
Questo libro analizza le basi teoriche dell'approccio ideato da Carl Rogers. Scopo del volume è di consentire al lettore di entrare nell'esperienza reale del counseling centrato sulla persona: per questo, gli autori pongono l'accento più sulla pratica del counseling piuttosto che sulla teoria, lasciando grande spazio a estratti e riferimenti a casi reali. Dopo un'introduzione sui principali costrutti teorici che sottostanno all'approccio, il libro illustra nel modo più concreto possibile gli atteggiamenti, le abilità, i dilemmi e le sfide momento per momento del counselor centrato sulla persona durante il suo lavoro. Gli ultimi tre capitoli sono basati soprattutto su una particolare esperienza terapeutica. Un libro non solo per i professionisti o per chi lo vuole diventare, ma anche per gli utenti che vogliono capire meglio che cos'è il counseling centrato sulla persona.
La "scuola senza zaino" è una scuola che riscopre una dimensione di ospitalità sia nelle forme architettoniche, che nella progettazione e nell'allestimento degli spazi. Alla base di questa nuova concezione di scuola è l'idea che un bambino riesce ad apprendere in modo realmente efficace solo in un ambiente in cui si sente a proprio agio, perfettamente libero e padrone degli spazi. Il libro, che nasce sulla base dell'esperienza fatta dall'autore in undici istituti scolastici toscani, fornisce un modo nuovo di interpretare la progettazione educativa come progettazione dell'ambiente formativo, con il coinvolgimento effettivo di docenti e allievi. In particolare l'autore sottolinea l'importanza di adottare nelle scuole il curricolo globale, un metodo di lavoro che riconsidera ogni aspetto dell'ambiente formativo, che viene quindi osservato attentamente e riprogettato, per costruire una scuola a misura di bambino.
Le storie possono giocare un ruolo importante nella terapia con bambini e adolescenti, perché li aiutano a focalizzare meglio gli obiettivi e ad affrontare meglio le difficoltà della vita. In alcuni casi, addirittura, le favole risultano essere l'unico modo per far loro affrontare determinati temi che non vogliono discutere direttamente. Primo di due volumi, questo libro raccoglie 50 storie, dedicate a bambini e adolescenti, sulle difficoltà più comuni che si incontrano crescendo. Scopo dei racconti è aiutare i ragazzi ad acquisire le competenze che permetteranno loro di crescere serenamente: sapersi prendere cura di sé, riuscire a modificare il proprio comportamento, imparare a gestire le relazioni e le emozioni.
La morte è l'unico momento della vita che accomuna i grandi ed i piccoli; questo libro vuole essere una guida, una compagnia in questo viaggio che attraversa tutte le strade più impervie del concetto di morte. La malattia, la paura, la sofferenza, il disagio, l'angoscia di separazione sono affrontati con il coraggio della realtà e del senso della vita, attraverso un'attenta analisi, attraverso il tentativo di aprire e disciogliere dubbi stretti a volte come nodi. Il libro lascia aperto il canale della comunicazione attraverso dei reali resoconti di persone morenti, con l'impegno di creare uno spazio utile a chi soffre e a chi vive la sofferenza del malato, uno spazio dove filtra una luce intensa come quella della speranza. Un cammino psicologico-pedagogico-pastorale, che affronta le tematiche della spiritualità attraverso un'ottica cattolica e attraverso delle sincere esperienze di assistenza.
Nato da un progetto sulla media education nella scuola primaria che ha visto la partecipazione di una quindicina di istituti in tutta Italia, il libro propone un curricolo integrato per fornire una completa e progressiva competenza mediale ai bambini dai 5 agli 11 anni, sviluppandone le capacità di lettura, scrittura, fruizione, senso critico e cittadinanza, rispetto a tutti i principali linguaggi mediali: fotografia, fumetto, radio, televisione, cartone animato, ipermedia, internet e videogame. Frutto del lavoro di un gruppo di persone dalle esperienze variegate (insegnanti di scuola primaria, ricercatori e docenti universitari, esperti di comunicazione e produttori di media), il curricolo si presenta come una guida che spiega passo passo come procedere in classe nelle diverse attività, fornendo schede didattiche e consigli pratici. Al libro è allegato un DVD con i materiali di supporto per la realizzazione del curricolo, le indicazioni degli esperti e un repertorio di progetti e materiali che hanno fatto la storia del MENS e che possono servire di esemplificazione e di spunto all'attività degli insegnanti.
Le storie possono giocare un ruolo importante nella terapia con bambini e adolescenti, perché li aiuta a focalizzare meglio gli obiettivi e ad affrontare meglio le difficoltà della vita. In alcuni casi, addirittura, le favole risultano essere l'unico modo per far loro affrontare determinati temi che non vogliono discutere direttamente. Secondo volume di due, questo libro raccoglie 50 storie, dedicate a bambini e adolescenti, sulle difficoltà più comuni che si incontrano crescendo. Scopo dei racconti è aiutare i ragazzi ad acquisire le competenze che permetteranno loro di crescere serenamente: imparare a pensare positivamente, sviluppare le life skills e le abilità di problem solving e saper gestire i periodi difficili della vita.
Questo libro affronta il tema della diversità in vari contesti di vita quotidiana: la nascita di un figlio disabile, l'integrazione nella scuola e nel mondo universitario, le relazioni con educatori e operatori. Attraverso l'analisi di tali situazioni, l'autore muove una critica costruttiva verso un mondo che è organizzato unicamente sui confini che dividono, che allontanano: chi sa e chi non sa, chi cura e chi è curato, chi è abile e chi disabile. L'intento del libro è proprio quello di far capire che non esistono solo confini e limiti, ma anche valichi e sentieri che uniscono.
Il libro è rivolto a quanti hanno vissuto la morte improvvisa di un caro oppure altri tipi di distacco, quali abbandono coniugale, malattia cronica e via. C'è chi riesce a gestire con le proprie forze un cambiamento improvviso e radicale nella propria vita e chi resta nello smarrimento; chi cerca l'aiuto di uno psicologo o un sacerdote e chi sana il cuore ferito attraverso la condivisione con altre persone provate da dolori analoghi. I gruppi di mutuo aiuto rappresentano un luogo dove trovare comprensione e sanare il cuore ferito. Nel gruppo si impara ad aprirsi, a esprimersi, a guadagnare fiducia nelle proprie potenzialità.
Per realizzare una buona qualità dell'integrazione scolastica degli alunni con disabilità e un'efficace azione inclusiva per i molti alunni più con bisogni educativi speciali vi è la necessità di rendere sempre più "speciale" la "normalità" del far scuola tutti i giorni. La normalità della didattica e dei problemi educativi e formativi va decisamente arricchita di strategie efficaci e aspetti tecnici che provengono dalla pedagogia speciale (special education) e dalla psicologia dell'educazione. In questo modo, per l'alunno disabile o con bisogni educativi speciali è la normalità del relazionarsi e dell'imparare con tutti gli altri alunni, che gli dà identità, appartenenza, sicurezza, autostima.
Ruby è una bambina con poca stima di sé; se si guarda allo specchio si vede bruttissima, se si avvicina ai compagni di classe viene presa in giro per i suoi capelli, la sua insegnante la sgrida ogni giorno perché non si impegna abbastanza, perché non si siede con la schiena diritta, perché non è abbastanza carina. Ogni volta che qualcuno la ferisce, Ruby si sente più brutta, incapace e impacciata di prima. Tanto che si convince di essere un rifiuto. Solo l'arrivo a scuola di una nuova inserviente sbloccherà la situazione; con la sua dolcezza farà capire a Ruby che non deve temere i bulli che la offendono, perché loro sono molto più deboli di lei. Così, grazie all'affetto di Dot, Ruby riesce a riacquistare la propria autostima.