
Questa Storia è un sintetico ma esaustivo percorso nella conoscenza della filosofia antica. Ha scopi e impianto spiccatamente didattici che consentono di: fornire allo studente le cognizioni di base necessarie ad orientarsi nella storia del pensiero filosofico; favorire l'apprendimento dei contesti storici e delle costellazioni concettuali più importanti della filosofia con lo scopo di restituire la fisionomia dei movimenti intellettuali all'epoca in cui sono sorti e si sono sviluppati, illustrandone la genesi e gli influssi sui momenti successivi del pensiero. Giuseppe Cambiano insegna Storia della filosofia antica alla Scuola Normale di Pisa. Tra le sue prinicipali pubblicazioni, la traduzione di Platone, 'Dialoghi filosofici' (Torino 1970-81).
Eutanasia, trapianti, le varie forme di fecondazione assistita, donazione e sperimentazione genetica: una presentazione chiara e leggibile dei più attuali temi della bioetica, che tiene conto sia degli aspetti medici e scientifici, sia delle analisi della filosofia morale e dell'etica teorica contemporanea. La nuova edizione aggiorna, corregge e rende più chiare alcune analisi presenti nel volume precedente. Gli aggiornamenti mettono al passo le analisi e le argomentazioni sviluppate con i casi della bioetica che sono stati al centro dei mutamenti della discussione pubblica dopo il 1999 e rendono conto dei mutamenti del contesto legislativo e giuridico italiano ed europeo.
Nell'VIII secolo avanti Cristo la madrepatria greca, attraverso la mediazione delle precedenti civiltà mediterranee, definisce il concetto di architettura e lo impone al successivo corso della cultura occidentale. L'innesto degli apporti tecnico-costruttivi, spaziali, tipologici, provenienti dal vasto bacino mediterraneo e non solo, nel quale si affermano e diffondono il mondo ellenistico, Roma imperiale e cristiana, le componenti "barbariche" europee ed extraeuropee, Costantinopoli e l'Islam, dà luogo agli ulteriori sviluppi del mondo antico sino alle soglie dell'VIII secolo dopo Cristo. In questo volume, una storia unitaria, sintetica e completa dell'architettura classica in Occidente e nelle regioni dell'Oriente prossimo, che spazia dagli aspetti edilizi a quelli relativi ai contesti urbani.
Il volume narra la storia delle Nazioni Unite, la loro nascita, quando sostituirono l'ormai inefficace Società delle Nazioni, sino ai giorni nostri: gli anni della guerra fredda, la svolta decisiva della guerra di Corea, la marginalizzazione politica nella fase della distensione tra le superpotenze, il processo di decolonizzazione con le prime forme di "peacekeeping" e i nuovi strumenti di cooperazione economica, le illusioni e i disincanti degli anni Novanta, quando sembrò realizzabile l'utopia di un ordine internazionale.
"La maggior parte dei nostri più imperiosi desideri è destinata a evitare, differire o esorcizzare la morte. Saperci mortali è innanzitutto saperci votati alla perdita. La cosa più grave non è esattamente non durare, ma piuttosto che tutto si perda come se non fosse mai esistito." Questo libro parla di religione, o meglio di religioni: cosa significa credere, in che cosa crediamo o non crediamo e che rapporto hanno queste credenze con la più importante di tutte, l'aspirazione all'immortalità. Ma parla anche della verità, della differenza tra credulità e fede, delle vie non dogmatiche dello spirito, delle implicazioni politiche dei fanatismi ortodossi, del ruolo della formazione religiosa nell'educazione delle democrazie laiche. E parla anche forse soprattutto - di come si può vivere di fronte all'inevitabile, senza concessioni al panico né eccessi di speranza.
Stremati da due conflitti e da una crisi finanziaria di proporzioni mai viste, gli Stati Uniti faticano sempre più a conservare il ruolo di superpotenza mondiale, mentre a Washington politici e generali - concentrati su Iraq, Iran e Medio Oriente - sembrano non realizzare quanto è ormai palese per molti. La vera sfida del XXI secolo non sarà contro i terroristi, ma contro una potenza riemergente dopo più di un secolo di letargo: la Cina. Con un'economia che ha tassi di crescita annui del 9-10% la Repubblica popolare cinese è oggi il secondo consumatore di petrolio al mondo, tra Usa e Giappone, e il suo fabbisogno è destinato a crescere se, come recitano le previsioni, entro il 2030 diverrà la prima economia del pianeta. Una presenza tanto ingombrante e competitiva non può che far saltare gli equilibri economici e politici internazionali. Vale per tutti il caso della corsa mondiale al controllo delle materie prime. In Africa, vero eldorado emergente dello sfruttamento petrolifero del nuovo millennio, i cinesi sono già ovunque e hanno scalzato la tradizionale influenza occidentale. Il motivo è semplice: fanno affari senza porre condizioni come americani ed europei. Niente più richieste di riforme, niente trasparenza, stato di diritto e altri obiettivi neo-liberali. Date le premesse, lo scontro che si profila minaccia dimensioni epiche e toni drammatici.
Questo libro è un quartiere di persone indebitate fino al collo. È una raccolta di voci intrecciate l'una all'altra da vincoli economici e narrativi - e in mezzo, c'è il credito al consumo, È l'immersione di uno scrittore nei lunghi in cui la curva del benessere italiano ha iniziato a incrinarsi, dove a ogni finestra e dietro ogni porta vivono debitori e creditori, uomini e donne che prestano e chiedono denaro, vivono di espedienti per 'fregare le banche', recuperano crediti, saldano un conto in rosso e ne aprono subito uno nuovo. Non sanno e non vogliono rinunciare all'illusione del lusso e si prono in pasto alla complessa divinità del denaro fantasma. Le loro sono storie di tutti i giorni, storie di persone nascoste e insieme comuni - le nostre storie.
La letteratura ha giocato un ruolo di primo piano nello sviluppo storico dell'Italia, contribuendo non solo alla costruzione di un modello linguistico nazionale, ma imprimendo una forte spinta ideale allo stesso processo unitario. Oggi, assediati e messi sotto scacco da modelli mediatici degradati, gli studi letterari si trovano in particolare difficoltà, e la stessa tradizione letteraria nazionale è chiamata ad incontrarsi con il nuovo contraddittorio quadro mondiale. In un contesto del genere è più che mai necessario mantenere viva la continuità con il mondo ideale e civile che la nostra letteratura ha costruito nel suo lungo cammino. Giulio Ferroni guida i lettori a riscoprire i caratteri (veri o presunti) di quella tradizione, ricorda i grandi autori, le linee portanti dei processi linguistici, stilistici, metrici, retorici. La sua Prima lezione è soprattutto un invito, aperto a tutti, affinché si torni al diretto confronto con i classici di ogni tempo, alla passione per la lettura, a uno studio attento e curioso delle tendenze essenziali della critica, della storiografia, della teoria letteraria contemporanea, del rapporto tra la letteratura e le altre arti.
Nonostante la sua popolarità, di Marco Polo si sa poco o nulla. Mercante giramondo, autore del "Milione", avventuriero che raccontò la Cina all'Occidente, Marco Polo è stato certamente tutto questo, ma anche molto altro: la sua vita non si esaurisce nel romanzesco racconto delle sue peripezie di viaggio. Vito Bianchi ripercorre la storia di una grande uomo che visse in un delicato momento di passaggio per i destini dell'Oriente e dell'Occidente, e dell'abilità con cui riuscì a diventare l'eroe in un mondo di trasformazione.
"Le Crociate: e cioè l'avventura di quei cristiani che hanno accettato l'appello del papa, sentendone il fascino, e si sono messi in gioco, facendo cose che oggi ci sembrano assai discutibili e che invece a loro sembravano sacrosante. Il fatto è che i musulmani non sono rimasti inerti quando un'orda di barbari sanguinari venuti da chissà dove, per di più miscredenti, è entrata in terra islamica seminando distruzione." Le Crociate, raccontate in modo diretto e brillante da Barbero, sono tremende esplosioni di violenza, forma sui generis di pellegrinaggio, valvola di sfogo per un'Europa sovraffollata; ma sono anche il momento in cui due mondi rivali, che non sanno di avere profonde radici comuni, si incontrano e si descrivono a vicenda.