
Raccolta di racconti da cui emerge uno spaccato della vita africana.
Liberta' e' una parola cui tutti dovrebbero rendere omaggio, ma che nella storia non puo' prescindere, non e' mai stata generalizzata.
Non esiste nessuna religione o cultura priva di simboli, senza di questi ogni persona, in particolare coloro che vivono un'esperienza di migrazione, si sentirebbe denudata.
Un testo su Don Milani, il profeta del rinnovamento. Con prefazione di Erio Castellucci.
La parola 'lavoro' puo' essere intesa come voce religiosa? L'autore approfondisce l'uso di questo termine nelle diverse religioni del mondo, a partire dal 'lavoro della creazione' scritto nella Genesi per approdare alle parole del profeta Muhammad.
Muhammad e' stato per secoli fonte d'ispirazione della vita religiosa di intere generazioni di credenti. L'autore si addentra e spiega le motivazioni, i modi e la sequenza di quanto ricevuto dal profeta e di quanto trasmetteva ai fedeli.
«Dopo il Concilio, dall’enciclica Ecclesiam suam di Paolo VI, si sono sviluppati diversi interventi Pontifici, oltre ad atti significativi, […] in cui è proseguita la presentazione del dialogo interreligioso in un clima di tensione crescente rappresentando al giorno d’oggi un’esigenza, un’urgenza, frutto dell’incontro e della convivenza sempre più vasta di persone, popoli, culture e religioni. Situazione che può essere di arricchimento reciproco se vissuta nel rispetto degli altri, apprezzando i valori e le tradizioni altrui, il pensiero religioso dei popoli, alla ricerca sincera della verità, dell’unità, della riconciliazione e della pace». (Presentazione di Alberto Trevisiol, IMC)
In tale situazione emerge la necessità di una formazione al dialogo, sia in ambito cristiano sia in altri ambiti religiosi, capace di orientare ed educare le persone a stabilire relazioni più profonde con membri di altre tradizioni. Da questo certamente dipenderà la qualità delle società di domani.
L’Autore, cosciente che i protagonisti del dialogo non sono le strutture e nemmeno le istituzioni – comprese quelle religiose – ma proprio le persone e mettendo in risalto la natura teologica e antropologica del dialogo interreligioso, fornisce orientamenti per la formazione, attraverso “una rivisitazione” delle categorie coinvolte nel dialogo interreligioso, anche alla luce delle recenti indicazioni della ricerca e del magistero ecclesiale. Questo contributo va incontro al bisogno di chi si appresta a elaborare un curriculum formativo nel campo del dialogo e di chi guarda ad esso non come mero esercizio intellettuale bensì come nuovo stile di vita, che coinvolge tutta la propria esistenza e che può essere vissuto come un’autentica chiamata di Dio a lavorare sia all’interno della propria tradizione religiosa, sia in relazione ad altre.
L'autore presenta l'iter delle immagini nell'arte sacra fino ai tempi moderni, dalle tradizioni aniconiche fino al moderno immaginario di massa.
L'autore studia l'accezione di spirito" nelle diverse tradizioni religiose: dal cristianesimo al pentecostalismo. "
L’epoca in cui viviamo è contraddittoria. Grandi possibilità si mescolano a grandi frustrazioni, seminando nel cuore di molte persone la sensazione che tutto vada a rotoli.
Ne approfittano i grandi mezzi di comunicazione, spesso annunciatori di catastrofi mai realizzate o di pericoli mai realmente identificati.
In questo libro l’Autore invita a cercare lidi più pacifici e tranquilli «dove le sensazioni e le emozioni riprendano il loro giusto posto nelle nostre esistenze. Qui non ci sono ricette preconfezionate né teoremi micidiali né evidenze scientifiche. Vi è solo un invito ad aprire gli occhi, le orecchie, il naso, le braccia, il cuore, le viscere e l’anima per entrare in comunione con tutta la vita che ci circonda… È un invito romantico, ovvio. È un appello alla dolcezza, alla contemplazione, alla rinuncia del controllo su tutto».
Un libro positivo per cercare di combattere il pessimismo diffuso che sempre minaccia di travolgerci.