
"Era tutto così mitico!? Poi l'insoddisfazione cresce, il boccone è amaro e si fa difficoltà a ingoiarlo... fino a quando ci si convince di non farcela più a sostenere una serie di emozioni negative che vanno dalla rabbia alla disperazione, dalla gelosia al senso di colpa, dalla depressione alla solitudine anche nel vivere insieme. Si vorrebbe tirare in faccia al partner la famosa torta con la ciliegina, oppure ci si chiede chi si è permesso di mangiare delle fette dalla torta di nostra proprietà?" (dall'Introduzione). Alcune storie problematiche sono descritte nella loro quotidianità. Ciò facilita il lettore a comprendere come e perché il soggetto, di cui si parla, è entrare nel tunnel della crisi. E. Baldo, da consulente e psicoterapeuta qualificata, propone, con realismo, alcuni passi da seguire per uscire dal tunnel, da vincitore. È necessario, prima di tutto, nutrirsi di autostima e amore per se stessi, poi ripulire la mente dai pensieri irrazionali che fanno leggere la realtà in modo distorto, quindi rispettare il partner (l'altro) nella propria dimensione di soggetto umano limitato e fallibile, ma rispettabile nella sua libertà. Gli elementi indicati costituiscono gli ingredienti di un'alimentazione valida per intraprendere il cammino di relazione affettiva con l'altro, altrimenti soggetta a esperienze tristi quali - abbiamo già detto - rabbia, gelosia, depressione, sottovalutazione di sé, la solitudine.
Tra i grandi teologi del XX secolo, Henri de Lubac è senza ombra di dubbio quello che più si contraddistingue per i molti aspetti sapienziali della sua teologia. Questo perché le sue vicende personali hanno avuto un influsso molto diretto sulla sua teologia. Le note vicende della sua vita, infatti, l'hanno obbligato a vivere con molta intensità la sua appartenenza alla Chiesa e la sua condizione di uomo di Chiesa. Questo è il motivo per cui, come ben dimostra il presente saggio di M. Sprizzi, De Lubac ha dedicato la maggior parte della sua opera al "vir ecclesiasticus", cioè all'identità ecclesiale del credente. Oltre all'alta qualità teologica dei suoi scritti, il loro carattere, in molti casi, di testimonianza e di confessione, fa sì che questo tema diventi vivo e non soltanto accademico. L'identità ecclesiale del cristiano è definita da tre caratteristiche essenziali: fortis in fide: il tema della fede, il credo Ecclesiam, la Chiesa come oggetto di fede, come paradosso e mistero; firmus in traditione: il radicamento cristologico-pneumatologico della Chiesa e della sua cattolicità; fidelis in caritate: la carità e la maternità della Chiesa. Si tratta indubbiamente di un saggio che, inserendosi dignitosamente tra gli studi scientifici sulla figura e l'opera del Cardinale francese, ne rilancia autorevolmente l'interesse. Presentazione al volume di Mons. Rino Fisichella.
L'opera segue la struttura dell'anno liturgico e raccoglie, in un unico volume, gli interventi settimanali distribuiti nei tre anni del ciclo festivo. Si tratta di interventi brevissimi, essenziali che hanno come obiettivo una sintesi del messaggio di ogni domenica. Come lo stesso autore sottolinea, in qualche caso si tratta di un commento che riesce a rispondere alle domande che la Parola suscita; in qualche caso invece il commento ha solo lo scopo di provocare, di aprire a domande ulteriori. Un commento utile a chi desidera entrare nel tesoro della Bibbia con uno spirito di semplicità e libertà, ma per questo risulta molto utile anche a chi è preposto, nella comunità, a spiegare la parola di Dio e a renderla parola incarnata.
Il libro è un agendiario, pensato per accompagnare la mamma e i primi 365 giorni del suo bambino. Come in una vera e propria agenda ci sono informazioni dettagliate e graduali circa lo sviluppo psicofisico del bambino, consigli per la sua crescita e soprattutto c'è lo spazio riservato alla mamma dove può registrare i progressi fisici e psicologici del bambino, le sue reazioni, i suoi primi sforzi di movimento e di comunicazione, insomma tutto quello che documenta l'irrepetibile esperienza con le molte emozioni che l'accompagnano e che ogni mamma non vuole dimenticare. Un volume agile, ricco di notizie e informazioni semplici e sapienti nel contempo. Un libro utile ai genitori e simpatico da conservare come memoria della famiglia.
Libretto di C. Rotatori, di 16 pagine al tratto che il bambino può colorare. In testa a ciascuna immagine tre righe di semplice testo per un primo approccio alla conoscenza di animali e vita del bambino. Sulla quarta di copertina ci sono tutte le immagini colorate, per chi vuole vedere una proposta di colorazione.
Libretto di C. Rotatori, di 16 pagine al tratto che il bambino può colorare.In testa a ciascuna immagine tre righe di semplice testo per descrivere una bellissima giornata al mare. Sulla quarta di copertina ci sono tutte le immagini colorate, per chi vuole vedere una proposta di colorazione.
Sentirsi "brutti anatroccoli" significa vivere in modo problematico il rapporto con il proprio corpo. Modelli culturali imposti dai mass media possono generare un senso di inadeguatezza e quindi di insicurezza, condizionando - e a volte compromettendo - i rapporti sociali. Il legittimo desiderio di ricevere attenzione, rispetto e fiducia non può basarsi sul confronto con gli altri, ma unicamente sulla consapevolezza del proprio valore. Il testo di G. Paravati, particolarmente adatto a preadolescenti, adolescenti e loro genitori, si articola in otto capitoli: Brutti anatroccoli si nasce...; ... o si diventa?; Pubblicità regresso; Mode e pappagalli; Una questione di riflessi; Il bell'anatroccolo; Qualcosa a cui non rinunciare; Lettera d'amore da uno Sconosciuto.
Da anni la rivista Prier risponde agli interrogativi dei lettori attraverso una rubrica curata dal gesuita Michel Rondet. Nelle pagine di questo libro egli risponde, con delicatezza e rispetto, a domande sulla preghiera. Lo fa basandosi sulle parole del Vangelo e sui numerosi esempi che deriva dalla sua esperienza di accompagnatore spirituale. Con parole semplici ma puntuali, padre Rondet abbozza risposte che, volta per volta, illuminano e rassicurano, incoraggiano e fortificano; offre riferimenti essenziali per la nostra vita spirituale e per la nostra fede; apre a un ampio orizzonte: non c'è una sola definizione, un unico cammino per la preghiera, ma esistono mille modi per portare avanti il dialogo con Dio. Sempre e comunque la preghiera può trasformarci dall'interno, farci scoprire una nuova arte di vivere con noi stessi e con gli altri. Il libro ruota intorno a 8 grandi temi: Dove e quando pregare?, A chi rivolgere la preghiera?, Come gestire gli stati d'animo, Quando la preghiera interroga la fede, La mia preghiera è efficace?, Solidali nella preghiera, Preghiere di ieri e d'oggi, Quando lo Spirito viene a pregare in noi.
Il filo conduttore del testo di F. Bisogno è imparare ad accettare e donare tutte le parti della propria personalità per raggiungere una completa armonia di sé. Spesso, infatti, le persone non coltivano la propria "melodia" interiore, ma inibiscono alcune parti di sé ritenendo che soltanto così potranno essere felici o perfette. Considerando gli aspetti problematici della personalità come altrettante note stonate, l'autrice esorta a riscoprire la "melodia" d'amore che ognuno può produrre per sé e per gli altri se si impara a fidarsi dell'unico vero "compositore", cioè Dio. Il testo si articola in sei capitoli: La nota della tristezza, La nota dell'importanza, La nota delle relazioni, La nota della stanchezza, La nota della sensibilità, La nota della concentrazione.
Questa importantissima Nota pastorale della CEI, sulla scia degli orientamenti pastorali Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia, ridefinisce il volto missionario delle parrocchie. Nella prima parte, che ha carattere introduttivo, viene delineato il contesto missionario delle indicazioni pastorali proposte in seguito, tenendo presente e rispondendo al cambiamento culturale in atto, di cui sono evidenziati alcuni fenomeni specificamente legati alla parrocchia. La seconda parte, invece, è dedicata a illustrare le valorizzazioni e le scelte ritenute più significative, raccolte per ambiti. In modo particolare si insiste sull'itinerario di iniziazione cristiana, considerato sia in rapporto ai fanciulli sia in rapporto agli adulti. Al vertice del cammino di iniziazione sta l'esperienza eucaristica della parrocchia nel giorno del Signore. Le parrocchie sono invitate soprattutto a farsi carico della situazione degli adulti, con particolare attenzione alla famiglia, al lavoro, al riposo. Ampio spazio viene dato alla cosiddetta "pastorale integrata".