, di occultismo, perché non dovrebbe parlarne un esperto in materia, un sacerdote incaricato dalla Chiesa, in sintesi un "esorcista"?
Il libro si basa sulla Rivelazione e sulla Tradizione della Chiesa, con riferimento alla Sacra Scrittura e ai documenti del Concilio.
La maggior parte delle persone, che si sono rivolte all'esorcista, proviene da esperienze con il mondo dell'occultismo, della magia e dello spiritismo, che hanno favorito l'ingresso di satana nella loro vita e che, a volte, si sono ritrovate vittime inconsapevoli di fatture e malefici procurati da altri, nascosti persino tra i regali di nozze. Tali esperienze, seppur dolorose, sono sempre transitorie, perché l'esorcista, grazie alla forza del ministero affidatogli dalla Chiesa, aiuta ad uscire vincitori dei legami col maligno presentando Cristo come unica via di salvezza
Satana, angelo decaduto, perverso e pervertitore, tenta ogni uomoDurante l’arco di tutta la vita; nessuno è esentato dagli assalti diabolici, non lo fu neanche nostro Signore. Dopo il battesimo, Gesù trascorse 40 giorni di preghiera e digiuno nel deserto e, nelle difficoltà, l’antico serpente, che è Satana, cercò astutamente di fuorviarne l’animo puro. In egual misura « La vita dell’uomo sulla terra è battaglia » (Gb 7,1). E l’apostolo Pietro indica con chiarezza anche quale sia l’avversario e l’impulsore di questa lotta che connota la vita di ogni uomo. Bene hanno fatto – come dice nella Prefazione il vescovo ed esorcista mons. Andrea Gemma – i due Autori del presente volume a metterci dinanzi, come in una galleria di quadri vividi, queste figure di santi di ogni tempo e di ogni estrazione, che si sono segnalati particolarmente nella lotta contro il maligno, il cui accanimento si rivolge particolarmente contro coloro che più sono impegnati nell’esercizio della virtù e nel raggiungimento della perfezione cristiana, i santi appunto.
Marcello Stanzione (Salerno, 1963), ordinato sacerdote nel 1990, teologo, ha fondato l’8 maggio 2002 l’Associazione Milizia di San Michele Arcangelo – www.miliziadisanmichelearcangelo.org – per la retta diffusione della devozione ai Santi Angeli. Ha creato un Centro di Angelologia, dotato di Biblioteca e Centro Documentazione, e il centro di spiritualità Oasi di San Michele. Ogni anno organizza e presiede il Meeting Nazionale di Angelologia. Noto conferenziere, spesso invitato a programmi televisivi e radiofonici, ha scritto oltre 50 libri sugli angeli e tematiche affini, tradotti in diverse lingue. Per Sugarco ha pubblicato Gli Arcangeli e Gli Angeli custodi (con Paola Barigelli-Calcari) .
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L'Italia è un paese speciale e gli italiani lo hanno sempre saputo: a volte vivono questa specificità come una malattia e un'anomalia, a volte, più di rado, come un eccezionale primato. Quali sono le radici storiche, civili e culturali del caso italiano e quali sono i frutti più recenti? Marcello Veneziani percorre i luoghi teorici e storici in cui nasce e si sviluppa l'ideologia italiana, lo stile, il gusto, la sensibilità civile e religiosa, unita al carattere nazionale. Il suo viaggio va a ritroso dal presente al passato, dal berlusconismo - di cui traccia un bilancio - all'Italia democristiana, dal fascismo all'Italia liberale, dal Novecento al Risorgimento. Prezzolini e Papini, Pareto e D'Annunzio, Malaparte e Berto Ricci, Rensi e Gentile, Evola e Del Noce sono i principali testimoni nel Novecento di questa linea italiana. Sullo sfondo emerge il ritratto filosofico e civile di una Nazione Culturale e di un'italianità scandita attraverso idee e autori, passioni e illusioni di élite e di popolo
L'eucarestia è il cuore pulsante della Chiesa, il suo centro vitale senza il quale non potrebbe vivere. Da quando Gesù cristo alla vigilia della sua morta l'ha istituita, innumerevoli uomini si sono nutriti di questo pane vivo, mangiando del quale hanno la vita eterna. Quanti rimedi illusori hanno cercato gli uomini per sfuggire alla falce inesorabile della morte.
Come poveri naufraghi sballottati dalle onde dell'oceano invano i "moratli", come li chiama Omero, hanno cercato una mano forte che li afferrasse e li portasse in salvo. L'unico "farmaco dell'immortalità" che è donato al genere umano è questo pane che viene dal cielo.
Se chi avrà la bontà di leggere queste pagine ne trarrà giovamento, la sua gratitudine dovrà indirizzarsi ai giornalisti e agli studiosi che dal 1999 collaborano al mensile di apologetica cattolica il Timone, del quale il sottoscritto è direttore responsabile. Solo qualche decennio fa il termine era demonizzato e impronunciabile essendo legato - si diceva, ma qualcuno ancora oggi lo sostiene - ad un cristianesimo "pre-conciliare", datato, lontano dalla sensibilità delicata e dubitativa dell'uomo che la Chiesa incontra oggi. Ma i tempi sono cambiati e una rivista come il Timone può contare su decine di migliaia di lettori e abbonati. Quanti la seguono con attenzione e affetto sanno bene che l'apologetica è una disciplina antica. Agli albori del cristianesimo infatti gli "apologeti" illustravano le ragioni per credere presentandole sia alle autorità laiche sia agli eretici che si allontanavano dalle verità della fede cattolica. Non solo illustrare le ragioni della fede ma anche e soprattutto difenderle dagli attacchi e dalle accuse che mai sono mancate nel corso della storia della Chiesa è il compito dell'apologetica. Ed è questo lo scopo che si prefigge una rivista come il Timone.
Nell’odierno ambito ecclesiale non è inconsueto doversi confrontare con mentalità e orientamenti contrastanti in merito al modo di concepire e attuare la liturgia. C’è chi sostiene che la liturgia codificata dalla Chiesa dovrebbe essere considerata alla stregua di un semplice canovaccio da adattare alle esigenze del momento e chi la ritiene immodificabile. Altri ancora pensano che la riforma realizzata dopo il Vaticano II sia per se stessa illegittima e fallimentare. Questa situazione di precarietà sembra favorire un atteggiamento di sfiducia nei confronti del Magistero e compromettere la formazione liturgica.
L’Autore della presente riflessione intende dimostrare come la preghiera della Chiesa non possa essere oggetto di manipolazioni arbitrarie e come la vigente forma liturgica sia coerente con lo sviluppo storico della liturgia romana.
«Guardando alla storia bimillenaria della Chiesa di Dio, guidata dalla sapiente azione dello Spirito santo, ammiriamo, pieni di gratitudine, lo sviluppo, ordinato nel tempo, delle forme rituali in cui facciamo memoria dell’evento della nostra salvezza. Dalle molteplici forme dei primi secoli, che ancora splendono nei riti delle antiche Chiese di Oriente, fino alla diffusione del rito romano; dalle chiare indicazioni del Concilio di Trento e del Messale di san Pio V fino al rinnovamento liturgico voluto dal Concilio Vaticano II: in ogni tappa della storia della Chiesa la Celebrazione eucaristica, quale fonte e culmine della sua vita e missione, risplende nel rito liturgico in tutta la sua multiforme ricchezza » (Benedetto XVI).
Don Enrico Finotti, nato a Rovereto (TN) nel 1953, dopo il liceo ha seguito gli studi teologici presso il Seminario Diocesano di Trento. Ordinato sacerdote nel 1978, è attualmente parroco a Rovereto. Collabora con l’Ufficio Liturgico Diocesano di Trento nei percorsi di formazione liturgica. È curatore della rivista Liturgia «culmen et fons». Ha tra l’altro pubblicato: L’anno liturgico. Mistero, grazia e celebrazione e La centralità della Liturgia nella storia della salvezza.
Questo libro sugli angeli custodi nasce dalla collaborazione tra Paola Barigelli-Calcari, teologa, e don Marcello Stanzione, da oltre vent'anni impegnato nella diffusione della devozione cattolica agli spiriti celesti. Ambedue sono convinti sostenitori dell'operosità salvifica dell'angelo custode nostro invisibile compagno di viaggio, quale ministro della sapiente provvidenza divina. La fede in Gesù Cristo è l'humus su cui si basa questa ricerca che ha voluto esplorare le ragioni dei recenti negatori della realtà angelica. Ritorna pure utile il confronto con altre filosofie e religioni. La conoscenza della Sacra Scrittura e del Magistero cattolico risulta imprescindibile per comprendere la devozione cristiana agli angeli custodi. Sono stati accuratamente esplorati i testi di alcuni Padri dei primi secoli sugli assistenti spirituali dell'uomo: Ilario di Poitiers, Girolamo, Agostino e Cassiano. Un rapido excursus illustra il pensiero dei teologi medievali sulla comunicazione tra gli angeli, puri spiriti, e gli uomini, spiriti incarnati. Bonaventura, Tommaso d'Aquino e Duns Scoto hanno manifestato idee credibili sulla possibilità di una comprensione spirituale. Nell'Appendice vengono ricordate alcune preghiere ed invocazioni per realizzare correttamente la devozione agli angeli custodi. Questo testo colma una grave lacuna nel panorama editoriale italiano dove sono in circolazione numerosi libri sugli spiriti celesti completamente estranei alla rivelazione biblica.