Le meditazioni proposte per il tempo di Quaresima, la Settimana Autentica e il triduo pasquale prendono spunto dalle parole di papa Francesco e invitano il lettore a sgombrare il campo da superficialità e pregiudizi, per "lasciarsi riconciliare con Dio". Solo così lo sguardo sarà limpido per accogliere il dono della Pasqua. «Chi crede in questo annuncio - avverte papa Francesco - respinge la menzogna secondo cui la nostra vita sarebbe originata da noi stessi, mentre in realtà essa nasce dall'amore di Dio Padre, dalla sua volontà di dare la vita in abbondanza». Fare Pasqua, allora, significa aprirsi a questo immenso amore di Dio, che poi spinge ciascuno a guardare ai fratelli e ai poveri con lo stesso atteggiamento misericordioso usato dal Padre verso ciascuno dei suoi figli. Con le meditazioni quotidiane l'Autore accompagna il lettore in questo cammino di risurrezione, che guarda alla Croce come fonte di vita nuova.
«Dopo il volume inaugurale sui Vangeli dell'Infanzia, il secondo volume della collana L'arte racconta la Bibbia - come sottolinea p. Giulio Michelini nella Prefazione "non poteva che occuparsi della Passione: la vera origine dei Vangeli, infatti, è l'insieme degli eventi narrati alla fine dei quattro libri canonici, che vanno dall'ingresso messianico di Gesù a Gerusalemme fino alla sua sepoltura. [...] Le rappresentazioni pittoriche della Passione, che questo volume, così prezioso, ci permette di comprendere e conoscere meglio, contengono non solo la storia delle sofferenze e della morte di Gesù, ma anche del modo in cui la teologia e la spiritualità si sono posti davanti a quello che è il cuore dell'iconografia cristiana". Articolato come un grande polittico di otto quadri che rispettano le scansioni evangeliche nella successione degli eventi, il testo delinea le varie tipologie iconografiche, analizza la raffigurazione dei personaggi in scena, spiega gli elementi simbolici che caratterizzano le opere, e lo fa - come è tipico di questa collana - grazie a «un'immensa convocazione di artisti che coprono l'intero arco della storia dell'arte cristiana» (card. Gianfranco Ravasi).»
Gli evangelisti citano continuamente luoghi concreti della geografia della Palestina – Betlemme, Nazaret, Cana, Betania, Gerico, Cafarnao, Gerusalemme – divenuti familiari anche se non sappiamo esattamente dove si trovi la sala al piano superiore della casa in cui si è svolta l’ultima cena, che cosa resti del palazzo di Caifa, su quale sponda del lago Gesù abbia atteso i suoi discepoli mentre pescavano.
Questo libro intende accompagnare i lettori in un pellegrinaggio che coinvolge cinque luoghi legati alla Pasqua di Gesù: il cenacolo, l’orto, il cortile, il monte, il giardino. Si tratta di leggere i brani evangelici nel loro contesto, con i sensi attenti a ogni scenario, sapendo che i luoghi condizionano le parole che vi vengono pronunciate. Siamo così invitati a uscire dal quotidiano per attraversare insieme a Gesù quegli spazi, percorrendoli e contemplandoli come fosse la prima volta.
Sommario
I. Il Cenacolo. II. L’Orto. III. Il Cortile. IV. Il Monte. V. Il Giardino.
Note sull'autore
Dolores Aleixandre, religiosa del Sacro Cuore di Gesù, ha insegnato Sacra Scrittura all'Università Pontificia Comillas di Madrid. Collabora con le riviste Sal Terrae, Christus, Alandar, 21 e Vida Nueva ed è autrice di oltre venti pubblicazioni.
Alfonso López-Fando, laureato in Filosofia e licenziato in Psicologia all'Università Pontificia Comillas di Madrid, accompagna persone e gruppi in itinerari che intrecciano la psicologia e la spiritualità.
In breve
In una rinnovata veste grafica, un bellissimo testo per la meditazione e la preghiera: il commento di un gigante della teologia al dramma della croce, seguendo le pennellate dei disegni in bianco e nero di Josef Hegenbarth per la cattedrale di S. Edvige a Berlino. Non un commento estetico, ma una riflessione aperta sul dramma del dolore del Cristo.
Descrizione
All’inizio degli anni Sessanta un maturo Josef Hegenbarth (1884-1962) realizzò le quattordici stazioni della Via crucis per la cattedrale S. Edvige a Berlino, appena ricostruita. A quell’opera l’artista – pittore, grafico, illustratore e ritrattista tedesco – diede forma dopo lunghe esitazioni: senza preparazione, contrariamente al suo solito, e inseguendo con passione una visione artistica e religiosa, egli abbozzò i quattordici disegni a pennello in bianco e nero, un foglio dopo l’altro, impiegandoci poche settimane.
Hans Urs von Balthasar è entrato in una sorta di sintonia letteraria e teologica con i disegni dell’artista e ne ha scritto un commento, accompagnando le immagini parola per parola. Ne è nato un bellissimo testo per la meditazione e per la preghiera: non un commento estetico, ma una riflessione aperta sul dramma del dolore del Cristo, scritto dall’autore della Teodrammatica.
È salutare contemplare più a fondo il Mistero pasquale, grazie al quale ci è stata donata la misericordia di Dio. L'esperienza della misericordia, infatti, è possibile solo in un "faccia a faccia" col Signore crocifisso e risorto «che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me» (Gal 2,20). Un dialogo cuore a cuore, da amico ad amico. Ecco perché la preghiera è tanto importante nel tempo quaresimale. Prima che essere un dovere, essa esprime l'esigenza di corrispondere all'amore di Dio, che sempre ci precede e ci sostiene... In questo tempo favorevole, lasciamoci perciò condurre come Israele nel deserto (cfr. Os 2,16), così da poter finalmente ascoltare la voce del nostro Sposo, lasciandola risuonare in noi con maggiore profondità e disponibilità. Quanto più ci lasceremo coinvolgere dalla sua Parola, tanto più riusciremo a sperimentare la sua misericordia gratuita per noi. Non lasciamo perciò passare invano questo tempo di grazia, nella presuntuosa illusione di essere noi i padroni dei tempi e dei modi della nostra conversione a Lui. Invoco l'intercessione di Maria Santissima sulla prossima Quaresima, affinché accogliamo l'appello a lasciarci riconciliare con Dio, fissiamo lo sguardo del cuore sul Mistero pasquale e ci convertiamo a un dialogo aperto e sincero con Dio. In questo modo potremo diventare ciò che Cristo dice dei suoi discepoli: sale della terra e luce del mondo.
Meditazioni a partire dai vangeli del tempo quaresimale e pasquale, secondo un itinerario che si addentra nel vivo delle dinamiche negative dell'esistenza, per emergerne suggerendo aperture di speranza.
Una serie di toccanti riflessioni sulle ultime sette parole di Gesù. Riconducendole alla loro essenza più vera, Hauerwas rilegge quelle espressioni collegandole ad altre pagine bibliche e associandole altresì ad autori contemporanei, per illustrarne l’importanza rispetto alla nostra vita di oggi.
Aprendo il nostro orecchio al linguaggio delle Scritture e disponendo il nostro cuore a una visione più vera di Dio, Hauerwas sottolinea l’umanità di Cristo, ricorda l’essenziale “alterità” di Dio e mette in evidenza la dinamica trinitaria della croce.
Sarebbe comodo sfuggire alla crudezza della Passione offrendo facili spiegazioni a difficili verità, o facendo della psicologia, o ricorrendo a letture solo devozionali delle parole del Crocifisso. Eppure il teologo americano si guarda bene da questi rischi: qui non si tratta delle nostre emozioni, ma di quel che patisce il Figlio nella sua Passione.
Una meditazione rigorosa ed essenziale, una lettura coinvolgente delle parole di Gesù, che giunge direttamente al cuore del vangelo.
Una raccolta di preghiere al crocifisso, all’uomo della Croce. Queste invocazioni sono un grido universale di dolore perché l’uomo è terra che soffre, ma danno voce anche al mio e al tuo dolore nel momento della prova. Allora con questo sussidio io prego per cogliere l’attenzione di un padre che mi ama; medito con aiuto di brevi riflessioni di conoscitori dello spirito; contemplo con la forza visiva di immagini che illustrano vere icone di umanità.
Un sussidio biblico liturgico per studiare e pregare alla luce della Parola di Dio contenuta nella Messa e nelle antifone, orazioni e prefazi dei tempi di Quaresima e Pasqua. Un tentativo d'intercettare la "danza" delle parole, ispirate da Dio e trasmesse dall'uomo, che si librano nella Scrittura e che la Chiesa lascia risuonare nella sacra Liturgia... Il testo ripercorre la fede della Chiesa e la sua intelligenza delle Scritture, da Quaresima a Pasqua, invitando il lettore a pregare, studiare e contemplare la Parola.
Una raccolta di pensieri, dedicati al periodo di Quaresima, tratti dalle parole di papa Francesco contenute nelle sue Omelie e nei suoi documenti Magisteriali. Il piccolo volume, pensato come un “calendario della Quaresima”, è uno strumento di meditazione e preghiera che giorno per giorno guida l’anima del fedele nel cammino lungo questo periodo che precede la Pasqua e la resurrezione di Nostro Signore Gesù. La Prefazione è a firma del cardinale Angelo Comastri. Completa il volume uno spazio pensato per scrivere la propria preghiera.
Al centro di questo libro c'è la Quaresima, il cammino dei quaranta giorni che portano alla Pasqua. Un cammino che si fa racconto nel quale si aprono scrigni di bellezza di cui la realtà è riserva inesauribile. C'è la Parola di Dio, legata alla vita, che fa percorrere albe e tramonti, giardini e deserti. Ci sono i tempi liturgici, che accordano le stagioni della vita alla Storia che salva e scandiscono il ritmo del respiro e del cuore. C'è la letteratura, con l'offerta di uno sguardo più acuto sull'esistenza. Ci sono gli amici, il dolce e il bello della compagnia, le persone incontrate, con le storie di una umanità esaltata o ferita. E c'è soprattutto la sorpresa di vedere tutte queste cose corrispondersi, legate da un filo misterioso che si svela nell'esperienza di cui il lettore è reso partecipe.
Klaus Berger, con l'ausilio di testi di Clemens Bittlinger, medita sul simbolo più importante della fede cristiana: la croce. I due autori sono uniti, oltre che da un'amicizia di lunga data, dal desiderio di tradurre in un linguaggio fresco, nuovo, la loro fede comune nella croce e nella risurrezione. Scelgono forme di meditazione e punti d'accesso al mistero del tutto diversi, ma giungono alla stessa identica conclusione: la croce sta a indicare quella svolta che è l'amore, l'amore più forte di tutto! La croce suggerisce l'eternità: se l'amore è più forte, dice che la morte non è la fine di tutto. La croce pone un segno nel mondo: ci ricorda che, quando scompariremo, in realtà noi cadremo nelle mani di Dio. Vita dal messaggio della croce. Anche per noi, oggi. «Questo libro mostra varie sfaccettature della croce di Gesù. Offre informazioni sulle origini delle rappresentazioni della croce, spiega come la croce sia diventata il simbolo del cristianesimo e sviluppa, con il sostegno di poesie e di canti sul tema della croce, la teologia che si nasconde dietro ad essa» (Heinrich Bedford-Strohm).